Una questione naturalmente volatile

Roma, inaugurazione di un locale in pieno centro storico. Facciamo un giro tra le varie salette e ci accorgiamo che, tra le pareti colorate, svettano decine di bottiglie di vini "diversamente convenzionali". Non li chiamo naturali altrimenti mi arrivano i controlli.

Ottime etichette, pensiamo ad alta voce, ci sono tutti i produttori che ultimamente stanno dando grande soddisfazione a tutto il movimento.

Che fico, per almeno un paio d'ore ci sarà anche una sorta di open bar dove ci vengono serviti al calice i vini presenti in carta. 

Sì, sì, scegliamo quello, il produttore è una sicurezza e un bianco con questo caldo ci sta bene!

Prima "snasata" nel bicchiere. Il sorriso si spegne progressivamente.

Seconda "snasata". Divento serio. Passo il calice ad una amica di fianco (Stefania già mi aveva capito) e subito mi dice:"Oddio, sembra acetone, ma che qualcuno si sta togliendo lo smalto per le unghie?"

Ecco qua. E ora? Il famoso vino prodotto in maniera artigianale e naturale ha una volatile totalmente fuori controllo, ogni aroma è coperto da una coltre acetica fastidiosa. 

Fonte: primobicchiere.wordpress.com

Non sappiamo che fare. Faccio sentire l'odore ad uno dei proprietari del locale che, sorridendo, mi dice che:"Vabbè, dai, si sa che questi vini possono avere questi problemi...".

Quindi devo accettare l'idea che se prendo un vino naturale, vabbè l'ho detto, posso incorrere in questo tipo di difetti? Perchè la volatile è un difetto eh!!! Soprattutto a questi livelli.

Il vino non l'ho pagato per cui stavolta la cosa passa ma, mi domando, se fossi un normale avventore del locale al quale viene servito un vino del genere? Cosa dovrei fare? Chiamare il cameriere e farmelo cambiare o "abbozzare" e tenermi sto vino naturale? E poi, siamo sicuri che me lo avrebbero cambiato visto che per loro è "normale" e "possibile" un difettuccio del genere?

Domande, domande, domande, alle quali forse troverò risposta.....


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