Il CCCP, Gianfranco Fino e la verticale di ES. Sapori di Puglia su Percorsi di Vino

Il Circolo Conviviale Colonna Pugliese (CCCP) rappresenta il braccio politicamente scorretto del forum del Gambero Rosso. Luciano Lombardi, meglio conosciuto col nick di Vignadelmar, ha organizzato presso la sua Osteria un’interessante verticale di ES, un Primitivo di Manduria da impazzire prodotto da grande artigiano del vino: Gianfranco Fino.
Ecco il risultato della splendida verticale che Avvonico, uno degli amici pugliesi presenti, ha scritto per noi:


Es 2004


La prima annata prodotta, e quella in cui la terziarizzazione si sente sensibilmente - pur avendo il vino ancora molto da dare - sotto forma di cuoio e tabacco biondo. E poi le spezie, sempre presenti in tutte le annate di questo Primitivo. Un distinto signore inglese di mezza età, con la sua pipa a caratterizzarne l'olfatto. E un abbinamento strariuscito con i pecorini stagionati - ed anche affinati in fossa - propostici dall'Oste.


Es 2005


Annata un po' sotto tono rispetto alle altre: niente di storto in assoluto, ma bevuto assieme a 2007 e 2008 ha dovuto cedere, sia pure con l'onore delle armi. Le caratteristiche organolettiche sono all'incirca le medesime degli altri, ma con qualcosina in meno sia a livello di intensità che di complessità. Intendiamoci, bevuto da solo sarebbe comunque risultato un grande vino, ma...le verticali mettono in evidenza anche queste particolarità.


Es 2006


Si avverte un cambiamento di marcia, un allungo rispetto alle annate precedenti. Natura più benevola, affinamento delle tecniche di allevamento e vinificazione? Rimane il dubbio; dubbi che invece non possono rimanere sulla riuscita di questa versione, che segna appunto come una cesura tra la prima produzione e quella più recente. Un punto di svolta. L'Es viene fuori dalla fase giovanile, e diventa adulto. Il preludio alla versione che verrà l'anno dopo, e che costituirà il capolavoro della breve serie fin qui eseguita. Grande con l'agnello al forno con patate.


Es 2007


Immenso. Questo campione merita davvero tutti i riconoscimenti attribuitigli, e forse anche altri. In quest'annata il bravissimo produttore è riuscito a sintetizzare al meglio, e ad armonizzare alla perfezione, tutte le caratteristiche del suo vino. Colore impenetrabile, acidità straordinariamente elevata, tannino poderoso ma elegante, struttura "sferica", che riesce cioè a racchiudere ogni elemento senza che nessuno possa fare gioco a sè, o tentare un fuga in avanti. Tutto è stabilmente al suo posto, come in un ordine precostituito. Come le ballerine del Moulin Rouge, tutte della stessa altezza. Un equilibrio quasi magico, una corrispondenza perfetta tra vista, olfatto e gusto. Amarene, un accenno di tabacco, leggere note vegetali di foglie d'olivo a tenere stretta la relazione con la sua terra, tante spezie morbide. Persistenza lunghissima. Abbinamento valido con tutte le pietanze preparate da Luciano. Se può essere un indice di piacevolezza, non riuscivo a berlo senza socchiudere gli occhi. Tiene fede al suo nome, Es, il piacere secondo Freud. E lancia definitivamente le ambizioni di questo giovane, ma già grande, produttore.


Es 2008


Un bimbo in fasce. Ciliegiona in evidenza, poi spezie dolci, e poi tannini e acidità a bilanciarne le morbidezze. Ruota piano nel bicchiere, archi e lacrime a testimoniarne la struttura e la vena alcolica importante. L'alcol, appunto: tanto ma ben integrato, così come la struttura che lo regge: per l'insieme delle caratteristiche organolettiche il vino scende giù senza fatica, e si beve con grande facilità. Un plus con le lasagne al ragù di cavallo preparate da Vignadelmar. Sono d'accordo con Luciano quando ne pronostica un grande avvenire, insieme al bel presente.


Le foto sono di Nico Morgese. Bravissimo.

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