Il Cesanese tra Piglio, Olevano Romano ed Affile


Stavolta sotto l'ala della Guida dei Vini de L'Espresso, il Cesanese che conta si è messo in vetrina presso il Sofitel Hotel Rome Villa Borghese per una serata di degustazione che ha visto, stavolta, una notevole qualità diffusa anche se, a mio modesto parere, qualche legno di troppo e qualche imprecisione tecnica ancora risultano evidenti.


Piglio, Affile e Olevano Romano sono le tre zone di elezione del Cesanese che, l'altro ieri, era cosi rappresentate:

Azienda Agricola Migrante - Cesanese di Olevano Romano DOC

Terre Olibani 2007: vino interessante se non fosse per una nota selvatica, da brett, che per molti fa fico ma che a me non piace. Da riprovare. Solo acciaio, 13%.

Consilium 2008: anche questo vino fa solo acciaio ma ha un grado alcolico superiore, circa 14%. Bello, fruttini rossi, floreale, minerale, di una pulizia esemplare. Bocca equilibrata, elegante, abbastanza persistente. Il migliore della gamma.

Sigillum 2007: vino di grande materia ma la barrique la fa un pò troppo da padrona. Il titolare ci dice che è un vino che fa perchè il mercato lo richiede così. Mah. Barrique 1 anno.

Migrante
Damiano Ciolli - Cesanese di Olevano Romano DOC

Cirsium 2008: Damiano è bravo e, pur essendo giovanissimo, è un faro nella denominazione. Questo cesanese di Olevano Romano è giovanissimo, ancora scalpitante, sbuffa mineralità da tutti i pori assieme a tocchi di spezie rosse e balsamicità vibrante. Bocca di struttura e ottima persistenza. Barrique.

Cirsium 2005: tanto di cappello ad un grande vino. Damiano tira fuori dal cilindro un cesanese di grande complessità, frutta rossa secca da diario, iris, viola mammola, note di rabarbaro e terra rossa completano il quadro olfattivo. Bocca dove tutto è a posto e regala emozioni. Barrique.

Silene 2009: naso di radici, erbe balsamiche, mineralità nera. Bocca coerente, tesa, fresca, ancora giovane ma grande prospettiva. Acciaio.

Silene 2006: naso più rarefatto, elegante, ritrovi le stesse componenti del 2009 in un quadro di grande setosità dove tutto, dal tempo, è stato messo a posto. Grande! Acciaio.

Damiano Ciolli

Colline di Affile - Cesanese di Affile DOC

Le Cese 2009: vino molto semplice, fruttato, con qualche durezza ancora non perfettamente integrata. Solo acciaio.

Gaiano 2008: il vino premiato dalla guida de L'Espresso con 88/100 si conferma di ottima struttura con la frutta rossa matura, la liquirizia e una sottile speziatura a fare da contorno. Bocca fresca, equilibrata, pulita. Bel vino. Maturazione complessiva di 20 mesi e un elevazione di almeno 12 mesi in botti da 2.000 litri.

Cantina Formiconi - Cesanese di Affile DOC 

Cisinianum 2009: vino ancora giovane con naso di yogurt ai frutti di bosco, frutta rossa e rosa sotto spirito. In bocca è meglio, abbastanza equilibrato, tannino vigoroso. Invecchiamento in botti rovere Hl. 20 e barrique di rovere francese.

Capozzano 2009: bel naso dove frutta rossa, spezie e rose sotto spirito giocano tra loro in un bell'equilibrio. Bocca di buona struttura, ampia, ben supportata dall'acidità. Forse poca persistenza finale. Barrique di rovere francese.

Mario Macciocca - Cesanese del Piglio DOCG

Civitella 2010 - 2006: Mario non lo conoscevo ed è stata la sorpresa più bella della serata. E' un "naturale" e in degustazione ha presentato la verticale del suo Civitella. Quello che posso dire è che il suo vino ha bisogno di tempo, il 2010 era troppo nervoso e giovane per essere valutato perfettamente mentre il 2006, annata non più presente in cantina, ragala davvero emozioni con una setosità ed un'eleganza floreale e minerale di grande impatto. Ad avercene di vini così!

Mario Macciocca
La Visciola - Cesanese del Piglio DOCG

Priore - "Ju Quartu" 2010: solito bel cesenese "pinotteggiante" che ha bisogno di tempo per aprirsi in tutta la sua complessità. Attendiamo gli altri Cru.

Casale della Joria - Cesanese del Piglio DOCG

Campo Novo 2010: un ottimo cesanese base, preludio al Torre del Piano. Acciaio.

Torre del Piano 2009:  un punto di riferimento per molti, ha un bel carattere e profumi di frutta rossa sotto spirito e viola. Bocca di grande struttura che, nonostante tutto, mantiene buona bevibilità. Barrique.

Vini Giovanni Terenzi - Cesanese del Piglio DOCG

Vajoscuro 2008: un cesto di frutta rossa con tocchi speziati. Bocca morbida, intensa, cede un pò nel finale rispetto al Torre del Piano. Botti di rovere per 12 mesi.

Pileum - Cesanese del Piglio DOCG

Bolla di Urbano 2008: un bella materia fatta di mora selvatica, pepe nero e sottobosco un pò rovinata dalla presenza speziata del legno ancora da integrarsi. Bocca decisa, fruttata, intensa, tannino grintoso. Botti da 20 hl e caratelli di 300 l in pregiato legno francese per 12 mesi.


Bolla di Urbano
Coletti Conti - Cesanese del Piglio DOCG

Romanico 2010: il solito piccolo grande mostro di complessità tutto in divenire. L'annata forse lo aiuta dandogli quel tocco di snellezza e bevibilità in più. Non sarà la migliore versione del Romanico di sempre ma le premesse sono molto intriganti. Barrique di rovere francese.

Bottiglie in degustazione

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