Con questo freddo mi merito un Vin Brulè


Non so voi ma io, come si dice a Roma, con questo freddo sto battendo le brocche e il miglior modo di scaldarsi con un bicchiere in mano è rappresentato dal Vin Brulè, una bevanda calda a base di vino rosso (brulè significa infatti vino bruciato) che ha davvero molte proprietà benefiche: è corroborante, riscaldante e disinfettante, molto utile per i malanni di stagione. Ma non solo! Poeticamente il Vin Brulè ha il potere di riscaldare anche gli animi; molti infatti gli artisti di strada che negli anni passati sulle strade parigine si accompagnavano ad un bicchiere di caldo vino dolce.


Le origini del Vin Brulè si perdono nella notte dei tempi visto che ho scoperto che non è altro che un derivato del Conditum Paradoxum, un vino speziato romano la cui antica ricetta è stata trascritta nelle pagine del Re Coquinaria di Apicio.

I. CONDITVM PARADOXVM:
Conditi paradoxi compositio: mellis pondo XV in aeneum vas mittuntur, praemissis vini sextariis duobus, ut in coctura mellis vinum decoquas. quod igni lento et aridis lignis calefactum, commotum ferula dum coquitur, si effervere coeperit, vini rore compescitur , praeter quod subtracto igni in se redit. cum perfrixerit, rursus accenditur. hoc secundo ac tertio fiet, ac tum demum remotum a foco post pridie despumatur. tum ‹mittes› piperis uncias IV iam triti, masticis scripulos III, folii et croci dragmae singulae, dactilorum ossibus torridis quinque, isdemque dactilis vino mollitis, intercedente prius suffusione vini de suo modo ac numero, ut tritura lenis habeatur. his omnibus paratis supermittis vini lenis sextaria XVIII. carbones perfecto aderunt [duo milia]. 

Ecco la traduzione:

“Siano versati in un vaso di bronzo un quarto di vino e due cucchiai di miele, in modo che, mentre il miele bolle, il vino diminuisca di volume. Scaldalo a fuoco lento; gira il tutto finchè prenderà il bollore; quando comincerà a salire, trattienilo versando altro vino. Una volta freddo fallo scaldare di nuovo. Ripeti per altre due volte. Il giorno dopo lo schiumerai. Aggiungi allora 120g di pepe, poco pistacchio, cannella e zafferano, cinque ossi arrostiti di datteri; trita cinque datteri che dal giorno precedente avrai posto nel vino per farli ammorbidire. Fatto ciò versa due litri circa di vino giovane”.

Il sito di cucina Giallo Zafferano ci insegna come fare un ottimo Vin Brulè moderno:

Per preparare il vin brulè preparate tutte le spezie che vi serviranno per la preparazione, quindi tagliate sottilmente la scorza del limone e dell'arancia, senza prendere anche la parte bianca, che renderebbe amara la preparazione (2). In un tegame di acciaio dai bordi non troppo alti, versate lo zucchero (3)


unite la scorza degli agrumi, le spezie (4-5) e in ultimo versate il vino rosso corposo (6)
Ponete la pentola sul fuoco e portate lentamente ad ebollizione: fate bollire a fuoco basso per 5 minuti mescolando fino al completo scioglimento dello zucchero (7); a questo punto avvicinate una fiamma alla superficie del vino, facendo molta attenzione a non scottarvi: l’alcol contenuto nel vino prenderà fuoco, e voi dovete lasciarlo fiammeggiante fino al completo spegnimento (8)


Quando il fuoco si sarà spento, filtrate il vin brulè con un colino a maglie fittissime e servitelo fumante (9).

Il tasso alcolico minimo del vin brulè è del 7%. Chiaramente da un vino di bassa qualità non deriverà un vin brulè troppo buono. Per questo è sempre meglio usare del vino di ottima qualità, speziarlo e non addolcirlo troppo.
Come alternativa per i bambini e gli astemi, viene servito presso tutti i mercatini di Natale anche del succo di mela caldo, anch’esso speziato con la cannella e i chiodi di garofano.

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