Poggiarellino e quel Brunello di Montalcino un po' dimenticato

Anna e Ludovico Ginotti li ho incontrati una domenica di Luglio vicino a Buonconvento, erano ospiti di amici comuni e me li sono trovati seduti accanto a me a tavola davanti ad una succulenta fiorentina.

Dopo aver parlato con loro per circa un'ora ho capito perchè della loro azienda e dei loro vini è stato scritto, sopratutto in Rete, poco o nulla. Signore e signori i coniugi Ginotti sono due alieni rispetto allo star system dei vino italiano, montalcinese in particolare. I motivi li ritrovi nei loro occhi e e nelle loro mani che trasudano lavoro e sacrifici con conseguente poco tempo a disposizione per seguire le varie rotte di comunicazione e promozione tant'è che ad oggi, mi confidano, non hanno mai partecipato ad alcun Benvenuto Brunello pur aderendo al Consorzio da sempre. 

La loro età e, soprattutto, una figlia che non vuole seguire il loro lavoro, non li sta di certo aiutando in questa fase della loro vita da vignaioli che è iniziata tanti anni fa quando podere Poggiarellino, situato a nord di Montalcino, è stato ereditato in maniera rocambolesca da Ludovico Ginotti che prima di allora faceva di mestiere tutt'altro.




Mi invitano a visitare la loro azienda il giorno dopo perchè vogliono farmi degustare il loro Brunello, teneramente mi confidano che non sono sicuri della riuscita della nuova annata e di questi tempi, con gli importatori alle porte, non possono sbagliare nulla.

Poggiarellino mi si presenta come una bella tenuta toscana dove tutto è curato, a partire dai tre ettari di vigne, iscritte tutte a Brunello, che Ludovico governa in maniera autonoma mentre in cantina, fortunatamente, oggi stanno avendo l'aiuto di due ragazzi che gestiscono tutti i lavori più faticosi.



Entrare nella loro casa, adiacente al loro agriturismo, ha un non so che di familiare, le pareti e le sale, arredate in maniera tradizionale, trasmettono calore e sensazioni ormai perdute. Il loro tavolo, quello di tutti i giorni, è il mio tavolo da degustazione sopra il quale Anna, sicuramente da molto tempo prima, ha posizionato il suo Brunello di Montalcino che, sorpresa, mi viene presentato in varie annate. Il vino, così viene descritto, fermenta in maniera del tutto naturale ed affina per circa quattro anni in botti di rovere di Slavonia di media capacità (mai oltre i 30 Hl). Il successivo imbottigliamento avviene senza filtrazione e i Ginotti non fanno uscire il loro sangiovese se questo non ha affinato almeno altri sei mesi in vetro.

Il primo vino in degustazione è un Brunello di Montalcino 2004 la cui annata felice la possiamo ritrovare anche in questa versione dove, superata una fase olfattiva iniziale abbastanza scorbutica, il sangiovese si apre su sensazioni scure, minerali, con tratti aromatici che arrivano a sfiorare i fiori rossi macerati e l'eucalipto. Alla gustativa il vino presenta un tannino ben sviluppato e disteso, trama minerale e un allungo sapido di grande carattere. 



Gli occhi di Anna seguono ogni mia mossa e, quando le dico che mi piace molto questo vino, il suo viso, dapprima tirato, si distende sfoggiando un sorriso grande come il suo cuore.


Il secondo vino, invece, è un Brunello di Montalcino 2008 il quale, rispetto al precedente, ha una espressione più gioiosa, paffutella, dove emergono profumi maturi di ciliegia rossa, cassis, ribes, erbe aromatiche. Sorso di impatto, è un sangiovese di calore e colore a cui manca l'allungo del 2004 per essere davvero godibile sotto tutti i punti di vista.

Seguito ancora dagli sguardi dei coniugi Ginotti arriva il tanto temuto Brunello di Montalcino 2009 che già dal colore, un rubino molto trasparente, fa capire che siamo di fronte a qualcosa di diverso dai precedenti vini.l E già, questo infatti odora di fiori, di rosa e violetta in particolare, per poi virare su sensazioni pregiate di agrume rosso e lavanda. Armonico, sviluppa un corpo misurato, un pregiato tannino e un allungo deciso e fresco. 



Anna mi guarda. Io mi sposto verso di lei e l'abbraccio forte forte. "Vai ad aprire quelle e-mail" - le dico con un sorriso - "che se gli svizzeri non comprano sto vino te lo prendo tutto io....".

Tre Bicchieri 2015 Veneto Gambero Rosso


I Tre Bicchieri del Veneto premiano vini di 10 annate diverse. Dal 2003 a oggi tante cose sono cambiate, a partire dai gusti per approdare all'attenzione alla sostenibilità, e a un rinnovato interesse per i vitigni autoctoni e le tradizioni. Fino al desiderio di creare vini che restituissero una fotografia fedele dell'andamento climatico di ogni annata e dei profili caratteristici di ogni vitigno. Così anche se l'Amarone continua a essere il vino più premiato, testimonia di questa trasformazione con prodotti molto più eleganti e tesi che in passato. Mentre per la Valpolicella Superiore trova espressioni più identitarie rispetto all’Amarone, con risultati sempre più incisivi e raffinati. Il Custoza è ormai uno dei grandi bianchi della regione, insieme al Soave, punto di raccordo tra la potenza e la tensione, mentre a Valdobbiadene sono sempre di più le aziende che sanno esaltare la delicata ed effervescente aromaticità del Prosecco. A questi si unisce una ricca batteria di piccoli gioielli regionali. In Veneto anche il premio per il miglior Rapporto Qualità Prezzo dell’anno.



 Amarone della Valpolicella  2010 Corte Sant'Alda
 Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli 2010 Tenuta Sant'Antonio
 Amarone della Valpolicella Cl. 2010 Allegrini
 Amarone della Valpolicella Cl. 2010 Brigaldara
 Amarone della Valpolicella Cl. Caloetto 2006 Le Ragose
 Amarone della Valpolicella Cl. Casa dei Bepi 2009 Viviani
 Amarone della Valpolicella Cl. Costasera Ris.  2009 Masi
 Amarone della Valpolicella Cl. La Mattonara Ris. 2003 Zymè
 Amarone della Valpolicella Cl. S. Rocco Domini Veneti 2008 Cantina Valpolicella Negrar
 Amarone della Valpolicella Cl. Vign. Monte Ca' Bianca  2009 Lorenzo Begali
 Bardolino Cl. Brol Grande 2012 Le Fraghe
 Brut Grave di Stecca  2011 Nino Franco
 Cartizze V. La Rivetta  Villa Sandi
 Colli Euganei Cabernet Borgo delle Casette Ris.  2010 Il Filò delle Vigne
 Colli Euganei Rosso Gemola 2008 Vignalta
 Colli Euganei Rosso Serro 2011 Il Mottolo
 Cristina V. T.  2011 Roeno
 Custoza Mael   2013 Corte Gardoni
 Custoza Sup. Amedeo  2012 Cavalchina
 Custoza Sup. Ca' del Magro  2012 Monte del Frà
 Lugana Molceo Ris. 2012 Ottella
 Montello e Colli Asolani Il Rosso dell'Abazia 2011 Serafini & Vidotto
 Recioto della Valpolicella Cl. Uva Passa   2011 Villa Bellini
 Soave Cl. Campo Vulcano   2013 I Campi
 Soave Cl. La Rocca 2012 Leonildo Pieropan
 Soave Cl. Monte Carbonare 2012 Suavia
 Soave Cl. Monte Fiorentine 2013 Ca' Rugate
 Soave Sup. Il Casale 2013 Agostino Vicentini
 Valdobbiadene Brut Particella 68 2013 Sorelle Bronca
 Valdobbiadene Brut Rive di Col San Martino Cuvée del Fondatore Graziano Merotto 2013 Merotto
 Valdobbiadene Brut Vecchie Viti 2013 Ruggeri & C.
 Valdobbiadene Rive di Farra di Soligo Brut Col Credas 2013 Adami
 Valpolicella Cl. Sup. Camporenzo 2011 Monte dall'Ora
 Valpolicella Sup. 2012 Musella
 Valpolicella Sup.  2010 Marion
 Valpolicella Sup.  2011 Roccolo Grassi

I collezionisti di vino più importanti del mondo

Interessante articolo apparso su The Drink Business che mette insieme i dieci migliori collezionisti di vino al  mondo.
Il primo di questi è il tedesco Hardy Rodenstock che attorno agli anni '80 era diventato famoso per le sue maratone di degustazione come quella organizzata dal 30 agosto al 5 settembre 1998 dove ha messo a disposizione la sua collezione di Château d'Yquem  dal 1784 al 1991 (125 annate). Si parla anche di Rodenstock la una bottiglia messa da lui messa all'asta, una Chateau Lafite, con le iniziali THJ che molti attribuiscono all'ex presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson.

Hardy Rodenstock - Foto: thedrinkbusiness.com

Altro importante collezionista è Leslie Rudd, titolare di uno dei migliori ristoranti della Napa Valley, che si stima abbia nella sua cantina oltre 10.000 rari vini della famosa regione vitivinicola dalla California. Ad oggi, si dice, la più grande collezione di vino della Napa Valley.

Leslie Rudd - Foto: thedrinkbusiness.com

Michel-Jack Chasseuil è considerato uno dei più grandi collezionisti al mondo vantando almeno 40.000 bottiglie delle più prestigiose cantine francesi. La sua fama è talmente popolare che quest'anno è stato tenuto ostaggio da alcuni ladri che volevano entrare nella sua mitica cantina che, nonostante tutto, ha retto all'intrusione tanto che i delinquenti sono andati via solo con vini di scarso valore.

Michel-Jack Chasseuil - Foto: thedrinkbusiness.com

Rudy Kurniawan fino a poco tempo fa era considerato uno dei principali collezionisti di vino al mondo fino a quando non si è scoperto che i vini che vendeva all'asta erano palesemente taroccati dallo stesso Kurniawan che, secondo gli inquirenti, avrebbe  mescolato vino vecchio con le nuove annate dello stesso creando così almeno 12.000 bottiglie di false annate dei più grandi Chateau mondiali. Oggi Kurniawan sconta una pena di 10 anni di reclusione ed è stato obbligato a pagare circa 30 milioni di dollari come risarcimento per le tante truffe prodotte.

Rudy Kurniawan - Foto: thedrinkbusiness.com

Sir Alex Ferguson, ex manager del Manchester United, è un noto wine lover che ha acquistato moltissime grandi bottiglie nel corso della sua carriera. Alcune di queste, tra cui una grande quantità di Domaine de la Romanée-Conti, un Petrus 2000, un imperiale di Sassicaia 2005 e di Ornellaia 2006, sono state vendute quest'anno nel corso di tre aste di beneficenza organizzate da Christie’s. La vendita ha fatturato oltre 2 milioni di sterline.

Alex Ferguson - Foto: thedrinkbusiness.com

Il miliardario americano Bill Koch è un appassionato collezionista di vino ma entra nella classifica sicuramente per il maggior numero di fregature prese durante le aste. Infatti, oltre ad aver citato Hardy Rodenstock per l'acquisto del Lafite firmato Thomas Jefferson, lo stesso Koch ha citato altre importanti case d'aste perchè sostiene che queste gli abbiamo rifilato almeno 200 bottiglie false tra il 2005 e il 2006 per un valore di oltre due milioni di dollari. Insomma, Koch pare un pò il pollo in  un tavolo da poker...

Bill Koch - Foto: thedrinkbusiness.com

Un altro collezionista di vini di alto profilo è il compositore Andrew Lloyd Webber che pare sia cresciuto a sorsi di Barolo grazie all'amore dei suoi zii per il grande vino italiano. Collezionista fin da giovane (in una intervista ha ricordato la sua prima volta con uno Chateau Palmer del '61), nel 2011 ha venduto ha venduto parte della sua vasta collezione realizzando un fatturato di oltre £ 3.500.000. Webber, comunque,  mantiene gran parte della sua collezione di vini rari e preziosi nel suo rifugio di campagna in Hampshire.

Andrew Lloyd Webber - Foto: thedrinkbusiness.com

Robert Rosania, un agente immobiliare di New York, è considerato uno dei più grandi collezionisti di Champagne del mondo. Pur avendo iniziato a raccogliere Champagne a soli 10 anni fa, Rosania ha accumulato una vasta collezione di rarissimi Bollinger, Taittinger, Pol Roger, Krug,  Philipponnat, Dom Pérignon, che nel 2012 ha venduto ad un'asta realizzando oltre 600.000 sterline. Tra le bottiglie era presente anche una magnum di Cristal 1964.

Gene Mulvihilltitolare del ristorante Latour nel New Jersey, è il proprietario di una delle più grandi collezioni di vino nel mondo visto che parliamo di circa 135.000 bottiglie di vino. La collezione vanta delle verticali fantastiche come, ad esempio, oltre 100 annate di Chateau Latour (1863-2009) e selezioni di Cheval Blanc, Ausone, Haut Brion, Lafite, Margaux, Mouton e Petrus.

Gene Mulvihill - Foto: njmonthly.com
Tra i maggiori collezionisti al mondo, storicamente, non si può non nominare Thomas Jefferson, il terzo presidente degli Stati Uniti, la cui passione per il vino era talmente forte che è stato definito il primo esperto di vino negli Stati Uniti. La sua passione pare sia nata grazie a George Wythe, suo mentore legale in giovane età, che era famoso per il suo amore per i grandi vini francesi che Jefferson potè successivamente studiare dopo che, nel 1785, successe a Franklin come ambasciatore in Francia. A Parigi, infatti, Jefferson visse per cinque anni e in quel periodo, oltre a viaggiare a Bordeaux e in Borgogna soventemente, acquistò una grande collezione di vini francesi che egli stesso avrebbe poi successivamente marcato con le proprie iniziali.
Prima della sua presidenza, inoltre, Jefferson agì come wine advisor per George Washington. Durante i suoi due mandati come presidente, Jefferson pare aver speso oltre 16.000 dollari di vino.

Thomas Jefferson - Foto: thedrinkbusiness.com

Tre Bicchieri 2015 Friuli Venezia Giulia Gambero Rosso

È una regione di grandi bianchi e uno straordinario laboratorio che, negli anni, ha esplorato nuove strade ed elaborato tendenze poi raccolte in altri angoli d'Italia. E il risultato di quest'anno conferma la buona forma di cui gode il Friuli Venezia Giulia: 27 Tre Bicchieri (di cui 26 bianchi) con il Collio che la fa da padrone (con ben 14 Tre Bicchieri) e gli altri a seguire. Grandi cantine storiche e giovani e giovanissimi produttori che confermano la vocazione alla ricerca e allo studio delle potenzialità di queste colline. Ci sono Collio, Isonzo, Carso, Grave. Un inno ai bianchi che trovano qui una definizione stilistica impareggiabile, per esempio nei Pinot Bianchi premiati, provenienti da diversi terroir. Impossibile non segnalare, infine, la buona prestazione degli orange wine che anche anche in assenza del caposcuola Gravner, trovano nel Friuli la culla della macerazione sulle bucce.


 Carso Vitovska V. Collezione 2009 Zidarich
 COF Ellegri  2013 Ronchi di Manzano
 COF Pinot Grigio 2013 Torre Rosazza
 COF Rosso Sacrisassi 2012 Le Due Terre
 COF Sauvignon Zuc di Volpe 2013 Volpe Pasini
 Collio  2013 Ronco Blanchis
 Collio Bianco Broy 2013 Collavini
 Collio Chardonnay Gmajne 2011 Primosic
 Collio Friulano 2013 Schiopetto
 Collio Friulano Manditocai 2012 Livon
  Collio Malvasia 2013 Doro Princic
 Collio Malvasia 2013 Ronco dei Tassi
 Collio Pinot Bianco 2013 Franco Toros
 Collio Pinot Bianco 2013 Castello di Spessa
 Collio Pinot Bianco 2013 Picéch
 Collio Sauvignon 2013 Tiare - Roberto Snidarcig
 Collio Sauvignon Ronco delle Mele  2013 Venica & Venica
 Friuli Grave Pinot Bianco 2013 Le Monde
 Friuli Isonzo Friulano Dolée 2012 Vie di Romans
 Friuli Isonzo Pinot Grigio Gris 2012  Lis Neris
 Malvasia 2010 Damijan Podversic
 Noans 2012 Tunella
 Ograde 2012 Skerk
 Rosazzo Bianco Terre Alte 2012 Livio Felluga
 Severo Bianco 2012 Ronco Severo
 Vintage Tunina 2012 Jermann
 W.... Dreams.... 2012 Jermann

Il Vorberg di Terlano alla prova del tempo: verticale 2005-2011

Il pinot bianco di Cantina Terlano da anni rappresenta una dei migliori bianchi italiani, e non solo, grazie ad una capacità di invecchiamento che, in certe annate, può andare oltre l'aspettativa di vita umana. 
Basta leggere sul web alcuni resoconti di degustazioni dove la 1957 era ancora in forma perfetta per comprendere, forse, quanto tafazziano sia organizzare una verticale con le annate 2005-2011. Ma tant'è, il pensiero di non sopravvivere a queste bottiglie e la voglia di bere "nordico" in questo caldo ottobre romano, mi hanno spinto ad aprire questa batteria di Vorberg all'interno di una delle più belle pescherie di Roma: Megliofresco.

Il vino, pinot bianco al 100%, nasce a Terlano, Alto Adige, all'interno di un vigneto di circa 20 ettari, con età delle piante che va dai 10 ai 35 anni, che si estende in altezza ai piedi del Monte Zoccolo (350 metri s.l.m.) per arrivare fino alle zone di Vilpiano e Kreuth che si trovano a circa  seicento metri più in alto. 
Le  uve, vendemmiate  manualmente, vengono vinificate a temperatura controllata in botti di rovere grandi (30 hl). Fermentazione malolattica e affinamento per 12 mesi sui lieviti fini nelle botti di legno tradizionali prima di entrare in commercio.


Panoramica dal vigneto di Vorberg
Vigneto Vorberg

La prima annata degustata è stata la 2011 che a Terlano, così scrive il sito internet ufficiale, è stata caratterizzata da una prima vera piuttosto calda, un giugno piovoso e, fortunatamente, un autunno con un clima ideale che non ha fatto temere per il peggio. E' un vino che mi aspettavo giovanissimo e, di fatti, lo è grazie a sentori freschissimi di fiori bianchi e frutta bianca e ad un sorso dirompente basato sulla grande qualità delle componenti dure del vino che finisce con una scia minerale lunghissima.

L'annata 2010, caratterizzata da un inverno asciutto e freddo e da un'analoga primavera, ha avuto un'estate particolarmente calda che ha anticipato la maturazione delle uve portando la vendemmia in condizioni estreme tanto che la produzione è risultata la più scarsa degli ultimo venti anni. Il vino, di conseguenza, è risultato maggiormente rotondo del precedente e, ovviamente, maggiormente espresso visto che le consuete note di durezza minerale del vino sono ben bilanciate da componenti morbide più cremose ed accattivanti. Magari non sarà un vino da maratona ma la 2010, oggi, è davvero ottima e ben bilanciata e rappresenta per gli amanti del pinot bianco di Terlano un acquisto sicuro.

Foto: larcante.com

La 2009 viene definita dalla stessa Cantina di Terlano come annata eccezionale e, appena metto il naso nel bicchiere, non stento a riconoscere una maggiore complessità ed avvolgenza rispetto ai vini precedenti. Il ventaglio aromatico spazia dai sentori di giglio bianco e gardenia per poi virare verso la pesca bianca, la susina gialla, la cipria e la mineralità bianca di fiume. Sorso teso, agile, vivido, di ottima struttura e finale lunghissimo. Un grande pinot bianco!

L'annata 2008, invece, soffre sicuramente di un'annata non all'altezza della precedente per via di una struttura ancora un troppo scomposta dove tutte le componenti sembrano non girare all'unisono. Soprattutto il sorso, comunque sempre freschissimo e minerale, sembra soffrire in termini di espansione orizzontale del vino che rimane irresoluto e ancora abbastanza enigmatico. 

La 2007 è un'annata che o la ami o la odi. Questo è quanto mi sono detto dove aver degustato questo Vorberg che a me è piaciuto tantissimo per la sua anima altezzosa con sfumature salmastre che sa regalare, a fronte di una complessità olfattiva poco esuberante, un sorso viscerale e dalla sapidità mediterranea che, come un serpente di roccia, si insinua tra le maglie della morbidezza e della struttura del vino. Un pinot bianco che non si dimentica facilmente!

Foto:vinivinitalia.blogspot.com

La 2006 si caratterizza per un quadro leggermente più maturo che vira, all'olfattiva, su sensazioni più "dolci" e vellutate che col passare del tempo prendono via via la forma della frutta tropicale, dei fiori di acacia e della propoli. Il sorso, fortunatamente, imbocca un'altra via, quella dettata dal vigore, dalla tensione acida e da un lunghi ricordi di erbe aromatiche e agrumi rosa. Un giano bifronte il cui lato migliore sarà svelato solo dal tempo...

In ultimo abbiamo degustato la 2005 che ci è sembrata una ballerina che danzava sulle punte all'interno di un palcoscenico troppo stretto per lei. Forse, in assoluta, è la versione di Vorberg più chiusa della serata, un blocco di roccia che solo lo scorrere temporale potrà scolpire e plasmare a sua immagine.

La nostra splendida verticale. Foto: Andrea Federici

Tutti i vini Slow della guida Slow Wine 2015


ABRUZZO E MOLISE
Molise Tintilia Macchiarossa 2010, Cantine Cipressi
Montepulciano d’Abruzzo 2011, Emidio Pepe
Montepulciano d’Abruzzo Malandrino 2012, Cataldi Madonna
Montepulciano d’Abruzzo Anfora 2013, Cirelli
Montepulciano d’Abruzzo Ris.2009, Praesidium
Trebbiano d’Abruzzo 2010, Valentini
Trebbiano d’Abruzzo Bianchi Grilli 2012, Torre dei Beati
Trebbiano d’Abruzzo Vigna di Capestrano 2012, Valle Reale

ALTO ADIGE
A.A. Cabernet Löwengang  2010, Tenutae Lageder
A.A. Lagrein Abtei Muri Ris. 2011, Cantina Convento Muri-Gries
A.A. Lagrein di Ora in Ora Ris. 2012, Ferruccio Carlotto
A.A. Lagrein Solos 2011, Cantina Caldaro
A.A. Müller Thurgau Feldmarschall 2012, Tiefenbrunner – Castel Turmhof
A.A. Pinot Nero Hausmannhof Ris. 2011, Haderburg
A.A. Santa Maddalena Cl. Antheos  2013, Waldgries – Christian Plattner
A.A. Santa Maddalena Cl. Huck am Bach 2013, Cantina di Bolzano
A.A. Sauvignon Voglar 2012, Peter Dipoli
A.A. Schiava Gschleier 2012, Cantina Girlan
A.A. Terlano Sauvignon Lieben Aich 2012, Manincor
A.A. Valle Venosta Riesling Windbichel 2012, Unterortl – Castel Juval
A.A. Val Venosta Riesling 2013, Falkenstein – Franz Pratzner

BASILICATA
Aglianico del Vulture Grifalco 2012, Grifalco
Aglianico del Vulture Serra del Prete 2011, Musto Carmelitano

CALABRIA
Cirò Rosso Cl. Duca San Felice Ris. 2012, Librandi
Cirò Rosso Cl. Sup. ’A Vita Ris. 2010, ‘A Vita
Moscato Passito di Saracena 2013, Luigi Viola

CAMPANIA
Cilento Aglianico Cenito 2010, Maffini
Costa d’Amalfi PerEva 2012, Tenuta San Francesco
Fiano di Avellino 2013, Colli di Lapio
Fiano di Avellino 2012, Rocca del Principe
Fiano di Avellino 2011, Guido Marsella
Fiano di Avellino 2012, Ciro Picariello
Greco di Tufo Raone 2013, Torricino
Greco di Tufo Vigna Cicogna 2013, Benito Ferrara
Taurasi Coste 2009, Contrade di Taurasi
Taurasi Poliphemo 2010, Luigi Tecce
Taurasi Ris. 2006, Michele Perillo
Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2010, Antonio Caggiano

EMILIA ROMAGNA
Arcaica 2013, Paolo Francesconi
C.P. Vin Santo Albarola 2004, Barattieri
C.P. Vin Santo di Vigoleno 2004, Lusignani
Il Mio Malvasia 2010, Camillo Donati
Pignoletto Rifermentato in bottiglia Bersot 2013, Gradizzolo – Ognibene
Romagna Sangiovese Longiano Sup. Primo Segno 2012, Villa Venti
Sabbia Gialla  2013, Cantina San Biagio Vecchio

FRIULI VENEZI GIULIA
Carso Terrano 2011, Lupinc
Collio Bianco 2013, Edi Keber
Collio Bianco Vigne 2013, Zuani
Collio Malvasia 2012, Francesco Vosca
FCO Friulano Clivi Galea 2012, I Clivi
FCO Friulano Ris. 2011, Ronco Severo
FCO Picolit 2012, Aquila del Torre
FCO Rosso del Gnemiz 2011, Ronco del Gnemiz
FCO Rosso Sacrisassi 2012, Le Due Terre
FCO Schioppetino di Prepotto 2011, Petrussa
Friuli Isonzo Pinot Grigio 2012, Borgo San Daniele
Malvasia 2012, Skerk
Malvasia 2011, Skerlj
Morus Alba 2012, Vignai da Duline
Pinot Bianco 2012, Roncùs
Ribolla Gialla 2006, Gravner
Ribolla Gialla 2010, Damijan Podversic
Vitovska 2012, Zidarich

LAZIO
Cesanese del Piglio Casal Cervino 2011, Emme – Vigneti Massimi Berucci
Frascati Abelos 2013, De Sanctis
Frascati Sup. Racemo 2013, L’Olivella

LIGURIA
Apogeo 2013, Cascina delle Terre Rosse
Riviera Ligure di Ponente Pigato 2013, Maria Donata Bianchi
Riviera Ligure di Ponente Pigato Le Russeghine 2013, Bruna
Riviera Ligure di Ponente Pigato Sogno 2012, VisAmoris
Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2013, Luigi Bianchi Carenzo
Rossese di Dolceacqua Sup. Luvaira 2012, Maccario Dringenberg

LOMBARDIA
Franciacorta Nature 2010, Barone Pizzini
Lugana Sup. 2012, Ca’ Lojera
M. Cl. Nature, Monsupello
Rosso di Valtellina Santa Rita 2013, Mamete Prevostini
Valtellina Sup. Ris. 2011, Dirupi
Valtellina Sup. Sassella 2011, Terrazzi Alti
Valtellina Sup. Sassella Stella Retica Ris. 2010, Ar.Pe.Pe.
Valtellina Sup. Valgella Cà Moréi 2011, Fay

MARCHE
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Il Cantico della Figura 2011, Andrea Felici
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2012, Pievalta
Lacrima di Morro d’Alba Sup. Orgiolo 2012, Marotti Campi
Offida Pecorino Donna Orgilla 2013, Fiorano
Offida Rosso Barricadiero 2011, Aurora
Offida Rosso Lupo del Ciafone, 2011, San Filippo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Bucci 2013, Bucci
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto 2013, La Marca di San Michele
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Rincrocca 2012, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vigneto del Balluccio 2013, Tenuta dell’Ugolino
Verdicchio di Matelica Collestefano 2013, Collestefano
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. 2012, Fattoria La Monacesca
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2011, Bisci

PIEMONTE
Barbaresco Albesani 2010, Cantina del Pino
Barbaresco Albesani Borgese 2011, Piero Busso
Barbaresco Basarin Ris. 2009, Marco e Vittorio Adriano
Barbaresco Montestefano 2010, Serafino Rivella
Barbaresco Ovello 2011, Gigi Bianco
Barbaresco Rabajà 2011, Giuseppe Cortese
Barbaresco Rizzi 2010, Rizzi
Barbaresco Roccalini 2011, Cascina Roccalini
Barbaresco Rocche Massalupo 2010, Gianluigi Lano
Barbaresco Rombone 2010, Fiorenzo Nada
Barbaresco Vignesparse 2011, Cantina del Glicine
Barbera d’Asti La Tota 2012, Marchesi Alfieri
Barbera d’Asti Sup. Nizza Le Nicchie 2011, La Gironda
Barbera d’Asti Sup. Nizza Titòn 2011, L’Armangia
Barbera del Monferrato Sup. Barabba 2010, Iuli
Barolo 2010, Alessandro Veglio
Barolo Bussia Ris. 2008, Giacomo Fenocchio
Barolo Castellero 2010, Giacomo Brezza & Figli
Barolo Gramolere 2010, Alessandria Fratelli
Barolo Lazzairasco 2010, Guido Porro
Barolo Monvigliero 2010, G.B. Burlotto
Barolo Prapò Ris. 2008, Schiavenza
Barolo Ravera di Monforte 2010, Giovanni Rocca
Barolo Resa 56 2010, Brandini
Barolo Serralunga 2010, Ferdinando Principiano
Boca 2010, Le Piane
Boca 2010, Sergio Barbaglia  – Antico Borgo dei Cavalli
Carema 2011, Produttori Nebbiolo di Carema
Carema Etichetta Bianca 2010, Ferrando
Colli Tortonesi Timorasso Derthona 2012, La Colombera
Colline Novaresi Nebbiolo Carlin 2012, Gilberto Boniperti
Derthona Costa del Vento 2012, Vigneti Massa
Dogliani Sup. San Fereolo 2008, San Fereolo
Dogliani Sup. Sirì d’Jermu 2012, Pecchenino
Dogliani Sup. Vigna Pirochetta 2012, Cascina Corte
Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2013, Favaro – Le Chiusure
Gattinara 2008, Nervi
Gattinara 2010, Giancarlo Travaglini
Ghemme Collis Carellae 2008, Antichi Vigneti di Cantalupo
Grignolino d’Asti 2013, Luigi Spertino
Roero 2012, Valfaccenda
Roero Arneis Bricco delle Ciliegie 2013, Giovanni Almondo
Roero Mompissano2011, Cascina Ca’ Rossa
Roero Trinità Ris. 2010, Malvirà
Roero Val dei Preti 2012, Matteo Correggia
Ruché di Castagnole Monferrato 2013, Cascina Tavijn

PUGLIA
Alberelli 2010, L’Astore Masseria
Castel del Monte Felice Ceci Ris. 2011, Giancarlo Ceci
Duca d’Aragona 2008, Francesco Candido
Gioia del Colle Primitivo Baronaggio Ris. 2009, Donato Giuliani
Gioia del Colle Primitivo Etichetta Rossa 2012, Plantamura
Mille Ceppi 2012, Michele Biancardi
Primitivo di Manduria Dolce Naturale 2012, Attanasio
Primitivo di Manduria Tradizione del Nonno 2010, Vinicola Savese
Riserva Nobile Brut 2010, d’Araprì
Sale della Terra 2009, Antica Enotria

SARDEGNA
Bovale Bagadìu 2012, Fradiles
Malvasia di Bosa Ris. 2010, Giovanni Battista Columbu
Ruinas 2013, Depperu
Vernaccia di Oristano Ris. 1990, Contini

SICILIA
Bianco Pomice 2012, Tenuta di Castellaro
Carjcanti 2012, Gulfi
Cerasuolo di Vittoria Cl. 2011, Cos
Etna Bianco Ante 2012, I Custodi delle Vigne dell’Etna
Etna Rosso 2012, Graci
Etna Rosso Feudo di Mezzo 2012, Tenuta delle Terre Nere
Etna Rosso Nerello Mascalese 2012, Masseria Setteporte
Grappoli del Grillo 2012, Marco De Bartoli
Grillo 2012, Barraco
Munjebel 9 VA 2013, Frank Cornelissen
Passito di Pantelleria 2009, Ferrandes
Passito di Pantelleria Ben Ryé 2012, Donnafugata
Shiarà 2012, Castellucci Miano
Suber 2012, Gianfranco Daino
Vecchio Samperi Ventennale, Marco De Bartoli

TOSCANA
Aleatico dell Elba 2010, Acquabona
Bolgheri Sup. Podere Ritorti 2011, I Luoghi
Brunello di Montalcino 2009, Il Paradiso di Manfredi
Brunello di Montalcino 2009, Pian delle Querci
Brunello di Montalcino 2009, Pian dell’Orino
Brunello di Montalcino 2009, Podere Sante Marie – Colleoni
Brunello di Montalcino 2009, Terre Nere
Brunello di Montalcino 2009, Camigliano
Brunello di Montalcino 2009, Caprili
Brunello di Montalcino 2009, Collemattoni
Brunello di Montalcino Ris. 2008, Fattoi
Brunello di Montalcino Ris. 2008, Piancornello
Brunello di Montalcino Tre Vigne 2009, Podere Salicutti
Caiarossa 2011, Caiarossa
Chianti Cl. 2012, Isole e Olena
Chianti Cl. 2011, Le Cinciole
Chianti Cl.  2012, Villa Pomona
Chianti Cl. 2010, Fattoria di Rignana
Chianti Cl. 2012, Cinciano
Chianti Cl. Caparsino Ris. 2010, Caparsa
Chianti Cl. Ris. 2011, Castello di Monsanto
Chianti Cl. Ris. 2010, Badia a Coltibuono
Chianti Cl. Ris. 2010, Vecchie Terre di Montefili
Chianti Cl. Ris. 2009, Fattoria di Montemaggio
Chianti Cl. Ris. 2011, Val delle Corti
Chianti Rufina Ris. 2011, Frascole
Colline Lucchesi Fabbrica di San Martino Bianco 2012, Fabbrica di San Martino
Cortona Syrah Apice 2010, Stefano Amerighi
Foglio 38 2011, Fornacelle
Il Templare 2010, Montenidoli
Kepos 2012, Ampeleia
Melograno 2012, Podere Concori
Montecucco Sangiovese Grotte Rosse 2011, Salustri
Montevertine 2011, Montevertine
Nobile di Montepulciano 2011, Poderi Sanguineto I e II
Nobile di Montepulciano  2011, Contucci
Nobile di Montepulciano Terrarossa 2009, Palazzo Vecchio
Pepe Nero 2012, Casteldelpiano
Pinot Nero 2011, Podere della Civettaja
Rosso di Montalcino 2012, Baricci
Rosso di Montalcino 2012, Brunelli Le Chiuse di Sotto
Rosso di Montalcino 2012, Mastrojanni
Rosso di Montalcino 2012, Agostina Pieri
Sassocarlo 2011, Fattoria di Bacchereto Terre a Mano
Vernaccia di San Gimignano Campo della Pieve 2012, Il Colombaio di Santa Chiara
Vigna alla Sughera 2011, I Mandorli
Vin Santo di Carmignano Ris. 2007, Tenuta di Capezzana

TRENTINO
Esegesi 2008, Eugenio Rosi
L’Auro 2010, Gino Pedrotti
Maiano 2012, Francesco Poli
Manzoni Bianco 2011, Maso Furli
Teroldego 2012, Rudi Vindimian
Teroldego Foradori 2012, Foradori
Trentino Vino Santo 2002, Francesco Poli

UMBRIA
Adarmando 2012, Tabarrini
Montefalco Rosso Ris. 2010, Fattoria Colleallodole
Montefalco Rosso Ris. 2009, Adanti
Montefalco Sagrantino 2009, Antonelli San Marco
Montefalco Sagrantino Passito 2010, Colle del Saraceno
Orvieto Cl. Sup. Campo del Guardiano 2012, Palazzone
Orvieto Cl. Sup. Villa Monticelli Luigi e Giovanna 2011, Barberani – Vallesanta

VALLE D’AOSTA
Valle d’Aosta Fumin 2012, Lo Triolet
Valle d’Aosta Fumin 2012, Les Granges
Valle d’Aosta Chambave Muscat Flétri 2012, La Vrille

VENETO
Amarone della Valpolicella 2010, Corte Sant’Alda
Amarone della Valpolicella Cl. 2010, Monte Santoccio – Nicola Ferrari
Bardolino SP 2012, Albino Piona
Colli Berici Tai Rosso Thovara 2011, Piovene Porto Godi
Colli Euganei Rosso Passacaglia 2011, Vignale di Cecilia
Conegliano Valdobbiadene Brut Vecchie Viti 2013, Ruggeri
Conegliano Valdobbiadene ColFondo per tradizione Sottoriva 2013, Malibran
Conegliano Valdobbiadene Frizzante Naturalmente 2013, Casa Coste Piane
Lessini Durello Brut Ris. 2008, Fongaro
Lessini Durello M. Cl. Brut 24 mesi, Dama del Rovere
Prosecco col Fondo 2013, Ca’ dei Zago
Prosecco Col Fondo Biologico 2013, Casa Belfi
Recioto della Valpolicella Cl. Sant’Ulderico 2010, Monte dall’Ora
So San 2012, La Biancara
Soave Cl. Roccolo del Durlo 2012, Le Battistelle
Soave Cl. Staforte  2012, Prà
Valdobbiadene Prosecco Sup. Brut Particella 68 2013, Sorelle Bronca
Valdobbiadene Sup. di Cartizze Brut Nature 2013, Silvano Follador
Valpolicella Cl. Sup. Ripasso 2009, Monte dei Ragni
Valpolicella Cl. Sup. Ripasso 2012, Antolini
Vigna del Vento 2012, Monteforche