Proviamo ad abbinare il cioccolato Amedei?

Tempo di Natale, tempo sicuramente di tanti dolci sparsi sul tavolo delle feste. Tra i vari panettoni, pandori e torroni, ogni tanto, soprattutto a casa di amici gourmet, mi capita di trovare qualche tavoletta di cioccolato o pralina Amedei, storica e pluripremiata azienda toscana che produce prodotti di altissimo livello (più volte è stata premiata come meglior produttore di cioccolata del mondo).
Ma come degustare ed abbinare il cioccolato? Se andiamo sul sito di Amedei (http://www.amedei.com/jspamedei/segreti.jsp) ci renderemo conto che anche nel caso del cioccolato siamo di fronte a fasi di degustazione: visiva, olfattiva, uditiva e gustativa. Innazi tutto dovremmo dotarci del c.d. napolitan, un cioccolatino quadrato, dal peso di 4,5 gr. Il cioccolato va prima di tutto esaminato visivamente perchè solo un cioccolato "sano" di qualità ha un colore brillante e privo di opacità e patine. Alzi la mano chi non ha mai mangiato i gianduiotti patinati di bianco che ci ha dato la vecchia nonna.. Il napolitan deve essere poi "inspirato", per percepire i profumi e gli aromi tipici di ciò che staremo per mangiare. Così come ogni vitigno avrà i suoi aromi tipici, anche il cioccolato, a seconda della sua provenienza, avrà le sue caratteristiche. Anche l'udito è fondamentale perchè quando il napolitain viene spezzato, produce un suono limpido, indice di una buona cristallizzazione del burro di cacao. La gustativa è la parte più "interessante" e golosa. In tale ambito bisogna ricordarsi che mentre il cioccolato si scioglie in bocca, è importante introdurre dell'aria nella cavità orale, in modo che il sapore del napolitain possa estendersi ed allargarsi. Nel cioccolato l'equilibrio dei profumi e dei sapori si manifesta quando l'amaro non è l'elemento dominante ma il suggello di una completezza espressiva.
Tutto molto interessante ma che ci beviamo col cioccolato? Lasciamo stare lo spumante rosato (vedi articolo precedente) o altri abbinamenti strampalati, col cioccolato, data la sua grassezza, per pulire la bocca ci vuole alcol, e non poco. Ecco come abbinare al meglio i vari cioccolati Amedei:

Toscano Black 70%: si abbina alla grande al Banyuls, un vino dolce naturale, ottenuto a partire da Grenache al 75% per il Banyuls Grand Cru e al 50% per il Banyuls;

Toscano Black 66%: si abbina ottimamente a vecchi moscati o, meglio ad uno Sherry Pedro Ximenez;

Toscano Black 63%: grandissimo con un Porto Tawny;

Toscano Brown: un cioccolato al latte di grande spessore qualitativo trova la sua dimensione ideale con un bicchiere di Porto Bianco

Venezuela: ottimo l'accompagnamento con un Porto Tawny invecchiato 10 o 20 anni;

Trinidad: esaltazione pura dei sensi con un cognac invecchiato, magari un Martell Cordon Bleu;

Grenada: da abbinare senz'altro ad un Porto Ruby o ad un Calvados Père Magloire;

Jamaica: non vedo altro abbinamento se non con un vecchio rum;

Madagascar: i sensi saranno strabiliati se lo degustiamo insieme ad un whisky non troppo vecchio (12 anni);

Porcelana: sposalizio perfetto con un Madeira di 10 anni di età;

Chuao: un cioccolato venezuelano fantastico non può che avere il miglior accompagnamento col re dei vini dolci italiani, un Vin Santo Occhio di Pernice.
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