Vini da Vignaioli Veri a Roma


Organizzare queste piccole serate per me è motivo di grande soddisfazione perchè divulgare la cultura del vino di qualità prodotto dai "miei" vignaioli del cuore, rappresenta uno dei motivi per i quali mi onoro di collaborare con Slow Food. 

Venerdì scorso, alla presenza di Francesco De Franco di A' Vita e Damiano Ciolli, il solito gruppetto di appassionati romani ha potuto degustare:

Fondo San Giuseppe - Terà 2009 (trebbiano 100%): Stefano Bariani e la sua azienda di Brisighella erano sconosciuti ai più così come il suo vino, un trebbiano in purezza fermentato e affinato in botti di cemento, che ha sopreso per la sua intensa vena minerale legata a cenni idrocarburici. Bocca di bella espressione, intensa, larga, persistente su toni di sasso bianco e frutta poco matura. Il vino svolge malolattica, non è filtrato, chiarificato e viene vinificato con lieviti non selezionati.

Bonavita - Faro 2009 (nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera): uh, quanto è difficile valutare un vino come questo appena imbottigliato! Nonostante ciò mi sembra di poter dire che la nuova creatura di Giovanni Scarfone sia una bella interpretazione di una annata minore essendo il vino meno complesso è più diretto con le sue note croccanti e mediterranee. Un Faro da bere con goduria in tempi brevi senza farsi troppi problemi. Bravo Giovanni che, sebbene tutte le difficoltà, riesce sempre a dar vita a prodotti di personalità!

Il Bonavita Faro 2009 in degustazione
Francesco De Franco - A' Vita Cirò Classico Superiore 2009 (gaglioppo 100%): l'annata più piovosa ha fatto propendere il vignaiolo per una vendemmia da uve della sua vigna esposta a sud con viti relativamente più giovani rispetto alla media. Il risultato è un vino comunque affascinante, dai colori nebbioleschi, che si apre su contorni olfattivi di ciliegia croccante, rosa e spezie marine. In bocca A' Vita è fresco e sapido e tradisce la sua gioventù con un tannino ancora galoppante. Resta il fatto che di questo vino ne berrei un secchio......

Francesco De Franco - A' Vita Cirò Classico Superiore 2008 (gaglioppo 100%): ....e se berrei un secchio del 2009 con questa annata mi potrei anche tumulare. Il millesimo, più caldo del precedente, ha costretto Francesco a vendemmiare prevalentemente dalla sue vigne più vecchie esposte a nord. Il risultato? Un grandissimo Cirò, balsamico e speziato, che col tempo ha acquisito un'eleganza davvero impressionante e che fa comprendere un pò a tutti le reali potenzialità di un vitigno spesso maltrattato da "aggiunte" internazionali.

Francesco De Franco assorto...
Caparsa - Chianti Classico Doccio A Matteo Riserva 2007 (sangiovese 90%, colorino 5%, ancelotta 5%): il vino di Paolo Cianferoni sprizza territorialità raddese ed razza chiantigiana da tutti i pori anche se a qualcuno, come al solito, non piace troppo l'anima vagamente maschia dei suoi vini "giovani". Per me come struttura, equilibrio e bevibilità, ad oggi, ha pochi rivali.

I vini in degustazione con il Doccio a Matteo Ris.2007
Damiano Ciolli - Cirsium 2009 (cesanese di olevano 100%): un vino appena imbottigliato che fin da subito esprime la stoffa di cui è fatto: le vigne vecchie di Damiano, piantate su terreno vulcanico, offrono un ventaglio aromatico dove le sembra di odorare fiori rossi sul ciglio di un vulcano spento. In bocca ritrovo la solita struttura del Cirsium abbinata ad una sapida persistenza. Dove arriverà questo vino? Stappatelo tra cinque anni e mi direte!

Damiano Ciolli con me e Salvatore Manno

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