Visita al Domaine Tempier - prima parte

Il Domaine Tempier rappresenta forse la quintessenza qualitativa dei rossi della regione del Bandol. Una volta arrivati con la macchina ti rendi subito conto che da queste parti i vignerons non vogliono stupirti con immensi castelli come avviene in Bordeaux, nè hanno quella vena un pò snob tipica di qualche produttore borgognone con la puzza sotto il naso. Davanti a noi c'è solo una normalissima dimora rurale che, come scoprirò, racchiude preziosi gioielli enologici.
Il Domaine Tempier appartiene alla stessa famiglia da più di 170 anni, anche se l'azienda, così come la conosciamo oggi, è stata creata nel 1940 da Lucien Peyraud dopo il suo matrimonio con Lucie Tempier. Lucien Peyraud fu determinante non solo per la nascita e lo sviluppo dell'azienda, ma è stato in quegli anni anche responsabile, in larga misura, sia del rilancio dell'uva Mourvèdre, al tempo quasi dimenticata, sia per la creazione della denominazione Bandol AOC.
Il Domaine Tempier, grazie al grande lavoro di Lucien e sua moglie, ha acquisito negli anni '50 due cru di grande importanza qualitativa: la vigna Tourtine e la vigna Migoua. La seconda, localizzata a Beausset-Vieux, si estende per circa 6 ettari e mezzo ed è piantata principalmente a Mourvèdre, sebbene ci siano anche impianti di Cinsalut e Grenache. Il cru Tourtine, invece, localizzato a Le Castellet, è una vigna di 7 ettari piantata in proporzioni simili alla precedente. Dalla questa vigna il Domaine produce due splendide cuvée: La Tourtine, appunto, composta da un 50% di Mourvèdre e il restante formato da Granache, Cinsault e Carignan, e Le Cabassaou (95% di Mourvèdre). Quest'ultima cuvée, che si traduce in scarpata, è prodotta da un solo ettaro di vigneto a Mourvèdre è posto nella parte bassa e ripida del vigneto. L'altra cuvée da singolo cru è la Migoua, formata da un 50 percento di Mourvèdre, 40 percento di Cinsault e una piccola percentuale di Grenache e Carignan. La cuvée classique, invece, è il frutto dell'assemblaggio di diverse uve proveniente da diversi parcelle del Domaine.

Oggi, dopo la morte di Lucien Peyraud avvenuta nel 1998, Daniel Ravier, animato dagli stessi obiettivi di rigore e qualità, conduce l'azienda, anche in veste di enologo, insieme agli altri membri della famiglia Tempier.

Il Domaine Tempier produce grandi vini rossi attraverso tecniche rigorose: assenza di fertilizzanti, potature verdi a Luglio, vendemmia manuale, vinificazione tradizionale attraverso mediante diraspatura totale dell'uva, macerazione a temperatura controllata. L'invecchiamento, che avviene dopo la malolattica, avviene in grandi foudres per un periodo che va dai 18 ai 20 mesi. Al termine il vino viene imbottigliato senza chiarificazione nè filtraggio. Nota di colore: Ravier procede a vinificare in base alle diverse fasi della luna. Strano ma secondo lui funziona.....

Ultima cosa: oltre a quattro vini rossi, l'azienda produce anche un notevole rosato, delicato ma al tempo stesso complesso. Tenetelo qualche anno in cantina e poi bevetelo. Puro godimento!!
Nel prossimo articolo butterò giù qualche nota di degustazione. Preparatevi per un viaggio sensoriale unico......

Stay tuned!!















Posta un commento