Marche - Slow Wine 2018

Le Marche si confermano una regione “bianca”. In tempi di elezioni politiche quest’affermazione avrebbe fatto sobbalzare i protagonisti del governo regionale, ma state pure tranquilli, stiamo solo parlando di vino.


Tracciando un quadro organico del vino regionale è ormai acclarato che il Verdicchio e il Pecorino si attestino ai vertici della produzione. Il primo consolida il trend positivo con livelli qualitativi impressionanti in moltissime etichette, l’altro è cresciuto in maniera eccellente, ottenendo la giusta consacrazione con una qualità media di alto profilo.
Il Piceno, in fatto di rosso, sta recuperando terreno in modo evidente, attraverso un restyling strutturale e aromatico che con le ultime annate si è fatto concreto, come dimostrano i riconoscimenti di questa edizione. Proprio dalle schede di Slow Wine 2018 infatti si percepisce il netto miglioramento del Piceno Superiore e dell’Offida Rosso nella “nuova” versione con una più alta presenza di montepulciano.
Nel Conero vediamo impegno e voglia di crescere, ma c’è ancora strada da fare nonostante qualche barlume di luce.
Il Lacrima sta confermando i segnali interessanti di cui parliamo da anni, il Bianchello svolge il suo compito con costanza e nel resto della regione stanno crescendo realtà promettenti come il Pergola nel Pesarese, il Serrapetrona e il Ribona nel Maceratese.
Venendo al lavoro dei vignaioli, se l’anno scorso riferivamo di un cambio di rotta nelle campagne marchigiane, con una viticoltura che stava diventando più sostenibile, quest’anno confermiamo la tendenza e anzi evidenziamo che il 70% circa delle aziende presenti in guida (e molte altre che non hanno trovato spazio in queste pagine) ha la certificazione biologica, o ha intrapreso la trafila della conversione. Un aspetto che attesta la voglia di un approccio agricolo “verde”.
Proseguendo con uno sguardo alle annate, per i bianchi si pensava che la fredda 2014 avesse creato vini irti e poco espressivi, ma già l’anno scorso avevamo espresso pareri in controtendenza e li confermiamo. Poi è arrivata la calda vendemmia 2015, con vini pronti e larghi, mentre il millesimo 2016, non facile per il clima bizzoso, si è rivelato intrigante, e ha dato vita a prodotti di bella tensione e diffusa sapidità. Sul versante rossi, 2013 e 2014 hanno facilitato la minore estrazione, con conseguente aumento della finezza aromatica e strutturale. Con il raccolto 2015 il frutto si è accentuato e con esso la struttura, mentre per il 2016 è ancora presto per esprimere un parere.
Concludiamo il quadro ribadendo che la qualità media di questa regione è aumentata fino a toccare punte di assoluta eccellenza: non bisogna dimostrarlo solo con i giudizi positivi della critica, ma anche con una più ampia diffusione dei prodotti sui mercati e prezzi medi di vendita maggiori. Il territorio ha tutte le carte in regola per affermarsi, ma ci vuole un cambio di passo concreto, bisogna fare squadra e far crescere il brand “Marche”.

VINO SLOW
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Lauro 2015, Poderi Mattioli
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Rincrocca 2015, La Staffa
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2015, Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Vigna Il Cantico della Figura 2013, Andrea Felici
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Villa Bucci 2015, Bucci
Falerio Pecorino Onirocep 2016, Pantaleone
Offida Pecorino Donna Orgilla 2016, Fiorano
Piceno Sup. Morellone 2012, Le Caniette
Piceno Sup. Polisia 2013, Vigneti Vallorani
Rosso Piceno Podere 72 2014, Poderi San Lazzaro
Rosso Piceno Sup. 2015, Aurora
Rosso Piceno Sup. Vigna Monteprandone 2015, Saladini Pilastri
Verdicchio di Matelica D’Antan 2015, Cavalieri
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015, Bisci

GRANDE VINO
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Plenio 2014, Umani Ronchi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Salmariano 2014, Marotti Campi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Tardivo ma non Tardo 2015, Santa Barbara
Offida Rosso Ludi  2014, Velenosi
Offida Rosso Vignagiulia 2014, Emanuele Dianetti
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Ghiffa 2015, Cològnola – Tenuta Musone
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. L´insolito 2015, Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2016, Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2015, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Qudì 2015, Roberto Venturi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vigneto del Balluccio 2015, Tenuta dell´Ugolino
Verdicchio di Matelica Meridia 2014, Cantine Belisario

VINO QUOTIDIANO
Lacrima di Morro d´Alba Da Sempre  2016, Vicari
Offida Pecorino 2016, De Angelis
Rosso Piceno Sup. Katharsis 2015, San Filippo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Anno Uno 2016, Col di Corte
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Piaole 2016, Tenuta dell´Ugolino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Salerna 2016, Sparapani – Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Dominé Chiesa del Pozzo 2016, Pievalta
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2016, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Macrina 2016, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Via Condotto 2016, Cològnola – Tenuta Musone
Verdicchio di Matelica Bisci 2016, Bisci
Verdicchio di Matelica Del Cerro 2016, Cantine Belisario
Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2016, Marco Gatti
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