Il vino è seduzione...soprattutto a New York!!


Che certi vini fossero erotici e seducenti non è una grande scoperta, ma che una degustazione potesse diventare una sorta di peep show stile Colpo Grosso questo no, vi giuro, non me l'aspettavo.
Capita però che a New York l'italianissima Alessandra Rotondi, sommelier AIS, si inventi una formula chiamata Wine Seduction grazie alla quale, all'interno di cene o veri e propri corsi, parla di vino come strumento di seduzione secondo criteri di scelta che non solo devono tener conto dell'abbinamento col cibo, ma anche e soprattutto dell'atmosfera e della situazione.



La formula comune prevede una cena con almeno quattro portate e quattro vini da degustare. Si inizia dalle bollicine (spumante, prosecco o champagne) per poi passare, in sequenza, ad un bianco, un rosso ed un vino dolce.
Inizialmente si parla in maniera tecnica del vino decantando l'azienda, l'uva, la lavorazione e la descrizione organolettica poi, ed è questo il momento clou, si passa a magnificare il vino dal punto di vista seduttivo. In che modo?
Si invita il pubblico ad immaginare il wine tasting come se fosse un corteggiamento del quale ogni vino diventa una fase: c'è prima l'approccio, poi la scoperta, la conferma ed, immancabile, il lieto fine!


Per chi volesse vedere come si svolgono questo tipo di cene basta cliccare sul video che segue...


Che ne dite? A me questa atmosfera newyorkese, glamour, vagamente sentimental-sessuale, fa venire in mente Sex and The City con i suoi personaggi pieni di frustrazioni inutili.
Brava Alessandra che, non vergognandosi, trae da questi eventi un bel profitto commerciale ma, per favore, evitiamo di confondere la cultura del vino con un paio di gambe e due tette.


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