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Il Gastronauta di Davide Paoloni sui ricarichi del vino al ristorante. Interventi di Cernilli, Ziliani, Nossiter, Vizzari, Alajmo, Troiani e Lenzini


Sabato c'è stata la solita bella trasmissione di Davide Paolini che ha messo a confronto più opinioni, a volte molto contrastanti, sul tema del ricarico dei vini nella ristorazione
A voi farvi una opinione. Io l'ho espressa nel post precedente, via Google+ e la cosa che mi è dispiaciuta è che alla fine, per qualcuno, sia passato per nemico di una certa ideologia. Bah. Io mi interrogo e mi pongo della domande perchè non credo di avere la verità assoluta su nulla. Cliccate qua per sentire la replica della trasmissione.



Daniele Cernilli, Montalcino e le sue denominazioni


Premessa: sto solo condividendo e commentando una notizia apparsa in Rete per cui, visti i tempi, sottolineo che il mio post non ha alcun intento polemico nei confronti dell'ex direttore del Gambero Rosso.
 
Daniele Cernilli, sull'ultimo Bibenda7, propone questo personale quadro delle denominazioni di Montalcino: 

[....]. Ma se proprio dovessi immaginare un disciplinare che tenesse conto delle diverse posizioni espresse dai produttori, che a maggioranza hanno votato per il mantenimento del Rosso di Montalcino con una base ampelografica di solo Sangiovese, ma che vede una minoranza qualificata che la pensa diversamente, e che rappresenta la parte maggiore della produzione effettiva della denominazione, allora farei come segue.   

Il Brunello non si tocca, questo deve essere chiaro. Io sarei addirittura per il divieto di botti piccole e limiterei le pratiche di “ringiovanimento”, oggi consentite per ben il 15%. 

Poi aprirei la Doc Montalcino Rosso al 15% di uve diverse dal Sangiovese, ma con al massimo il 5% di Cabernet Sauvignon, eliminando contemporaneamente la Doc Sant’Antimo che è stata utilizzata finora da poche aziende. 

Infine farei una nuova Doc Montalcino Sangiovese con quel vitigno in purezza, e che, questa solo, sia collegata alla Docg Brunello con la possibilità di declassamento di quest’ultimo. Questo obbligherebbe chi volesse produrre del Rosso di Montalcino, a questo punto più “moderno” e più vicino ad uno stile chiantigiano, a separarsi in modo preciso dal Brunello, e tutelerebbe tutti coloro che vedono nel solo Sangiovese la reale tipicità di Montalcino con una denominazione specifica, che sottolinea in modo inequivocabile proprio questo fatto. Ovviamente tutto questo è solo un mio personale punto di vista, ormai i giochi sono fatti e nulla cambierà. Ma immaginare realtà diverse e ragionare con logiche che possano andare al di là delle sterili contrapposizioni credo che sarebbe stata una buona cosa.

Una visione interessante, bipartisan, che lascia dentro di me un solo punto interrogativo: perchè modificare la denominazione Rosso di Montalcino creando confusione al mercato
Ok per la terza nuova DOC, comprendente i vitigni internazionali, che chiamerei, che ne so, Terre di Montalcino, un nome nuovo, slegato dal passato che, comunque, contiene quel riferimento territoriale tanto caro agli uffici marketing di molti grande aziende. Che ne dite?

Ezio Rivella, Presidente del Consorzio. Fonte: Acquabuona

Daniele Cernilli cosa penserà dell'editoriale di Ricci su Bibenda?


Mi riferiscono, perché io non frequento, che hanno lanciato la moda di giudicare il vino e parlarne in maniera interattiva con più persone, scambiandosi pareri positivi o negativi di quella e di quell’altra etichetta. Insomma, delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne, vengono trasmesse da una stanza, seduti davanti a un computer.  

Una visione distorta del vino, diciamo noi, abituati a far capire il meraviglioso prodotto, dalla Sicilia al Piemonte, nelle aule dei nostri corsi, avvezzi ad assaggiare insieme lo stesso vino e, soprattutto, in uguale bicchiere... Siamo profondamente convinti che non si possa parlare opportunamente e tecnicamente di un vino semplicemente sulla base del ricordo d’averlo bevuto.

Riflettendo ieri a mente fredda mi è venuto in mente che Daniele Cernilli, amico e collaboratore di Ricci, non dovrebbe essere molto d'accordo con le parole del patron di Bibenda visto che proprio l'ex direttore del Gambero Rosso, ora responsabile della comunicazione di AIS, ha un interessantissimo wine blog dove non solo si parla di vino virtualmente ma, pensate un pò, i lettori possono anche commentare un articolo disquisendo di delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne. 

Ma a Ricci lo hanno informato di tutto ciò perchè, a mio modesto parere, questo è un altro autogol provocato dall'editoriale. A meno che Cernilli sia immune da tutto ciò....


A chi servono le guide sul vino? Il Gastronauta Paolini lancia la domanda!


Davide Paolini, il Gastronauta, sabato scorso durante la sua trasmissione radiofonica, a cui hanno partecipato importanti firme del vino come Cernilli, Vizzari e Ziliani, si è posto questa domanda: a chi servono le guide sul vino? Servono veramente per indirizzare il consumatore? O forse servono di più ai produttori, sicuramente a quelli premiati, magari per aumentare i prezzi o svuotare le cantine. 
Non è venuto il tempo che il consumatore possa sempre più decidere con la propria testa cosa comprare e cosa bere? Inoltre non sarebbe meglio che i vignaioli nostrani fossero meno ammaliati dai centesimi distribuiti negli Stati Uniti per creare vini sullo stile parkeriano? 

Fonte: http://www.gastronauta.i
La mia idea ce l'ho, le guide al tempo di internet servono a poco e spesso sono preda dei soli produttori di vino che acquistano decine di copie solo per soddisfare il loro ego. 

Chi ha perso la trasmissione può ascoltarla online nell'archivio della radio IlSole24ore.
  • Cliccare su http://www.radio24.ilsole24ore.com
  • Poi cliccare su "archivio" (nella terza fila di menu)
  • Scegliere il giorno dal … al … 24 settembre 2011
  • Scendere giù e si vede una tabella.
  • Cliccare l'ora 11-12 sotto la colonna "sabato"
  • Poi si apre il podcast.

Josko Gravner, un marziano a Roma


Bastano solo pochi secondi per capire che la persona che hai davanti è una sorta di alieno buono teletrasportato a Roma più per dovere che per piacere. Oslavia, il pianeta dove vive, gli manca da morire, lo deduco perché, gesticolando con le mani, disegna vigne ed anfore stilizzate.
Parlare con Josko Gravner, durante un pranzo in cui ti senti ospite indegno, ti riporta ad una dimensione irreale per i tempi moderni perchè, almeno per pochi minuti, l'uomo moderno riscopre la Natura dove tutto è lentezza, cura e amore.

Tre parole che solo in parte riescono a decriptare un UFO del Collio chiamato Pinot Grigio 2001 Anfora (bottiglia non in commercio) perchè ciò che resta sono solo fibrillazioni emozionali e gli occhi fissi di Josko che ti scruta per capire se te e il suo vino potete essere compatibili. Già, lo afferma senza timore, i suoi vini sono essere viventi che, esattamente come noi umani, si chiudono e diventano sgarbati quando sono avvicinati da persone che non confidano in altri mondi, che non credono nell'universo Gravner.

Gravner viene odiato o amato alla follia, lo sa benissimo. Tirato continuamente per la giacchetta da chi lo vorrebbe portabandiera di una delle tante associazioni di vini naturali, sui motivi del suo "esilio volontario" sapete cosa mi ha risposto? “Perché c’è gente che diventa "naturale" solo per sfruttare l’onda, dove erano questi produttori tanti anni fa quando io iniziavo a lavorare in un certo modo e tutti mi ridevano contro?”

Il vino, secondo Gravner, deve essere figlio dell'etica morale perché, proseguendo nel suo discorso, ci dice che "oggi, purtroppo, la maggior parte dei produttori di vino non hanno le mani sporche di terra, pensano più alla macchina. Non si può andare a puttane e produrre vino.”

E’ severo, non solo con gli altri, ma soprattutto con se stesso visto che più di una volta, in passato, racconta di aver sbagliato sia in vigna e in cantina.
Ha errato soprattutto quando ha usato prima l'acciaio e poi il legno per vinificare. L’utero del suo vino deve essere solo l’anfora di terracotta, tutto il resto crea prodotti che a lui non piacciono e, per questo, non produce più. Chiamatelo pure testone ma il suo grande Sauvignon 1991, bevuto qualche tempo fa con sommo gaudio, lui lo tiene nascosto in cantina e, se ve lo vende, vi dirà che questo è un prodotto lui non beve. Chiaro no?
Per capire chi è veramente Gravner inserisco qualche video di una sua recente degustazione romana. Le sue parole valgono mille righe del sottoscritto che, dopo qualche ora passata assieme a lui, pensa di aver conosciuto solo una parte infinitesimale dell’universo Josko.

In questo video c'è Filippo Polidori che legge del legame tra Veronelli e Gravner


Il Maestro spiega un pò di lui


Danielle Cernilli e Gravner


Ah, scusate la mano tremolante ma con una macchinetta fotografica senza piedistallo fare le riprese è quasi impossibile. Meglio sentire che vedere....

Daniele Cernilli lo trovate all'AIS Roma


Qualche giorno fa tutti i maggiori wine blog d'Italia si stavano dando battiglia sulle sorti di Daniele Cernilli che, uscito dal Gambero Rosso, è ormai libero di fare quello che vuole e dove vuole.
I bene informati già sapevano di un avvicinamento dell'ex direttore del crostaceo con l'AIS di Roma e, soprattutto, con l'amico Franco Maria Ricci ma, cosa che non ho letto, nessuna gola profonda aveva ipotizzato cosa andasse a fare di preciso Cernilli presso l'Associazione Sommelier di Roma.

Cernilli a lavoro
I dettagli dell'operazione si sapranno ad Aprile quando uscirà la "solita" intervista esclusiva su WineNews ma, per chi come me ieri era al Rome Cavalieri per la degustazione Antinori, la nebbia sembra essere meno fitta.
Daniele Cernilli era là assieme a Daniela Scrobogna a condurre la degustazione. Durante la presentazione della serata Ricci, inoltre, ha anticipato che il panciuto degustatore scriverà anche per l'AIS (Bibenda è diventata nazionale) e si occuperà della didattica. 

Franco Ricci. Fonte: Luciano Pignataro
Per cui, in soldoni, avremo Ricci come sempre all'organizzazione e, forse, Cernilli come supervisore della didattica e battitore libero nelle migliori degustazioni. Ce lo vedo poco a condurre una serata su vini di scarso interesse mediatico. 

Possiamo dire amen? 

P.S.: stavolta ho "fregato" sul tempo WineNews visto che alle 16.51 è uscito questo articolo sul futuro dell'ex direttore del Gambero. 

Cosa dice? “Da aprile per Ais Roma e Bibenda, tornerò a fare corsi e master, che misi a punto tanti anni fa. Mi occuperò, inoltre, della rivista “Bibenda” e della guida “Duemilavini”, curando alcune regioni”.
Farò - spiega Cernilli a WineNews - anche parte della commissione finale della guida, ma in serbo ci sono anche altri progetti; la mia sarà una collaborazione a tutto campo. Mi piacerebbe contribuire alla realizzazione di edizioni in lingua straniera, in particolare in inglese, un’innovazione necessaria”.

I Sommelier del cibo?


Due giorni fa su Repubblica è uscito questo articolo che, come un pò tutte le ricerche scientifiche un pò futili, fa un pò ridere visto il tema trattato.

Sembra, infatti, che le persone in sovrappeso abbiano un naso sopraffino anche se la loro ipersensibilità alle fragranze pare sia confinata solo agli odori del cibo e non a tutti gli altri aromi. Lo sostiene una ricerca dell'università di Portsmouth, in Inghilterra, condotta su 64 volontari. 

TEST - Ai partecipanti sono stati fatti annusare due diversi odori, uno di cibo e l'altro no. Entrambi gli aromi sono stati diluiti in acqua per essere presenti in concentrazioni man mano inferiori e capire così quando l'odore non veniva più avvertito dai volontari. I test sono stati eseguiti quando i soggetti avevano fame e anche dopo mangiato, per verificare se la sazietà potesse interferire con l'olfatto. Primo risultato, l'odore non relativo al cibo viene percepito meglio da affamati. E, paradossalmente, è vero l'opposto con il profumo di cibo: i volontari lo percepivano meglio da sazi che prima di pranzo. «Questa è stata la prima sorpresa: dal punto di vista evoluzionistico, verrebbe da dire che è più opportuno essere maggiormente sensibili al cibo prima del pasto», nota il coordinatore della ricerca, Lorenzo Stafford del Dipartimento di Psicologia dell'università inglese. 


SOVRAPPESO - Perché mai allora dovremmo essere più sensibili agli odori del cibo dopo aver mangiato? «Forse perché così siamo più capaci di riconoscere e rifiutare gli alimenti quando non sono più necessari - ipotizza Stafford -. Del resto l'olfatto influenza il senso del gusto: questi dati sembrano indicare che l'odorato abbia un ruolo nei processi di segnalazione dell'appetito e della sazietà. E non a caso c'è chi ha provato a mettere a punto metodi per potenziare o ridurre l'olfatto per aiutare chi vuole perdere peso». 
Già, ma proprio chi è sovrappeso sembra più sensibile al cibo: la seconda sorpresa infatti è arrivata quando sono stati messi a confronto gli indici di massa corporea dei partecipanti con le loro capacità di discernere gli odori. Chi era sovrappeso è risultato più sensibile agli odori di cibo, molto poco a quelli non relativi agli alimenti. In altri termini, se una persona con qualche chilo di troppo entra in una pasticceria dopo pranzo viene sopraffatta dai profumi, si ritrova l'acquolina in bocca e difficilmente resiste dall'addentare un pasticcino. «L'acuito senso dell'olfatto di chi è sovrappeso potrebbe effettivamente incoraggiare a mangiare di più, anche quando si è sazi, facilitando l'accumulo di peso», osserva Stafford. Che però sottolinea come i suoi dati siano preliminari e su troppo pochi soggetti per poter essere conclusivi; per di più, i test sono stati fatti con un solo tipo di odore, per cui i risultati potrebbero essere diversi con altri. Si vedrà; nel frattempo, meglio non andare dal fornaio o in pasticceria dopo pranzo, se non vogliamo vanificare gli sforzi per stare a dieta.


Dalla serie i pancioni non potranno essere mai buoni sommelier del vino? E chi glielo dice a Cernilli?

I Colli bolognesi contro il Gambero Rosso. Lettera aperta di Francesco Lambertini a Daniele Cernilli


Su Il Resto del Carlino è stata pubblicata una lettera aperta di Francesco Lambertini,  proprietario di Tenuta Bonzara, a Daniele Cernilli, direttore del Gambero Rosso. Una lettera polemica perchè Lambertini vuole capire cosa non va ai vini dei Colli bolognesi che sono, a suo parere, bistrattati dalla Guida del Gambero. Leggiamo.

Gentile Direttore,
chi scrive è un sopravvissuto. Un sopravvissuto (nella Guida ai Vini d’Italia) al terremoto che da un paio d’anni ha colpito l’Emilia Romagna con epicentro sui Colli Bolognesi. L’evento naturale, assolutamente non prevedibile fino a due anni fa, ha un nome, come si addice al più classico dei tifoni. Si chiama Giorgio. Ma, in questo caso, ha anche un cognome, Melandri. Dicevo, sono un sopravissuto perché la Tenuta Bonzara è una delle tre aziende ad aver mantenuto la scheda grande. La zona dei Colli Bolognesi che, sino a due anni fa contava 16 aziende in Guida (10 schede grandi e 6 piccole), l’anno scorso ne aveva 5 (4 grandi e 1 piccola) e quest’anno 6 (3 grandi e 3 piccole) e nessun vino in finale (come l’anno scorso peraltro), ma quello che sorprende è che i giudizi del “nostro” sono in netta controtendenza con la storia di questa zona e con le valutazioni delle altre Guide che non registrano un crollo di qualità nei vini bolognesi. Gambero (e Melandri) quindi sempre più voci isolate nel panorama delle Guide. Possibile che si sbaglino tutti gli altri? 

Invito alla lettura di ciò che è stato scritto nelle pagine di presentazione della Guida 2010 e 2011 a proposito dei Colli Bolognesi. Guida 2010: I Colli Bolognesi sono sempre più in difficoltà e i vini di questo territorio sempre più deludenti e omologati. E’ un declino che dura oramai da qualche anno . ma che con questa edizione della Guida diventa ingombrante e vistoso relegando la zona in fondo alla classifica dei territori regionali.
Guida 2011: Nei colli bolognesi (non meritiamo nemmeno più la maiuscola, nota mia) la comunità di produttori fatica a trovare la cifra del territorio, stretta tra progetti legati ai vitigni internazionali sempre meno convincenti e l’incapacità di ragionare sul vino in termini di linguaggio. Il risultato sono in generale vini formali e poco originali, concepiti su un’idea di qualità che non fa i conti con il terroir.
Solo una chiosa. Nella mia vita un po’ ho studiato, ma forse non a sufficienza per comprendere termini come “cifra del territorio” e “ragionare sul vino in termini di linguaggio”. Mi pare che queste espressioni, ermetiche e un po’ snob, contribuiscano ad allontanare il lettore che avrebbe bisogno di linguaggi chiari per ricevere un orientamento, che è la vera funzione di una Guida. Osservo solo che Melandri ha un’idea del vino tutta personale che a mio avviso si sta sempre più allontanando da quella di chi il vino lo acquista.  Ciò detto, da sopravvissuto, dovrei accontentarmi che a me sia andata meglio che a tanti altri, ma non è questo il punto. 

La verità è che non si può liquidare in questo modo una intera zona ed il lavoro appassionato di tante persone e di tante famiglie che sta dietro ad ogni bottiglia di vino di qualità, anche dei Colli Bolognesi. Si può certo discutere se di anno in anno i vini siano più o meno riusciti, ma non si possono tranciare giudizi sommari in questo modo.
I Colli Bolognesi non lo meritano e i risultati conseguiti in passato, anche sul Gambero, e l’anno scorso e quest’anno su tutte le altre guide sono lì a testimoniarlo. 

Data la situazione, vorrei dare una mano a Giorgio sollevandolo dal “pietoso ufficio” dell’assaggio dei nostri vini.
Mi fermo ai box per un po’ di tempo non spedendo più i campioni per la Guida. Rientrerò in pista quando sarà cambiato il direttore d’orchestra. Tengo a precisare che questa lettera esprime unicamente il mio pensiero anche se posso assicurare che un certo malumore, determinato dallo sconcerto, è diffuso in tutta la Regione e non solo sui Colli Bolognesi Per la stima che ho nei Suoi confronti, non credo Direttore che la mia “carriera” al Gambero si concluderà con questa lettera ma, se anche così fosse, per dirla con Totò, “ogni limite ha una pazienza”. Spero invece che questo serva a porre una serena riflessione su dove vogliono andare le Guide e in particolare quella del Gambero Rosso.
I saluti più cordiali.

Francesco  Lambertini.

Giudicati e giudicanti, quando ii voti sono di manica larga allora è un matrimonio d'amore ma se le cose cambiano e i giudizi diventano più severi? Tutti si offendono e si parla di complotto. Mah!


Un rubino rosso chiamato Brunello di Montalcino Biondi Santi 2003

Non si diventa Biondi Santi per caso e non si passa indenni attraverso generazioni di amanti del buon vino senza un perché, una motivazione che renda per certi versi il loro Brunello unico ed inimitabile nel tempo, al di là dei lustrini e dei cotillons che troppo spesso invadono il mondo del vino.

Il libro dedicato a Franci Biondi Santi

L’annata 2003 del Brunello Biondi Santi ci regala un vino di grandissima purezza, un vera e propria ode al sangiovese grosso di Montalcino che si concretizza nell’essenzialità e la limpidezza di beva.
Non vi travierò stavolta con i tanti descrittori che ho potuto ritrovare nel bicchiere perché questa volta non ha senso parlare di ciliegia, goudron, carruba, tè nero e carcadé, no amici, qua siamo di fronte ad un rubino rosso che, nonostante non abbia l’immortalità e le mille sfaccettature della grande annata (vedi riserva 2004), è pur sempre un dono raro ed inimitabile della Natura toscana.


In tutto questo sapete cosa mi ferisce di più? Che l’annata 2003, generalmente battezzata come calda, non la vuole nessuno, nemmeno se si chiama Biondi Santi e nemmeno se si pensa che il produttore, non realizzando la Riserva, ha messo tutte le uve, anche le migliori, nel vino d’annata.
Cavolo questo è un vino che ho visto in vendita, e non acquistato, per 35 euro!
Ma possibile che l’ignoranza possa creare questi danni, non tanto al produttore, quanto al nostro palato????
Io ve l’ho detto, acquistatelo e poi mi farete sapere!


La degustazione dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso in poche parole


Domenica scorsa, all’interno di un girone dantesco dove caldo e calca hanno preso il sopravvento, si è svolta la degustazione dei Tre Bicchieri 2011 del Gambero Rosso.
Tanti i vini assaggiati che descriverò non in termini organolettici, ma con poche e significative frasi. A buon intenditor….

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium '08 Gioacchino Garofoli : per me il vino bianco col rapporto qualità prezzo migliore del mondo. Se fossimo in Francia verrebbe venduto molto caro…

Frascati Sup. Epos '09 Poggio Le Volpi: aromatico, troppo. Alla cieca non lo piazzerei nel Lazio.

Grechetto Poggio della Costa '09 Sergio Mottura: un altro grandissimo vino bianco. Tra fiori e mineralità.

Aglianico del Vulture Macarico '07 Macarico: non lo conoscevo e, dopo averlo bevuto, ho capito quello che mi sono perso fino ad ora.

Aglianico del Vulture Titolo '08 Elena Fucci: se la Fucci questo ha messo tutti d’accordo ci sarà un motivo? Grande vino!

Montepulciano d'Abruzzo '06 Valentini: da brividi per quanto è buono!


Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo '09 Valentini: me l’hanno servito ghiacciato e questo lo ha forse penalizzato. Da rivedere.

Trebbiano d'Abruzzo '08 Valentini: è Lui, senza se e senza ma.

Iskra '05 Marina Cvetic: un montepulciano degno della (bravissima) moglie di Gianni Masciarelli. Arriverà ai livelli del Villa Gemma?

Fiano di Avellino '08 Ciro Picariello: a me anche se giovanissimo piace da impazzire, profondo come gli occhi dei coniugi Picariello.

Lambrusco di Sorbara del Fondatore '09 Cleto Chiarli: non sarà il capostipite della “nouvelle vague” di questa tipologia di vino ma parlare del produttore di annate di Lambrusco mi ha rinfrancato il cuore…e la gola.

Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Brut '01 Ferrari: dirò la solita banalità ma, pur trovandolo sottotono, dopo di lui....il vuoto.

Primitivo di Manduria Es '08 Fino: un primitivo che ogni anno mi sorprende sempre più e uno dei grandi rossi di Italia senza dubbio. Mi dicono che il 2010 sarà spaziale.. 

Harmonium '08 Firriato: per molti ma non per tutti....io sono tra i tutti.

Marsala Vergine Ris. '81 Pellegrino: uno schiaffo a chi con questo vino ci mischia l’uovo. Ma l’avete mai bevuto un grande Marsala?

Barolo Le Rocche del Falletto '04 Bruno Giocosa: il sommelier mi dice che la bottiglia non era perfettamente ok ed era anche l'ultima. Risultato? Pure con i difetti era un grande Barolo!

Barolo Monfortino Ris. '02 Giacomo Conterno: finito prima di iniziare…

Gattinara Vign. Osso S. Grato '06 Antoniolo: buonissimo, può dare la stessa dipendenza dell’eroina…

Bolgheri Sassicaia '07 Tenuta San Guido: rimane lui, grandissimo ed elegante nonostante il caldo tropicale e la jungla. Grande futuro!

Brunello di Montalcino Ris. '04 Biondi Santi - Tenuta Il Greppo: immenso, lo berranno i miei nipoti senza problemi.


Le Pergole Torte '07 Montevertine: fortuna che l’avevo bevuto a Radda in Chianti e so quanto è buono. Domenica le temperature sahariane lo hanno demolito un po’.

Messorio '07 Le Macchiole: meditteraneo da impazzire.

Redigaffi '08 Tua Rita: ha carattere solare e mediterraneo, la sensazioni di radici ed erba medica e netta e travolgente. Grande!

Solaia '07 Marchesi Antinori: non mi emoziona e non mi incanta come il Sassicaia. Da rivedere con meno casino intorno.

Diretta tre bicchieri 2011 Gambero Rosso

 
Per chi vuole seguirla il link è questo, intanto posterò alcune considerazioni sulla giornata.

Cernilli annuncia la pubblicazione di una newsletter che uscirà domani e si chiamerà Tre Bicchieri

Si ricordano tutti i vignaioli morti questi anni, per ultimo Giovanni Panizzi, padre della moderna Vernaccia di S.Gimignano

 


Si presenta Wine for Life, programma umanitario di cui avevo parlato durante "Terre da Cabernet" 

Sale sul palco Francesco Paolo Valentini, penso non servano presentazioni per tutti i premi che ha preso.

Vengono presentati i 3 bicchieri Plus

Arriva il Giove Tonante dell'enologia italiana, Angelo Gaja.

Arrivano anche Simona e Gianfranco Fino, grande il loro ES 2008! 


Finisce la cerimonia per i Tre bicchieri Plus con Bartolo Mascarello.

Si premiano i Tre bicchieri "semplici" con Eleonora Guerini, Marco Sabellico e Gianni Fabrizio sul palco

Sul palco i vincitori dei vini speciali.

ROSSO DELL'ANNO
Brunello di Montalcino Riserva ‘04 Biondi Santi

BIANCO DELL'ANNO
 A.A. Sylvaner R ‘09 Köfererhof

BOLLICINE DELL'ANNO
Franciacorta Brut Secolo Novo ’05 Le Marchesine

DOLCE DELL'ANNO
Albana di Romagna Passsito AR Ris. ‘06 Fattoria Zerbina

CANTINA DELL'ANNO
Valentini

MIGLIOR RAPPORTO Q/P
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. ’09 Pievalta

ENOLOGO DELL'ANNO
Ruben Larentis

VITICOLTORE DELL'ANNO
Walter Massa

CANTINA EMERGENTE
Polvanera

PREMIO PER LA VITICOLTURA SOSTENIBILE
Sandi Skerk

Si premiano le varie Regioni tra uno sbadiglio e l'altro

Termina la premiazione dopo la carrellata di premi toscani e piemontesi.

Si ricorda Virgilio Bisti, padre della cantina Tua Rita, morto un mese fa.

A dopo con la grande degustazione

La lista dei Tre Bicchieri 2011 del Gambero Rosso




VALLE D'AOSTA

Valle d'Aosta Chambave Moscato Passito Prieuré '08 La Crotta di Vegneron
Valle d'Aosta Chardonnay Cuvée Bois '08 Les Crêtes
Valle d'Aosta Chardonnay Élevé en Fût de Chêne  '09 Anselmet
Valle d'Aosta Petite Arvine V. Rovettaz '09 F.lli Grosjean
Valle d'Aosta Pinot Gris '09
 Lo Triolet
Valle d'Aosta Torrette Sup. V. de Torrette '06 Di Barrò

MARCHE

Conero Cùmaro Ris. '07 Umani Ronchi
Conero Dorico Ris. '05 Alessandro Moroder
Il Pollenza '07 Il Pollenza
Kurni '08 Oasi degli Angeli
Offida Pecorino Ciprea '09 San Savino - Poderi Capecci                                                              
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare '07 Velenosi 
Valturio '08 Valturio
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Salmariano Ris. '07 Marotti Campi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. San Sisto Ris. '07 Fazi Battaglia
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vecchie Vigne '08
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pallio di S. Floriano '09 Monte Schiavo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pievalta '09 Pievalta
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium '08 Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Utopia Ris. '08 Montecappone
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Vigna Novali Ris. '07 Terre Cortesi Moncaro
Verdicchio di Matelica Meridia '07 Belisario
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. '08 La Monacesca

LAZIO

Frascati Sup. Epos '09 Poggio Le Volpi
Grechetto Poggio della Costa '09 Sergio Mottura

MOLISE

Molise Don Luigi Ris. '08 Di Majo Norante

BASILICATA

Aglianico del Vulture Basilisco '07 Basilisco
Aglianico del Vulture Macarico '07 Macarico
Aglianico del Vulture Titolo '08 Elena Fucci

CALABRIA

Cirò Rosso Duca Sanfelice Ris. '08 Librandi
Moscato Passito '09 Luigi Viola

ABRUZZO

Skra '05 Marina Cvetic
Montepulciano d'Abruzzo '06 Valentini
Montepulciano d'Abruzzo '08 Villa Medoro
Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo '09 Valentini
Montepulciano d'Abruzzo Cocciapazza '07 Torre dei Beati
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane
Zanna Ris. '07
Dino Illuminati
Montepulciano d'Abruzzo San Calisto '07 Valle Reale
Montepulciano d'Abruzzo Tonì '07 Luigi Cataldi Madonna
Montepulciano d'Abruzzo Vignafranca '07 F.lli Barba
Pecorino '08
Luigi Cataldi Madonna
Trebbiano d'Abruzzo '08 Valentini
Trebbiano d'Abruzzo Castello di Semivicoli '08 Masciarelli
Trebbiano d'Abruzzo V. di Capestrano '08 Valle Reale

SARDEGNA

Alghero Marchese di Villamarina '05 Tenute Sella & Mosca
Barrua '07 Agricola Punica
Cannonau di Sardegna Dule Ris.'07 Giuseppe Gabbas
Cannonau di Sardegna Mamuthone '08 Giuseppe Sedilesu
Cannonau di Sardegna Vinìola Ris.'07 Cantina Sociale Dorgali
Carignano del Sulcis Is Arenas Ris. '07 Sardus Pater
Gerione '07 Feudi della Medusa
Turriga '06 Argiolas
Vermentino di Gallura Sup. Thilibas '09 Pedres
Vermentino di Gallura Vigna'ngena '09 Capichera
Vernaccia di Oristano Ris. '99 F.lli Serra

EMILIA ROMAGNA

Albana di Romagna Passito AR Ris. '06 Fattoria Zerbina
Albana di Romagna Secco Codronchio '08 Fattoria Monticino Rosso
C. P. Vin Santo Albarola Val di Nure  '00 Conte Otto Barattieri di San Pietro
Colli di Faenza Sangiovese Mantignano Vecchie Vigne Ris. '04 Il Pratello
Lambrusco di Sorbara del Fondatore '09 Cleto Chiarli
Macchiona '06 La Stoppa
Reggiano Lambrusco Secco Concerto '09 Ermete Medici & Figli
Sangiovese di Romagna Sup. Avi Ris. '07 San Patrignano
Sangiovese di Romagna Sup. Il Nespoli Ris. '07 Poderi dal Nespoli
Sangiovese di Romagna Sup. Michelangiolo Ris. '07 Calonga
Sangiovese di Romagna Sup. Petrignone Ris. '07 Tre Monti
Sangiovese di Romagna Sup. Primo Segno '08 Villa Venti
Sangiovese di Romagna Sup. Pruno Ris. '07 Drei Donà Tenuta La Palazza

CAMPANIA

Centomoggia '08 Terre del Principe
Cupo '08 Pietracupa
Falerno del Massico Bianco V. Caracci '08 Villa Matilde
Fiano di Avellino '09 Colli di Lapio
Fiano di Avellino '08 Ciro Picariello
Feudi di San Gregorio Fiano di Avellino Pietracalda  '09
Fiano di Avellino Vigna della Congregazione '08 Villa Diamante 
Cantine dell'Angelo Greco di Tufo '09
Greco di Tufo '09 Pietracupa
Greco di Tufo Tornante '09 Vadiaperti
Greco di Tufo V. Cicogna '09 Benito Ferrara
Montevetrano '08 Montevetrano
Taurasi '06 Di Prisco
Taurasi '05 Perillo
Taurasi '06 Urciuolo
Taurasi Radici '06 Mastroberardino
Taurasi Radici Ris. '04 Mastroberardino
Taurasi Vigna Cinque Querce Ris. '05 Salvatore Molettieri
Terra di Lavoro '08 Galardi

FRIULI VENEZIA GIULIA

Carso Malvasia '07 Kante
Carso Malvasia Non Filtrato '08 Skerk
COF Friulano '09 Ronchi di Manzano
COF Friulano V. Cinquant'Anni '08 Le Vigne di Zamò
COF Il Friulano '08 Ronc di Vico
COF Merlot Filip '06 Miani
COF Rosazzo Bianco Terre Alte '08 Livio Felluga
COF Rosso Sacrisassi '08 Le Due Terre
COF Sauvignon Zuc di Volpe '09 Volpe Pasini
COF Verduzzo Friulano '08 Davino Meroi
Collio Bianco '09 Edi Keber
Collio Bianco Broy '09 Eugenio Collavini
Collio Bianco Fosarin '09 Ronco dei Tassi
Collio Braide Alte '08 Livon
Collio Friulano '09 Colle Duga
Collio Friulano '09 Thomas Kitzmüller
Collio Friulano '09 Marega
Collio Friulano '09 Franco Toros
Collio Friulano '09 Villa Russiz
Collio Friulano Vigna del Rolat '09 Dario Raccaro
Collio Malvasia '09 Doro Princic
Collio Sauvignon Ronco delle Mele '09 Venica & Venica
Friuli Aquileia Pinot Bianco '09 Ca' Bolani
Friuli Isonzo Friulano '08 Borgo San Daniele
Friuli Isonzo Pinot Bianco '09 Mauro Drius
Friuli Isonzo Sauvignon Piere '08 Vie di Romans
Mario Schiopetto Bianco '07 Schiopetto
Pinot Grigio Gris '08 Lis Neris
Prulke '08 Zidarich 
Rosso Gravner '04 Gravner
Vintage Tunina '08 Jermann 

LIGURIA

Colli di Luni Vermentino Costa Marina '09 Lambruschi
Colli di Luni Vermentino Lunae Et. Nera '09 Cantine Lunae Bosoni
Riviera Ligure di Ponente Pigato Cycnus '09 Poggio dei Gorleri
Riviera Ligure di Ponente Vermentino '09 Bianchi
Riviera Ligure di Ponente Vermentino Le Serre '08 Lupi & C.
Rossese di Dolceacqua Bricco Arcagna '08 Terre Bianche
Rossese di Dolceacqua Sup. Vign. Posau '08 Maccario Dringenberg

TRENTINO

Granato '07 Foradori
Teroldego Rotaliano Maso Cervara '07 Cavit
Trento Altemasi Graal Brut Ris. '03 Cavit
Trento Balter Ris. '04 Balter
Trento Brut Domini '05 Abate Nero
Trento Brut Letrari Ris. '05 Letrari
Trento Extra Brut Perlé Nero '04 Ferrari
Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Brut '01 Ferrari
Trento Methius Brut Ris. '04 Dorigati

ALTO ADIGE

A. A. Gewürtztraminer Movado '09 Andriano
A. A. Gewürztraminer Kastelaz '09 Elena Walch
A. A. Gewürztraminer Nussbaumer '09 Tramin
A. A. Lagrein Abtei Ris. '07 Muri-Gries
A. A. Lagrein Linticlarus Ris. '07 Tiefenbrunner
A. A. Lagrein Scuro Mirell '08 Waldgries - Christian Plattner
A. A. Moscato Giallo Passito Serenade '07 Caldaro
A. A. Moscato Giallo Passito Sissi Graf von Meran '08
Merano
A. A. Pinot Bianco Dellago '09 Santa Maddalena/Cantina Produttori Bolzano
A. A. Pinot Bianco Sirmian '09 Nals Margreid
A. A. Pinot Bianco Strahler '09 Stroblhof
A. A. Santa Maddalena Cl. '09 Pfannenstielhof - Johannes Pfeifer
A. A. Sauvignon Praesulis '09 Gumphof - Markus Prackwieser
A. A. Sauvignon Sel. Flora '09 Girlan
A. A. Sauvignon St. Valentin '09 San Michele Appiano
A. A. Terlano Pinot Bianco DeSilva '09 Sölva & Söhne
A. A. Terlano Pinot Bianco Eichhorn '09 Manincor
A. A. Terlano Pinot Bianco Vorberg Ris.'07 Terlano
A. A. Valle Isarco Pinot Grigio '09 Köfererhof - Günther Kershbaumer
A. A. Valle Isarco Riesling Praepositus '08 Abbazia di Novacella
A. A. Valle Isarco Sylvaner '09 Garlider - Christian Kerchbaumer
A. A. Valle Isarco Sylvaner R '09 Köfererhof - Günther Kershbaumer
A. A. Valle Isarco Veltliner '09 Hoandlhof - Manfred Nössing
A. A. Valle Isarco Veltliner '09 Kuenhof - Peter Pliger
A. A. Valle Isarco Veltliner '09 Strasserhof
A. A. Valle Venosta Riesling '09 Falkenstein - Franz Pratzner
A. A. Valle Venosta Riesling '09 Unterortl - Castel Juval


PUGLIA

Castel del Monte Rosso V. Pedale Ris. '07 Torrevento
Gioia del Colle Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto '07 Chiaromonte
Gioia del Colle Primitivo '07 Polvanera
Masseria Maime '08 Tormaresca
Nero '07 Zecca
Primitivo di Manduria Es '08 Fino
Primitivo La Signora '07 Morella
Rasciatano Nero di Troia '08 Rasciatano
Salice Salentino Rosso Donna Lisa Ris. '06 Leone de Castris
Salice Salentino Rosso Selvarossa Ris. '07 Due Palme

SICILIA

Cabernet Sauvignon '08 Tasca d'Almerita
Cartagho Mandrarossa '08 Settesoli
Cometa '09 Planeta
Etna Rosso '07 Cottanera
Etna Rosso Archineri '08 Pietradolce
Etna Rosso Santo Spirito '08 Terre Nere
Etna Rosso Sciarakè '08 Destro
Faro Palari '08 Palari
Harmonium '08 Firriato
Marsala Vergine Ris. '81 Pellegrino
Nero d'Avola Versace '08 Feudi del Pisciotto
Neromàccarj '07 Gulfi
Sàgana '08 Cusumano
Saia '08 Feudo Maccari
Tancredi '07 Donnafugata

LOMBARDIA

Franciacorta Brut '05 Enrico Gatti
Franciacorta Brut Cabochon '05 Monte Rossa
Franciacorta Brut Extrême Palazzo Lana '05 Guido Berlucchi & C.
Franciacorta Brut Secolo Novo '05 Le Marchesine
Franciacorta Collezione Brut '05 Cavalleri
Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi '03 Ca' del Bosco 
Franciacorta Extra Brut '04 Ferghettina
Franciacorta Extra Brut Ris. Vintage '04 La Montina
Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé '04 Bellavista
Franciacorta Pas Dosé QdE Ris. '04 Il Mosnel
Franciacorta Satèn Magnificentia '04 Uberti
Lugana Sup. Sel. Fabio Contato '06 Provenza
OP Barbera Castello di Cigognola '07 Castello di Cigognola
OP Pinot Nero Brut Cl. 1870 '06 F.lli Giorgi
OP Pinot Nero Cl. Nature '04
Monsupello
OP Pinot Nero Giorgio Odero '07 Frecciarossa
OP Pinot Nero Noir '07 Tenuta Mazzolino
TdF Chardonnay '07 Ca' del Bosco
Valtellina Sforzato Albareda '08 Mamete Prevostini
Valtellina Sfursat 5 Stelle '07 Nino Negri
Valtellina Sup. Sassella Ris. '06 Aldo Rainoldi

PIEMONTE

Alta Langa Zero Cantina Maestra Ris. '04 Enrico Serafino
Barbaresco Camp Gros '06 Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy
Barbaresco Ovello V. Loreto '07 Albino Rocca
Barbaresco Pora '06 Ca' del Baio
Barbaresco Ris. '05 Sottimano
Barbaresco S. Stefanetto '07 Piero Busso
Barbaresco Sorì Paitin '07 Paitin
Barbaresco V. Manzola '06 Fiorenzo Nada
Barbaresco Vanotu '07 Pelissero
Barbaresco Vign. in Montestefano Ris. '05 Produttori del Barbaresco
Barbaresco Vign. Starderi '07 La Spinetta
Barbera d'Asti Pomorosso '07 Coppo
Barbera d'Asti Sup. Alfiera '07 Marchesi Alfieri
Barbera d'Asti Sup. Nizza '07 Tenuta Olim Bauda
Barbera d'Asti Sup. Nizza Acsé '07 Scrimaglio
Barbera d'Asti Sup. Nizza Sotto la Muda '07 Paolo Avezza
Barbera d'Asti Sup. Nizza V. dell'Angelo '07 Cascina La Barbatella
Barbera del M.to Sup. Bricco Battista '07 Giulio Accornero e Figli
Castello di Uviglie Barbera del M.to Sup. Pico Gonzaga '07
Bartolo Mascarello Barolo '06
Barolo Arione '06 Enzo Boglietti
Barolo Bric del Fiasc '06 Paolo Scavino
Barolo Bricco Cogni '04 Michele Reverdito
Barolo Bricco Pernice '05 Elvio Cogno
Barolo Broglio Ris. '04 Schiavenza
Barolo Brunate '06 Mario Marengo
Barolo Brunate-Le Coste '06 Giuseppe Rinaldi
Barolo Bussia Ris. '01 Pianpolvere Soprano
Barolo Cannubi '06 Michele Chiarlo
Barolo Cannubi Boschis '06 Luciano Sandrone
Barolo Casa E. di Mirafiore Ris. '04 Fontanafredda
Barolo Cascina Francia '06 Giacomo Conterno
Barolo Cerretta '06 Giovanni Rosso
Barolo Gavarini V. Chiniera '06 Elio Grasso
Barolo Ginestra '06 Paolo Conterno
Barolo Le Rocche del Falletto '04 Bruno Giacosa
Barolo Liste '05 Giacomo Borgogno & Figli 
Barolo Margheria '06 Azelia
Barolo Monfortino Ris. '02 Giacomo Conterno
Barolo Monvigliero '06 F.lli Alessandria
Barolo Monvigliero Ris. '04
 Castello di Verduno
Barolo Ornato '06 Pio Cesare
Barolo Prapò '06 Bricco Rocche - Bricco Asili
Barolo Rocche '06 Renato Ratti
Barolo Rocche '06 Vietti
Barolo Rocche dei Brovia '06 Brovia
Barolo Rocchettevino '06 Gianfranco Bovio
Barolo Sarmassa '06 Marchesi di Barolo
Barolo Sorano Coste & Bricco '06 Ascheri
Barolo Terlo Ravera '06 Abbona
Barolo V. Rionda '06 Luigi Pira
Barolo V. Rionda Ris. '04 Vigna Rionda - Massolino
Barolo Vign. Rocche '06 Renato Corino
Barolo Vignolo Ris. '04 F.lli Cavallotto – Tenuta Bricco Boschis
Boca '06
Le Piane
Carema Et. Nera '05 Ferrando
Colli Tortonesi Timorasso Filari di Timorasso '07 Luigi Boveri
Colli Tortonesi Timorasso Pitasso '08 Claudio Mariotto
Colli Tortonesi Timorasso Sterpi '08 Vigneti Massa
Dogliani Bricco Botti '07 Pecchenino
Dogliani Vecchie V. Pirochetta '08 Cascina Corte
Erbaluce di Caluso La Rustìa '09 Orsolani
Gattinara '06 Torraccia del Piantavigna
Gattinara Vign. Osso S. Grato '06 Antoniolo
Gattinara Vign. S. Francesco '06 Antoniolo
Gavi del Comune di Gavi Minaia '09 Nicola Bergaglio
Gavi del Comune di Gavi Monterotondo '08 Villa Sparina
Langhe Arborina '08 Elio Altare - Cascina Nuova
Langhe Bianco Hérzu '08 Ettore Germano
Langhe Nebbiolo '08 Ca' Viola
Langhe Nebbiolo Costa Russi '07 Gaja
Langhe Nebbiolo Sorì Tildin '07 Gaja
Lessona Omaggio a Quintino Sella '05 Sella
M.to Rosso La Mandorla '07 Luigi Spertino
Moscato d'Asti Tenuta del Fant '09 Tenuta Il Falchetto
Nebbiolo d'Alba V. Colla '07 Fabrizio Battaglino
Piemonte Moscato d'Autunno '09 Paolo Saracco
Roero Braja Ris. '07 Deltetto
Roero Mompissano Ris. '07 Cascina Ca' Rossa
Roero Printi Ris. '07 Monchiero Carbone
Roero Ròche d'Ampsèj Ris. '06 Matteo Correggia

TOSCANA

Ansonaco dell'Isola del Giglio '09 Altura
Bolgheri Camarcanda '07 Ca' Marcanda
Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco '07  Podere Grattamacco
Bolgheri Sapaio Sup. '07 Podere Sapaio
Bolgheri Sassicaia '07 Tenuta San Guido
Bolgheri Sup. Castello di Bolgheri  '07 Castello di Bolgheri
Bolgheri Sup. Ornellaia '07 Tenuta dell' Ornellaia
Brunello di Montalcino '05 Castello Romitorio
Brunello di Montalcino '05 Poggio Antico
Brunello di Montalcino Greppone Mazzi '05 Tenimenti Ruffino
Brunello di Montalcino Le Lucere Ris. '04 San Filippo
Brunello di Montalcino Madonna del Piano Ris. '04 Tenuta Val di Cava
Brunello di Montalcino Poggio all'Oro Ris. '04 Castello Banfi
Brunello di Montalcino Ris. '04 Biondi Santi - Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino Ris. '04 Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Ris. '04 Capanna
Brunello di Montalcino Ris. '04 Caprili
Brunello di Montalcino Ris. '04 Sesti - Castello di Argiano
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova '05 Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Tradizione '04 Tenuta Vitanza
Brunello di Montalcino Ugolaia '04 Lisini
Camartina '07 Querciabella
Carmignano Ris. '07 Piaggia
Carmignano Villa di Capezzana '07 Tenuta di Capezzana
Cepparello '07 Isole e Olena
Chianti Cl. '08 Poggio al Sole
Chianti Cl. '08 Spadaio e Piecorto
Chianti Cl. Capraia Ris. '07 Rocca di Castagnoli
Chianti Cl. Castello di Brolio  '07 Barone Ricasoli
Chianti Cl. Castello di Fonterutoli '07 Castello di Fonterutoli
Chianti Cl. Il Poggio Ris. '06 Castello di Monsanto
Chianti Cl. Montegiachi Ris. '07 Agricoltori del Chianti Geografico
Chianti Cl. Rancia Ris. '07 Fattoria di Felsina
Chianti Cl. Ris. '06 Castello di Cacchiano
Chianti Cl. Ris. '07 Castello di Radda
Chianti Cl. Ris. '07 Castello di Volpaia
Chianti Cl. Riserva di Famiglia '07 Famiglia Cecchi
Chianti Cl. Vign. S. Marcellino '07 Rocca di Montegrossi
Chianti I Tre Borri Ris. '07 Fattoria Corzano e Paterno
Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano '07 Tenuta di Valgiano
Commendator Enrico '07 Fattoria Lornano
Tenimenti Luigi D'Alessandro Cortona Syrah Migliara  '07
Fattoria Carpineta Fontalpino Dofana  '07
Flaccianello della Pieve '07 Tenuta Fontodi
Fontalloro '07 Fattoria di Felsina
Fontissimo '06 Fattoria Le Fonti
Galatrona '08 Fattoria Petrolo
Guidalberto '08 Tenuta San Guido
I Sodi di San Niccolò '06 Castellare di Castellina
Il Pareto  '07 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
Le Pergole Torte '07 Montevertine
Lupicaia  '07 Castello del Terriccio
Messorio '07 Le Macchiole
Montecucco Grotte Rosse '07
Montecucco Sangiovese Lombrone Ris. '06 Colle Massari
Nobile di Montepulciano Asinone '07 Poliziano
Nobile di Montepulciano Ris. '06 Poderi Boscarelli
Nobile di Montepulciano Ris. '06 Fattoria del Cerro
Orma  '07 Podere Orma
Poggiassai '07 Poggio Bonelli
Redigaffi '08 Tua Rita
Rocca di Frassinello '08 Rocca di Frassinello
Rosso di Montalcino '07 Cerbaiona
Rosso di Montalcino '07 Poggio di Sotto
Solaia '07 Marchesi Antinori
Tenuta di Trinoro '08 Tenuta di Trinoro
Veneroso '07 Tenuta di Ghizzano
Vernaccia di S. Gimignano Ris. '07 Giovanni Panizzi
Vin Santo '98 Avignonesi

UMBRIA

Cervaro della Sala '08 Castello della Sala
Montefalco Sagrantino '07 Perticaia
Montefalco Sagrantino 25 Anni '07 Caprai
Montefalco Sagrantino Arquata '06 Adanti
Montefalco Sagrantino Colle Grimaldesco '06  Tabarrini
Montefalco Sagrantino Della Cima '06 Villa Mongalli
Montiano '08 Falesco
Orvieto Cl. Sup. "IL" '09 Decugnano dei Barbi
Orvieto Cl. Sup. Campo del Guardiano '07 Palazzone
Torgiano Bianco Torre di Giano V. il Pino Ris. '08 Lungarotti 

VENETO

Amarone della Valpolicella Cl. Calcarole '06 Guerrieri Rizzardi
Amarone della Valpolicella '06 Corte Sant'Alda
Amarone della Valpolicella '06 Fattoria Garbole
Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli '06 Tenuta Sant'Antonio
Amarone della Valpolicella Cl. '06 Allegrini 
Amarone della Valpolicella Cl. '03 Cav. G. B. Bertani
Amarone della Valpolicella Cl. '06 Brigaldara
Amarone della Valpolicella Cl. Campomasua '05 Massimino Venturini                                    

Amarone della Valpolicella Cl. Casa dei Bepi '05 Viviani
Amarone della Valpolicella Cl. Sergio Zenato '05 Zenato
Amarone della Valpolicella Cl. Vaio Armaron Serègo Alighieri '05 Masi
Amarone della Valpolicella Cl. Vign. Monte Ca' Bianca '05 Lorenzo Begali
Amarone della Valpolicella Cl. Vign. Monte Sant'Urbano '06 F.lli Speri

Bianco di Custoza Mael '09 Corte Gardoni
Breganze Cabernet Vign. Due Santi '08 Vigneto Due Santi
Cartizze Brut V. La Rivetta '09 Villa Sandi
Colli Berici Cabernet Vign. Pozzare '07 Piovene Porto Godi
Colli Euganei Cabernet Borgo delle Casette Ris. '06 Il Filò delle Vigne
Colli Euganei Cabernet Sauvignon Ireneo Capodilista '07 La Montecchia - Emo Capodilista
Custoza Sup. Amedeo '08 Cavalchina
Custoza Sup. Ca' del Magro'08 Monte del Frà
Lugana Sup. Molceo '08 Ottella
Montello e Colli Asolani Il Rosso dell'Abazia '07 Serafini & Vidotto
P. di Valdobbiadene Extra Dry Giustino B. '09 Ruggeri & C.
P. di Valdobbiadene Grave di Stecca Brut '09 Nino Franco
Recioto di Gambellara '07 La Biancara
Soave Cl. Calvarino '08 Leonildo Pieropan
Soave Cl. Campo Vulcano '09 I Campi
Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne '08 Gini Soave Cl. Monte Fiorentine '09 Ca' Rugate
Soave Cl. Staforte '08 Prà
Soave Cl. Vign. di Foscarino '08 Inama
Soave Sup. Il Casale '09 Agostino Vicentini
Valpolicella Sup. '06 Marion
Valpolicella Sup. Roccolo Grassi '07 Roccolo Grassi

Strafalcione Ansa sul Roma Wine Festival 2010


Come detto più volte, se si scrive di vino, si dovrebbe almeno avere un minimo di conoscenza base su questo mondo. Io, ad esempio, non scriverei mai di arte antica visto che non ci capisco un tubo. Non tutto, però, la pensano così perchè da una notizia Ansa sul Roma Wine Festival 2010 apprendo che.....

(ANSA) - ROMA - E' un ritorno ''convinto'' quello del mondo del vino a Roma, dove alla terza edizione del Roma Wine Festival (Rwf), in programma sabato e domenica alla Citta' del Gusto, si presenta con 190 aziende, il 50% in piu' rispetto allo scorso anno. Negli spazi del Gambero Rosso enoappassionati e operatori - 5 mila presenze nel 2009 - potranno degustare, nella due giorni a tema Bacco, oltre 700 etichette per un totale di 13 mila bottiglie. Il 25% di esse sono il top del Vigneto Lazio, ma le adesioni delineano la geografia d'eccellenza del Made in Italy di 12 Regioni, e dei blasonati vini del Rodano: gli Chateau Guirad e gli Chateau Climens presentati dal Syndacat Cru Classe' Sauternes et Barsac.

Nemmeno le basi di geografia.......

Perchè quando parliamo di guide del vino ci facciamo del male?

Dopo la presentazione ufficiale di Slow Wine durante l’ultimo Vinitaly la bomba è stata innescata e, complice il clima spesso poco amichevole tra gli esperti di vino, sia essi giornalisti o blogger, ci è voluto pochissimo per far esplodere la polemica.
Dal mio punto di vista, vecchi rancori e una certa dose di insana competizione, hanno portato Slow Food, Porthos e Gambero Rosso ad attaccarsi tra di loro in una guerra fratricida che non porta a nulla se non a convogliare forze in direzioni sbagliate non capendo che il mondo del vino ha bisogno di tutto tranne che di rivalse, risentimenti ed animosità. La lotta si svolge su più fronti.

C’è Luciano Pignataro (Slow Food) che dalla pagine del suo wine blog attacca Daniele Cernilli, deus ex machina della Guida ai Vini d’Italia, per l’editoriale apparso sulla rivista Gambero Rosso.
Un editoriale, se leggete bene, in cui si critica Carlin Petrini per alcune sue recenti prese di posizione (vedi Repubblica o la trasmissione di Fazio "Che tempo che fa"). Sarò ingenuo, ma leggendo bene non ho visto attacchi diretti alla nuova guida della chiocciolina anche se, temporalmente, l’editoriale potrebbe creare inutili dietrologie.
Ultim'ora: dai commenti che leggo sul blog noto che Pignataro e Cernilli abbiamo sotterrato l’ascia di guerra. Meglio così.

E Porthos in tutto questo? La cellula di resistenza creativa con a capo Sandro Sangiorgi, dalle colonne della sua (bella) rivista, pubblica un editoriale a firma di Gianpaolo Di Gangi, dove si critica in maniera più o meno costruttiva Slow Food accusando l’associazione di non essere così innovativa e trasparente, soprattutto per quanto riguarda la correlazione tra l’incarico di Giancarlo Gariglio e la FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, con sede in Bra (Cuneo) in Via della Mendicità Istruita 45 (pochi civici dopo la porta di Slow Food, al numero 14).
Giancarlo Gariglio, che conosco personalmente come persona competente e corretta, risponde punto su punto a tutte le perplessità, soprattutto di carattere personale, lanciate dalle Di Gangi che rilancia, a mio modo di vedere positivamente, invitando lo stesso Carlin Petrini a “parlare con loro” al fine di chiarire tutti i punti aperti (che potete leggere qua) e raggiungere assieme, finalmente, un nuovo punto di equilibrio. Speriamo l’incontro si faccia a breve.

In tutta questa “guerra delle guide” fortunatamente manca l’Espresso. Vizzari sarà come la Svizzera? Beh, chi vivrà vedrà anche se auspico, di tutto cuore, che Pignataro, Cernilli, Ziliani, Gariglio, Sangiorgi (o chi per lui) la smettano di litigare tra loro visto che noi, semplici utenti finali, abbiamo bisogno di vera cultura del vino e non di cultori della polemica del vino.

Ultimissima ora: stai a vedere che anche la Svizzera...

Le foto sono tratte dal wine blog di Luciano Pignataro

A me dei tre bicchieri o dei cinque grappoli 2010...


o delle stelline non me ne può fregare di meno!!!

E che diamine, prima che uscissero le anticipazioni tutti a dire che le guide sono obsolete, che sono una cavolata, etc.

Ora, invece, ci sta gente che si sta scannando, giornalisti o blogger che cercano a tutti i costi lo scoop, gente che spara m***a sui direttori dandogli del venduti.

Un gioco al massacro.

Complimenti sicuramente a chi ha preso i premi però non facciamone una questione di vita o di morte e pensiamo sempre che c'è gente che lavora a queste guide con impegno e passione.

Poi se si hanno le prove di quello che si dice, degli impicci che ci sono, dei conflitti di interesse, allora mettiamole in campo, diciamo nome e cognomi altrimenti è tutto inutile.

I vini che acquisto e che bevo, fortunatamente, non li devo leggere su una guida, il mio palato magari non è il loro palato. Bisogna sempre bere, paragonare, valutare, alla fine vedrete che non ci sarà nessuno chi ci imporrà il gusto e il modo di bere.

Me so sfogato! :-)

In enoteca a Pietrasanta, un'esperienza high-cost!

Leggo su molti blog pagine e pagine di post e commenti sempre sul solito argomento: i ricarichi sul vino che effettuano enoteche e ristoranti. Si scrive ormai di tutto e di più, enotecari che cercano di far capire a noi poveri mortali che la loro percentuale applicata è tale da garantire loro la sopravvivenza, ristoratori che giustificano i loro ricarichi sulla base delle molte (?) spese di gestione e servizio. In tutto questo marasma, a volte, si insinuano anche i produttori di vino che lanciano anatemi sui ristoratori, rei di guadagnare col loro prodotto più di loro. Chi ha ragione? Boh non so, dovrei lavorare in una enoteca o in un ristorante di livello per capire certi meccanismi però una cosa è certa….a volte si esagera. E’ il caso dell’enoteca Marcucci di Pietrasanta la cui carta dei vini, purtroppo, mi si è rivelata davanti dopo aver visitato il loro sito. Di Marcucci ne ho sentito parlare molto bene, soprattutto da Daniele Cernilli che, visitando l’enoteca qualche giorno fa, ha espresso giudizi notevoli riguardo la lista dei vini del locale. La curiosità, così, mi ha spinto a verificare la carta dei vini, dell'enoteca che, dopo una prima lettura, sicuramente ha davvero pochi rivali in Italia, sia per la sua ampiezza, sia per i prezzi proposti, dal mio punto di vista davvero eccessivi e senza scusanti.
Un esempio? Cliccate qua e cercate, tanto per fare un esempio, Le Macchiole.
Tutto normale? Oppure comprate e bevete sempre lo Scrio 2005 a 250 euro? Calcolando che è un vino che in enoteca a Roma trovo al massimo a 90 euro (su internet si trova anche a 50/60 euro), calcolando che l’enoteca romana applica alla bottiglia un margine del 30-40% (per cui acquista dal distributore 50 euro), mi spiegate voi come si fa a vendere, anche fosse al tavolo, una bottiglia così a cinque volte il prezzo di acquisto (500% di margine)? Vogliamo parlare del Paleo 1995? Venduto a 1000 euro? A quel prezzo ci compro La Tache al ristorante.
Ho fatto notare la cosa a Cernilli sul forum del Gambero Rosso e, fortunatamente, anche lui è rimasto basito, ha scritto che forse l’enoteca non vuole vendere Le Macchiole.
Allora non sono proprio matto, chissà cosa ne pensa di tutto questo Cinzia Merli.....

Cernilli fa chiarezza(?) sulla lista dei vini del G8

Fortunatamente frequentando il forum del Gambero Rosso ho potuto chiarire grazie alla presenza di Daniele Cernilli, che solitamente latita da quelle parti, i motivi dell'inserimento dei vini nella famosa lista per il G8 in Abruzzo.
Secondo il Direttore sono state contattate, inizialmente, tutte le aziende che quest'anno hanno preso i tre bicchieri per verificare la volontà di queste a partecipare all'iniziativa. Solamente poche, direi pochissime, hanno risposto positivamente all'invito che, come dice lo stesso Cernilli, è stato gentilmente declinato da mostri sacri come Conterno, Biondi Santi, etc.
Tutto ok allora? Beh, non tanto, perchè alla fine l'immagine enologica italiana alla fine è rappresentata da poche aziende, spesso di relativa importanza, e da pochi vini la cui lista non include nessun Brunello, Barbaresco o Amarone.
Beh, però quelli presenti almeno sono tutti tre bicchieri? Nemmeno per sogno, alla fine le aziende hanno fornito quello che avevano, nulla di imbevibile però almeno lo sforzo di dare il meglio della loro produzione lo potevano fare....
Ah, sarebbe carino capire anche perchè Biondi Santi e gli altri non abbiano partecipato ad un evento del genere. Sarò colpa dell'antipatia dei potenti della terra oppure c'è altro dietro?