Tasting panel Zonin: Chianti Classico 2007 Castello D'Albola


Il Castello d’Albola è piccolo angolo di paradiso posto a metà strada tra la terra Radda in Chianti e il cielo, un luogo magico che, negli anni ’70, Gianni Zonin acquistò dopo essere stato letteralmente rapito dalla bellezza della villa cinquecentesca e dai suoi terreni esposti a solatio.
Oggi come ieri gran parte dei vigneti aziendali, con un’età media di 20 anni, sono costituiti da sangioveto, il clone chiantigiano del sangiovese che, trovandoci in zona Chianti Classico, rappresenta il re incontrastato della produzione di Castello d’Albola assieme a piccole percentuali di canaiolo, malvasia, cabernet sauvignon, pinot nero e chardonnay.

Alessandro Gallo, il direttore della Tenuta. Fonte: Wineislove.it
Perché vi sto dicendo tutto questo? Perché oggi voglio parlarvi di uno dei frutti di quelle vigne: il Chianti Classico 2007 della Tenuta Castello d’Albola (95% sangiovese e 5% canaiolo), secondo vino facente parte della tasting list di Francesco Zonin.

Lo ammetto fin d’ora, tra i tanti vini degustati della gamma Zonin, il Chianti Classico di Albola è quello che mi ha fornito maggiori certezze, soprattutto in termini di territorialità.
I terreni ricchi di galestro ed alberese, l’altitudine dei vigneti (400 metri s.l.m.) e la loro buona esposizione non possono mentire, soprattutto se l’attore principale si chiama sangiovese e, a maggior ragione, se questo non viene stravolto da tagli e affinamenti di dubbio stile e tradizionalità.

Al naso è fresco, fruttato, dotato di una carica floreale di bell’impatto a cui seguono note di tabacco dolce e spezie. Bocca tipica raddese, dinamica e dotata di grande spina acida. Chiusura sapida su toni di frutta rossa croccante.

Non è un mostro di complessità ma, per i neofiti del sangiovese d’altura, può esser un ottimo punto di partenza. Se poi pensiamo che la bottiglia è prodotta in 600.000 unità e costa circa 10 euro, il plauso a Zonin vale doppio.

Fonte: Avvinare.it


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