Penne (avvelenate) del vino


E’ sempre brutto leggere di un vino stroncato, è invece molto triste scoprire che la penna che lo ha condannato è iniettata di veleno, una punta che colpisce e tradisce senza farsi troppi problemi di coscienza.
Sì, la coscienza, quella cosa che dovrebbe fermare l’impeto sadico e vendicativo di chi spara infami sentenze per proprio tornaconto o per passare da gran figo.


Ci sono giornali e wine blog che usano la tastiera non per informare ma per attaccare produttori che non si sono inchinati al loro potere o che, magari, non hanno fatto comunella con loro elargendo favori di qua e di là.
Io posso essere una capra, sicuramente meno autorevole di molti guru che gravitano nel mondo del vino ma una cosa è certa: se sbaglio, e capita, lo faccio sempre in buona fede.

Ecco, capita anche che certi siti internet parlino benissimo di altri vini per poi scoprire che, come per magia, il redattore ha rapporti commerciali con quella azienda.
Ovvio, posso essere anche d’accordo con la valutazione del vino però, in questo caso, onestà intellettuale e buon senso dovrebbero far evitare certi conflitti di interesse.

Poi però penso a dove vivo e tutto, disgraziatamente, ridiventa tutto normale…..


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