Il dilemma di un povero appassionato di vino in enoteca


Vorrei raccontarvi il mio dilemma dell'estate. Entro in una bellissima enoteca e, tra mille bottiglie di ogni nazione ed annata, trovo una impolverata bottiglia di López de Heredia Viña Tondonia 1982. Qualcuno dirà: "Mbè? Allora?!" Per chi ama alla follia questa Bodega come me è come trovare una sorta di Sacro Graal enologico visto che sia l'annata che il Cru rappresentano (quasi) il massimo che la cantina può offrire all'appassionato più fedele. 


Certo, esteticamente la bottiglia non sembrava affatto in forma però l'esperienza spesso mi ha fatto capire di andare oltre ad etichette strappate e muffe varie. Mi avvicino all'enotecario e gli chiedo il costo. 

Mi guarda con aria incredula e mi dice in spagnolo: "Vuoi la bottiglia per berla o per collezionarla? Nel secondo caso te la vendo a 10 euro mentre ti sconsiglio di bere il vino perchè l'abbiamo presa da una cantina messa proprio male....".

Sconsolato rivado verso la bottiglia e la guardo, il colore in trasparenza sembra ok e non ci sono "strani" depositi. Il tappo non è il massimo, il sughero ha perso un pò di liquido anche se il livello del vino non è male.
L'enotecario mi guarda ancora con aria stupita, ha capito che me la vorrei bere e di nuovo mi dice di lasciar perdere, lui consiglia di bere le bottiglie di Lopez de Heredia giovani......

Cavolo però costa poco ma la garbata insistenza del proprietario a non aprire la bottiglia mi fa capire che lui sa perfettamente cosa c'è là dentro, magari ne ha già aperta una con scarso successo. 
Ma se così non fosse? Se si sbagliasse? Mi perdo così una grande bevuta low cost? 


Non vi dico quello che ho fatto perchè aspetto di sapere quello che avreste fatto voi....
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