Bendandi e il terremoto dell'11 Maggio a Roma: fine di Percorsi di Vino?


Domani mattina Percorsi Di Vino non potrebbe essere più on line.

Io potrei non essere più qua.

Domani, secondo Raffaele Bendandi ovvero l’uomo che prevedeva i terremoti, Roma sarà colpita da un terremoto devastante. 

Raffaele Bendandi
Dopo aver toccato ferro sono andato a capire chi era costui. Ebbene questo tizio è nato a Faenza nel 1893 e, ad inizi ‘900, ha elaborato una teoria sismogenica, ossia sull’origine e le cause dei terremoti. Egli sosteneva che la luna e gli altri pianeti, così come il sole, influenzano con la loro attrazione gravitazionale la crosta terrestre, inducendo in essa dei movimenti, proprio come accade alle masse liquide degli oceani.
Una prova di queste prime intuizioni la ebbe lo stesso Bendandi quando, spulciando tra i suoi appunti di qualche anno prima, trovò che si era realizzata una sua previsione del terremoto della Marsica, fatta nell’ottobre del 1914. Il sisma si verificò per l’appunto alcuni mesi dopo, il 13 gennaio 1915. 
La sua fama raggiunse il culmine quando, il 23 novembre 1923 davanti ad un notaio a Faenza, fece una previsione su un terremoto che si sarebbe verificato nelle Marche il 2 gennaio 1924. Il terremoto si verificò davvero, ma due giorni dopo.
Da allora Bendandi viene visto in due modi: grande scienziato oppure portatore sano di sfiga.
Bendandi, come trovo scritto in  molti siti poco verosimili, avrebbe predetto un terremoto devastante per la città di Roma e aree limitrofe per il giorno 11 maggio 2011, e un altro di dimensioni ancora più apocalittiche per il 5-6 aprile 2012, affermando che in quella data parecchi terremoti colpiranno a macchia di leopardo tutta la Terra. 


Dal momento che Bendandi è morto 32 anni fa, la persona più titolata a rispondere di questa questione è stata Paola Lagorio, presidente dell’associazione La Bendandiana, che custodisce tutti i documenti manoscritti del sismologo.
Lagorio, intervistata di recente dal programma di Raidue, Voyager, ha rivelato che «Bendandi aveva deciso di bruciare i suoi manoscritti, ma poi ha avuto un ripensamento. E proprio alcuni dei documenti con le sue previsioni per il 2011 erano stati prima gettati nel fuoco e poi salvati. Non si sa chi lo ha fatto, ma la persona si è pentita del suo gesto e quei documenti sono quindi giunti fino a noi. Nei documenti relativi al 2011 non si trova nessun riferimento a luoghi o date precise, come quelle che sono state riportate su Internet. Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono quindi destituite di ogni fondamento». 


Avrà ragione la signora Lagorio o Bendandi? Nel frattempo vado a scolarmi tutte le riserve di Borgogna che ho a casa, male che vada a Roma moriremo tutti ubriachi…





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