Il Movimento Turismo del Vino Puglia mi risponde...


Vi ricordate la mia crociata estiva contro “Calici alle Stelle” in salsa pugliese? No? Vabbè, l’articolo era questo.
Tre giorni fa, meglio tardi che mai, mi risponde la signora Lucia Amoroso, ufficio stampa del Movimento Turismo Vino Puglia, che gentilmente rimanda al mittente tutte le mie “accuse”. 
Ecco il testo della mail: 

Egr. dott. Petrini,
Le scrivo in seguito a quanto ho letto sul Suo blog relativamente agli eventi organizzati dal Movimento Turismo del Vino e, in particolare, dalla delegazione Puglia.
Seguo da diversi anni le attività dell'associazione in qualità di addetto stampa e sono rimasta sorpresa, oltre che rammaricata, nel constatare con quanto livore e parzialità Lei giudichi il nostro lavoro.
Mi riferisco in particolare all'articolo da Lei citato come esempio di “risultato di alchimia enogastronomica” pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno lo scorso 12/08 .
Premesso che sono una convinta sostenitrice della libertà di pensiero di ciascuno, mi chiedo come mai Le siano sfuggiti i tanti altri articoli che hanno descritto in modo del tutto diverso la manifestazione e, in particolare, l'articolo in cui La Repubblica, proprio nello stesso giorno, asseriva esattamente il contrario.E mi sorprende ancor più che non abbia fatto caso alla rettifica che lo stesso Corriere, allertato sull'errore commesso dalla giornalista, ha pubblicato qualche giorno dopo.
Dott. Petrini, Le garantisco che non organizziamo eventi con l'intento di “creare meno caos nei Pronto Soccorso cittadini” (cito un Suo recente pensiero) ma mettendo la nostra professionalità al servizio dei produttori pugliesi che credono nella qualità. Siamo tuttavia consapevoli che ogni azione ha sempre un margine di miglioramento e che, il confronto, se onesto e costruttivo, può sempre rappresentare un valido supporto.
Mi dispiace di non poter leggere nelle Sue esternazioni il medesimo spirito.


Purtroppo non ho trovato in rete la rettifica fatta dalla giornalista del Corriere del Mezzogiorno ma, comunque, resto del mio parere. Queste manifestazioni stanno diventando sempre di più eventi simili alle sagre del vino dove, a mio parere, molti giovani approfittano di questi immensi open bar all’aperto senza alcun interesse per la cultura del vino. 


E’ vero, c’e gente che invece partecipa in maniera consapevole però la struttura dell’MTV potrebbe e dovrebbe rendersi conto anche di questi sviluppi negativi e, conseguentemente, cercare di organizzare le cose in altro modo puntando meno sulla quantità e più sulla qualità dell’utente finale. Un po’ come dovrebbe fare col vino..

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