"Asylon": il vino che finanzia la formazione per i rifugiati


E’ iniziata in queste settimane la commercializzazione del vino dall’esclusivo marchio Asylon. Prodotto dall’azienda agraria di 77 ettari dell’Istituto agrario di Todi, è un vino bianco, Grechetto di Todi doc, e i proventi della vendita serviranno a finanziare percorsi formativi per rifugiati nel territorio umbro di Todi. Il progetto per rifugiati Asylon, articolato in varie fasi, è stato appena presentato a Roma presso la libreria Fandango ed è sostenuto dall’associazione Libera e da Caritas Umbria e si avvale del patrocinio dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). 


L’obiettivo dell’iniziativa – spiegano i promotori - è di attivare percorsi formativi per le persone che chiedono asilo, durante il loro periodo di permanenza in accoglienza. “Ogni anno migliaia di persone chiedono asilo al nostro Paese. Nell’attesa che gli organismi competenti si pronuncino, i richiedenti vengono inseriti in un progetto di accoglienza. La Caritas di Todi è da anni impegnata in questo progetto, nell’ambito del sistema Sprar (Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati) e accoglie ogni anno decine di persone”. 
Fino al 31 marzo 2010 il progetto di accoglienza Caritas ha ospitato complessivamente 103 uomini fra richiedenti asilo, rifugiati e persone con permesso per motivi umanitari, di cui molti si sono stabilmente integrati nel territorio tuderte e comuni limitrofi, avendo trovato impiego nel settore edile, nella piccola industria, nel comparto alberghiero e come collaboratori domestici. E per il futuro si pensa di aumentare il numero degli ospiti accolti da 15 a 20, includendo donne sole con bambini piccoli, prevedendo la presenza di più mediatori culturali, secondo la provenienza dei beneficiari, e programmando un più incisivo piano di inserimento lavorativo.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa Asylon che coinvolge anche gli studenti dell’istituto agrario. I destinatati sono persone, anche minori, selezionate in accordo con il progetto Sprar. I percorsi formativi saranno attivati presso l’Istituto tecnico agrario “Augusto Ciuffelli” di Todi, la più antica scuola agricoltura d’Italia. Nei terreni aziendali, oltre alla rotazione dei seminativi, si trovano 4 ettari di vigneti doc, oliveti, frutteti, un orto botanico, un’aula verde e un parco didattico. Presenti anche allevamenti, serre, un caseificio, una cantina, un centro culturale-ambientale. L’azienda si connota come fattoria didattica e sociale, con una conduzione imprenditoriale finalizzata a valorizzare, in chiave professionalizzante, tutte le sue strutture di produzione, trasformazione e commercializzazione e a sostenere progetti didattici ed etici, nei quali viene reinvestito il ricavato delle attività.
Fonte: mondodelgusto.it
I percorsi formativi di Asylon punteranno, a seconda dei singoli casi, all’acquisizione di specifiche competenze attraverso corsi di formazione e di qualificazione professionale e al compimento di un percorso di studio quinquennale che sfocerà nel diploma di scuola media superiore, in regime di convitto per tutto il periodo scolastico e di accoglienza extrascolastica per i periodi di chiusura della scuola, in collaborazione con la Caritas tuderte. I percorsi formativi prenderanno il via a gennaio 2012: sarà coinvolto nella prima fase un gruppo di 8 persone, in una attività formativa-professionalizzante per la gestione del verde.
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