Sangiovese Purosangue a Roma - Giorno 1


Ragazzi, si inizia, i preparativi ancora sono in corso, Davide Bonucci e lo staff di Riserva Grande sono incasinatissimi ma pian piano il baco sta diventando farfalla. Tra un pò inizia la conferenza stampa, Castelli mi ha promesso polemiche.... 


Davide Bonucci
Baricci, un pezzo di storia
Produttori si confidano



Iniziamo con un grande vino, il 1988 di Salvioni, a detta dello stesso produttore, è stata una sorpresa anche per lui. Granato scarico, questo Rosso di Montalcino ha un'anima sapido-austera di grande classe e fascino. In bocca avvolge e rinfresca come un ragazzino. 
 



Il Vino Rosso da Vigneti di Brunello 1975 di Baricci commuove letteralmente perchè nonostante 37 anni conserva una freschezza incredibile che fa salivare letteralmente per minuti. Del Sangiovese rimane poco colore ma l'anima battagliera di Baricci è ancora là dentro il bicchiere.
 

Rosso di Montalcino 2007 Poggio di Sotto: un vino splendido senza se e senza ma, floreale con tratti mentolati conserva una leggerezza e una facilità di beva da numero uno. Da comprare a casse.

Rosso di Montalcino 2008 Biondi Santi: rispetto al precedente ha una profondità maggiore e forse una maggiore pienezza gustativa. Rimane un punto di riferimento per tutti.

Rosso di Montalcino 2008 Stella di Campalto: solito piccolo grande Brunello, conserva una freschezza ed una ariosità molto marcate. Forse manca di un filo di complessità ma è ancora giovane per potersi esprimere al massimo. Da aspettare.



Rosso di Montalcino 1996 Tiezzi: naso di arancia, tè nero, ruggine, fiori da diario. In bocca conserva grande tempra, entra deciso e si distende come Mennea a Città del Messico. 

Rosso di Montalcino 1973 Col d'Orcia: il vino più vecchio della giornata. Rispetto a Baricci che proneva un vino molto esile ma fresco, il '73 di Col d'Orcia è deciso, ancora maschio, con un tannino ruvido e graffiante. Forse il naso tradisce l'eta ma che vino signori....

Rosso di Montalcino 1999 Sesti: altra bella espressione di sangiovese che si esprime su caratteri minerali e di frutta rossa di bosco. Alla cieca diresti che è più giovane e non di poco..


Rosso di Montalcino 2001 Colleoni: vino di razza giocato tutto su toni ematici e minerali. Non ampissimo in bocca ma va giù che è un piacere. 

Tra un pò inizia il seminario sui Rossi di Soldera 1977-1983. Relatore (in ritardo) Fabio Cagnetti.



Fabio alla prese con la '77....
  
Rosso di Montalcino 1977 Soldera: i RdM di Soldera sono vini che non esistono più perchè prodotti solo dal 1975 al 1986. In seguito, tranne le eccezioni Intistieti e Pegasos, ha solo fatto Brunello. Il 1977 è un'annata equilibrata che ha fatto raggiungere alle uve un'ottima maturazione. Naso evoluto  ma piacevole: sottobosco, pelliccia, arancia, fiori secchi. In bocca è perfettamento amalgamato in ogni componente. Non sarà un mostro di struttura ma mantiene una beva agile e seducente. Forse il vino della serata. 12.2%

Rosso di Montalcino 1978 Soldera: annata calda considerata buona. Purtroppo vino tappato anche se in bocca si sente la consistenza e la materia del millesimo. Il frutto che riesco a sentire è ancora polposo e succoso. Peccato, sarebbe stato un vino opposto e complementare. 13,2%

Rosso Toscano di Brunello 1980: il nome è una bizzarria così come l'annata disgraziata e gelida. Naso di frutta che scomponendosi attinge a tutte le tinte autunnali mantenendo un freschezza di fondo figlia del millesimo. Bocca he manca di struttura ma rimane freschissima ed agile. Con una gradazione di 12,5% rimane un vino godibilissimo nonostante tutto...

Rosso Toscano di Brunello 1983: si entra nella DOC. Annate strepitosa. Naso che sa di caramella mou, caramello, terra rossa, fiori secchi, caffè, legni nobili. Bocca elegante, di razza, presenta un tannino ancora vivo e vegeto ed una freschezza di fondo che accompagna il finale di beva. Se vi capita un'altra bottiglia fate un fischio! 12,5%


A domani con i seminari di Armando Castagno!
Ricordatevi di fare refresh ogni tanto!
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