Pensieri di vendemmia 2010

Come avete già capito leggendo il mio precedente articolo, quando si parla vendemmia, banalizzando, mi incazzo sempre perché in un territorio come l’Italia, costituito da molteplici microclimi, non si può generalizzare e dire, come al solito, tutto bene, sarà l’annata del secolo. 

Leggendo i giornali, spulciando su internet, non è così.

Ci sono tante storie di vendemmia da raccontare come quella di un  pensionato di Nomi, il signor Ivo Riolfatti, uno dei soci della Viticoltori di Nomi che quest’anno lascerà l’uva sulle vigne. Non la raccoglierà perché ormai il suo valore è talmente basso da non permettergli nemmeno di pagare i braccianti durante la vendemmia.
E non è, purtroppo, l’unico caso in Italia.

La cantina di Nomi
Poi c’è il volto della vendemmia antimafia, quella fatta dai giovani della cooperative sociali del sud che stanno cercando di riportare alla legalità i tanti vigneti confiscati gli anni passati alla mafia. A tutte queste persone va il mio pensiero.  

C’è poi la vendemmia nera, alla faccia delle cinque stelle, come è capitato nell’imolese dove una grandinata dai chicchi grandi come albicocche sta rischiando di mandare al diavolo un anno di lavoro. Qualcuno degli ottimisti di Assoenologi potrebbe passare da queste parti?


C’è la vendemmia tecnologica, quella da cantine ricche, che usa il mini-elicottero per campionare le uve mediante mappe, dette 'mappe di vigore', che consentono di vendemmiare in tempi diversi le porzioni del singolo vigneto ottenendo vini base dalle personalità ben distinte e valorizzando le caratteristiche intrinseche di ogni cru. Parola di Guido Berlucchi!

Il mini elicottero
Facebook non poteva mancare all’appello e Planeta, importante cantina siciliana, non si è sfatta sfuggire l’occasione di mettere on line tutte le fasi della raccolta delle uve, una carrellata di immagini che ogni giorno andranno a comporre l’Almanacco della Vendemmia
La vendemmia è un rito che si ripete ogni anno sempre uguale e sempre diverso.  Cambia il clima, cambiano le persone e i colori, ma non le emozioni e le tensioni per tutti noi – si legge in un comunicato dell’azienda –.  Sarà un racconto di persone al lavoro, di mosti, di uve, che da Sambuca di Sicilia e Menfi si sposta verso Noto, poi a Vittoria, per finire a ottobre sull’Etna. Circa 70 giorni, dallo chardonnay al carricante, attraverso profumi, sapori e colori sempre diversi”. 

Immagine della vendemmia di Planeta
C’è poi la vendemmia che a Camerano si festeggia con la maxi bottiglia da 27 litri di Rosso del Conero  e Benvenuta Vendemmia, ennesimo evento del Movimento Turismo del Vino che si propone, soprattutto in Puglia, di creare meno caos nei Pronto Soccorso cittadini a causa degli ubriachi.
E allora…buone vendemmie a tutti!

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