Juvé y Camps : la Spagna ha il suo Cava Metodo Classico

E' molto bello e stimolante girare per degustazioni di vino perchè c'è sempre da imparare qualcosa. 
Venire a conoscenza dell'esistenza di tre uve chiamate Parellada, Macabeo e Xarel.lo, faccia da babbeo compresa, non dovrebbe aver prezzo. Soprattutto se, subito dopo, il produttore ti fa la Domanda......

"Con questi tre vitigni tradizionali ci facciamo il nostro Cavate conosci il Cava spagnolo del territorio del Penedès? Conosci già Juvé y Camps?"

Il gelo. La paura di rispondere che di... Juve conosco soltanto la squadra di calcio da me odiata. Fortunatamente Toni Chorto' anticipa la mia risposta, parlandomi dell'azienda e del suo territorio.

Ci troviamo nel Penedès, in piena Catalogna, a pochi chilometri da Barcellona e Terragona, in una zona che da sempre, già dall'epoca romana, respira vino. 
Diviso in Alta, centrale e bassa Penedès, il territorio ha tra i suoi più importanti centri Villafranca del Penedès, con il suo museo della Cultura del vino, e Sant Sadurnì d'Anoi, località conosciuta espressamente per il cava e, guarda un pò, sede di Juvé y Camps.

La Regione del Penedès

Sempre causa ignoranza acuta ed un filino galoppante non sapevo che Juvé è un cognome storico in quell'angolo di terra di Spagna visto che, già nel 1796, Joan Juvé Mir, viticoltore molto lungimirante, vi fondà la sua azienda che con gli anni, nonostante il flagello della fillossera, crebbe di qualità spingendo tutta la regione verso un nuovo risorgimento vinicolo.

Nel 1921 la svolta: Joan Juvé Baqués, nipote del fondatore, sposa Teresa Camps Farré e viene lanciato il primo spumante a marchio "Juvé", elaborato nelle cantine sotterranee dello stabilimento di Sant Sadurni d'Anoia. 
La storia recente parla ormai di Juvé y Camps come una delle più importanti realtà spumantistiche spagnolo con oltre 2700 ettari vitati ed una produzione che spesso e volentieri allieta le tavole della famiglia reale spagnola e del Governo di Spagna.

Alla fine della spiegazione, sgomento, mi domando: "E in tutto questo io dove sono stato?"

Devo recuperare terreno, alzo il calice e chiedo che venga riempito di quello che, strabuzzando gli occhi, è un Brut Nature: Reserva de la Familia 2008. Questo cava metodo classico, mi preme ribadirlo, è composto da uve Macabeo, Xarel.lo, Parellada ed un tocco di Chardonnay e, già al naso, ti stupisci per quella complessità ed eleganza che non attribuiresti al Cava. Della serie: se mi hanno sempre versato "ciofeche" (ah, La Rambla di Barcellona, che ricordi...) allora mi aspetto che la qualità media dello spumante spagnolo sia pari all'intelletto di Paris Hilton.

Sbagliato! Il quadro aromatico stavolta parla di ricchezza e personalità composta da confettura di pesche, bergamotto, miele, frutta secca e pane tostato. La componente gustativa è ben modulata da struttura, freschezza e sapidità. Bilanciamento perfetto per un metodo classico ancora dal lungo futuro. Il vino viene sboccato dopo 48 mesi sui lieviti ed è prodotto in oltre 2.000.000 di unità. Quando la qualità fa rima con quantità.

Foto:  http://cava.uvinum.co.uk

Il Vintage Reserva Brut Cinta Purpura 2008, blend di uve Macabeo, Xarel.lo e Parellada dei vigneti della Alta Penedes. Al naso il vino si conferma di grande consistenza, una ventata di frutta gialla matura introduce sensazioni più delicate di fiori di campo e gesso. Al palato è cremoso, fresco, appagante, diretto. Il vino viene sboccato dopo 36 mesi sui lieviti ed è prodotto in oltre 700.000 unità.

Foto:  http://www.flourish-and-prosper.com 

Ringrazio Toni, mio nuovo catechista enologico. Da oggi, colmo di nuovo misticismo, potrò andare in giro per il mondo gridando a tutti:"Il Cava di qualità ESISTE!!"



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