Il Vino Mariani, la cocaina e la Coca Cola

Angelo Mariani, chi era costui?

Fino a poco tempo fa questo farmacista francese era ignoto anche a me ma, a volte, lo spam che ricevo in posta elettronica può aprirti strani mondi ancora sconosciuti.
Sta di fatto che aprendo una mail trovo la pubblicità di una società peruviana che mi offre, scontato, questo vino "stupefacente"...


E' chiaro, penso, che dopo il vino alla cannabis non poteva mancare questo alla....coca!

Voglio saperne di più, capire come sia possibile che venga commercializzato con tanta tranquillità e, gira che ti rigiro, arrivo a questo faccione che spunta dal link di wikipedia:


Signore e signori, ecco a voi il Dott. Angelo Mariani, chimico e farmacista francese che, a metà degli XIX sec. era diventato un mito in tutta Europa per l'invenzione di una bevanda rivoluzionaria, per certi versi tonica.

Di cosa si tratta? Ma del Vin Tonique Mariani ovvero di un vino rosso a base di Bordeaux nel quale venivano messe a macerare foglia di cocaina. In particolare si preparava macerando 60 gr. delle “migliori foglie di coca” per 10 ore in un litro di “fine Bordeaux”, poteva contenere da 150 a 300 mg/litro di cocaina, cosicché un bicchiere non ne poteva contenere più di 25-50 mg. 

L'inventore si era ispirato per la sua creazione ad un importante medicoantropologo e scienziato dell'epoca, il dottor Paolo Mantegazza di Monza, che nel 1859 aveva pubblicato un saggio “Sulle virtù igieniche e medicinali della coca e sugli alimenti nervosi in generale”. Lo scienziato lombardo, nel corso d'una sua lunga permanenza in Perù, aveva infatti osservato (e sperimentato personalmente) l'ampio uso che gli indigeni facevano delle foglie di coca, «la magica pianta degli Incas», descrivendo in termini più che positivi gli effetti provocati dalla sostanza. In quello stesso periodo, in effetti, non pochi medici e scienziati proponevano di utilizzare la coca per fini terapeutici, soprattutto per la cura delle malattie mentali.

Il Vino Mariani ebbe talmente successo che divento in breve tempo la bevanda più importante d'Europa e, tra i clienti del farmacista, si annoverano personalità importanti come re, regine, zar e tantissime celebrità dell'epoca come Thomas A. Edison ed Émile Zola che così scriveva: « J'ai à vous adresser mille remerciements, cher Monsieur Mariani, pour ce vin de jeunesse qui fait de la vie, conserve la force à ceux qui la dépensent et la rend à ceux qui ne l'ont plus» (Vi mando mille ringraziamenti, caro signor Mariani, per questo vino di giovinezza che procura la vita, conserva la forza a coloro che la dispensano e la restituisce a quelli che non l'hanno più).
Addirittura il Papa del tempo, Leone XIII fu talmente entusiasta del vino, all'epoca visto come medicinale vero e proprio, che insignì Mariani della medaglia speciale accettando di comparire come testimonial in alcuni manifesti!!!


Il successo fu tale che, oltre alla sede di Parigi, Mariani aprì succursali a Londra e New York e, come spesso accade, fu anche imitato dai suoi concorrenti che, comunque, non riuscirono a spodestarlo dal trono a causa di un'altra trovata di marketing geniale. Il farmacista francese, infatti, cominciò a pubblicare le lettere di ringraziamento dei suoi clienti famosi all'interno dei c.d. "Album Mariani" che, supportati da cartoline e supplementi, in circa 20 anni furono stampati in oltre 65 milioni di copie. 
Non solo! Il 29 giugno 1892 fu rappresentata a Parigi per la prima ed ultima volta una pantomima intitolata La Fleur de Coca. Qui è riprodotta la brossura edita da Mariani a scopo pubblicitario  presso la tipografia del suo amico Silvestre. Genio!!


Personaggi: Colombina e Pierrot
Pierrot è così ispirato che si attacca direttamente alla bottiglia di Vin Mariani

Tutte le storie di successo, purtroppo, hanno anche una fine. In Italia, ad esempio, il Vino Mariani venne  vietato agli inizi del Novecento, in Francia, dove si trovava la sede principale, la ricetta originale fu autorizzata fino al 1910. Gli eredi di Mariani lo eliminarono infine negli anni 1930, creando una nuova bevanda chiamata “Mariani Tonico”, che restò in vendita nelle farmacie fino al 1963. 

La leggenda narra, inoltre, che il Vino Mariani fu anche la bevanda alla quale si ispirò il medico e farmacista John Stith Pemberton quando nel 1886 ad Atlanta creò la mitica Coca Cola che, fino al 1906 conteneva ufficialmente cocaina le cui tracce, infinitesimali, si troveranno fino al 1929.

Oggi, ovviamente, il vino alla coca è teoricamente fuori legge anche se sul web è possibile acquistarlo da fantomatiche aziende come la Vin Mariani Winery o come la peruviana Andante che, grazie al suo spam indicato ad all'inizio, ha ispirato questo post.

Ah, c'è anche un forum a sostegno di una campagna per la liberalizzazione del Vino Mariani. Peccato che non abbia lo stesso successo della famosa bevanda tonica.... 



L'omaggio grafico di Luc-Olivier Merson (1846-1920)

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