Visita a Chateau de Pibarnon - seconda parte

La degustazione inizia con l’unico vino bianco prodotto a Chateau de Pibarnon, composto da un 45% di uva Clairette, 30% Bourboulenc e il restante Roussane e Viognier. Prodotto nel 2007, il vino, grazie ad una annata estremamente favorevole, è di una eleganza sorprendente tutta giocata su un bouquet di fiori di tiglio e sentori di cedro, pompelmo, ananas, pepe bianco e finocchio. Al palato il vino è ampio e vellutato e ricco di polpa, per un finale piacevolmente fresco ed armonico e di discreta persistenza. Questo vino accompagna splendidamente i frutti di mare e tutti i piatti della cucina asiatica. Nota tecnica: non fa legno e viene affinato solo 6 mesi in acciaio.
Carattere, complessità ed eleganza sono gli aggettivi per lo Chateau de Pibarnon rosè 2007 prodotto da uve Cinsault e Murvèdre. Di un bellissimo colore rosa salmone, il vino si caratterizza subito per l’intensità del suo bagaglio olfattivo offrendo sentori di fragolina di bosco, ribes, mandarino, pesca, il tutto abbracciato da dolci effluvi di liquirizia e cannella. In bocca è ampio, intenso, cremoso, con un tannino appena accennato e una acidità vivace.Finale molto lungo e persistente dove ritornano le sensazione fruttate e speziate. Da abbinare a dell’ottimo agnello al curry oppure con formaggio stilton.

Proseguiamo la degustazione con lo Chateau de Pibarnon rosso 2005, da un 90% di Mourvèdre e il restante Grenache. Tutti i rossi provenienti da questo Domaine si contraddistinguono per le lunghe macerazioni (20 giorni minimo) in piccole vasche d’acciaio, un affinamento di almeno 19 mesi in botti di rovere e la totale assenza di chiarificazione e filtrazione. Il vino in questione, figlio di una bella annata nel sud della Francia, si presenta al colore di un rosso rubino quasi impenetrabile. Al naso presenta un bouquet di sentori primari dove si sviluppano aromi di frutti di bosco, cacao, spezie dolci, eucalipto, chiodi di garofano. Alla gustativa il vino è rotondo, pieno, armonico, dalla trama tannica vellutata (caratteristica dell’annata) e dal finale lungo e persistente. Ottimo con carne di cervo.

Lo Chateau de Pibarnon rosso 2004, anch’esso di un bel colore rubino molto profondo, si presenta al naso con una bellissima note fruttata di ribes nero marasca, prugna, speziato con note di tabacco, grafite e cacao amaro. In bocca è caldo, grasso e ben strutturato con tannini molto fini ed eleganti. Bello il finale dove ritroviamo una buona corrispondenza al naso. Grande abbinamento col petto d’anatra.

Il rosso 2003, figlio legittimo di una annata calda, così come è stato in tutta Europa, presenta all’olfatto aromi di prugna matura, lampone, cuoio, sottobosco, tabacco e liquirizia. L'entrata in bocca evidenzia un bel calore, si mostra vellutato, strutturato, con una bella vena acida a bilanciare i tannini ancora vivi e vibranti. Lungo il finale con ottimi ritorni di frutta rossa. Da abbinare allo stinco di agnello con cous cous.

Terminiamo la degustazione con un grandissimo rosso 1998 che Henri ci prende direttamente dalla cantina personale. Di un bel rosso rubino con unghia granato, il vino presenta un naso potente e complesso, con sentori iniziali di note animali, ematiche, seguite poi da note di frutta rossa macerata, cuoio, liquirizia, grafite, tabacco, sottobosco e noce moscata. Bello l’impatto gustativo con tannini di una grandissima eleganza e nel pieno della loro maturazione organolettica. Acidità ancora viva e buona persistenza per un vino che potrà giustamente evolvere in cantina per altri 10 anni. Da abbinare con un bel pasticcio di selvaggina in crosta.
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