Della tossicità del vino e del qualunquismo becero e un pò radical-chic

Ieri sera mi sono sfogato su Facebook, non potevo tenermi dentro di me certe cose. 

La discussione: FACEBOOK

In sostanza, per chi è prigo o non ha "faccialibro", mi sono scagliato contro chi afferma continuamente e coscientemente che solo l'1% del vino in circolazione è sano mentre tutto il resto, e parlava del 99%, è da considerare TOSSICO in quanto deriva da pratiche agricole e tecniche ritenute industriali.

La sostanza in pratica è: se fai parte di un certo giro di "naturalisti" pubblicamente verrà esaltato il tuo vino elogiando tutti i difetti che questo eventualmente si porta dietro. Difetti di gioventù e, per questo, scusabili. Se non fai parte di quel giro, che è anche mediatico, allora sei un untore, sia che ti chiami Giacosa o Biondi Santi, sia che ti chiami Pinco Palla Wines che, pur facendo sana agricoltura, se ne frega di entrare in certe élite del vino o non ha mezzi economici e/o potere mediatico per entrare nella cerchia giusta.

Possibile che persone intelligenti debbano far passare certi messaggi qualunquistici e un filo "troppo" allarmistici? Mi sembrano i discorsi dei mariti traditi che vanno a dire in giro che tutte le donne sono put*****e.

Mi spiace anche che i produttori che sentano o leggano queste cose non alzino la mano dicendo che forse si sta un filo esagerando. Ma sì, tanto non si parla di loro per cui...mors tua vita mea.


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