Elena Walch e il suo Gewurztraminer Kastelaz 2007

Sarò strano io, ma se qualcuno mi chiedesse di pensare all'archetipo di un vino bianco dell'Alto Adige a me verrebbe di istinto pensare ad un vino color verdolino con spiccate caratteristiche di freschezza e bevibilità. Sempre più, invece, mi imbatto in vini bianchi che sembrano prodotti nel sud Italia visto i loro 15° alcolici e il colore giallo dorato intenso. Ma perchè? Perchè anche Elena Walch, brava produttrice, ha ceduto alla moda di creare questi vini così grassi? Perchè le guide, dal canto loro, continuano a premiare questi vini che tutto sono meno che territoriali?
Il Gewürztraminer Kastelaz nasce dall'omonimo "Cru" posto su una collina ripida, perfettamente esposta a sud, situato nel cuore di Tramin, punto di riferimento di un’area ricca di vigneti ad alta densità per ettaro.
Di un giallo dorato carico, presenta al naso sentori di frutta tropicale (papaya, litchi, ananas maturo), agrumi, camomilla, rosa gialla, miele. Una olfattiva di una grande intensità dove, e questo forse è l'unico pregio del vino, non si sente per nulla l'elevata gradazione alcolica.
In bocca il vino è grasso, opulente, concentrato, di buona sapidità e media freschezza, caratteristica che a mio parere penalizza un pò il vino rendendelo ancoro più pesante. Grande, ovviamente, la persistenza.
La domanda che ora mi faccio è: su un vino così che cavolo ci abbino? Talmente è potente e polposo che moltissimi piatti risulterebbero totalmente sovrastati. E poi, ma se metto un vino bianco così a inizio pasto come devo continuare? Con un rosso a 17 gradi? Povero fegato mio!
Ragazzi non ditemi allora che è da meditazione, perchè preferisco allora preferisco bere altro, magari accompagnato da un sigaro cubano.
Ma allora sto vino che cosa è!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!!?!?
Posta un commento