Franciacorta Satèn 2008 Arcari + Danesi

Adoro lo Champagne in maniera smisurata ma, nonostante tutto, mi applico poco nello scrivere di "cose frizzanti".
La domanda, come diceva qualcuno, però sorge spontanea: perchè allora scrivi di Franciacorta, cioè di metodo classico italiano? Semplice, perchè quando mi trovo davanti ad un grande spumante come questo mi rimane difficile non prendere carta e penna, pardon, tastiera e PC e non "buttare giù" qualche impressione.
Partiamo però dall'inizio: chi sono Arcari e Danesi? Giovanni Arcari e Nico Danesi, anzitutto sono amici, l'amore per il vino li ha fatti incontrare, discutere, sognare, e così nel 2002, grazie hanno provato a creare il loro progetto che, ancora oggi, ha preso la forma di TERRAUOMOCIELO, un'idea solo in parte imprenditoriale che si propone, così come scritto sul loro blog ufficiale, di salvaguardare il mondo agricolo fatto fatto innanzitutto da uomini capaci di vederlo nel suo insieme, contribuendo alla creazione di vini con una precisa identità e comunicando al mercato la loro unica, irripetibile caratteristica.


L'intuizione visionaria di Giovanni Arcari, allora agente di commercio, e Nico Danesi, enologo, ha preso concretezza quando si sono incontrati con Andrea Arici durante la vendemmia del 2002, primo anno di produzione di una piccolissima azienda franciacortina che oggi, grazie alla loro consulenza, è diventata una splendida perla di come Agricola Colline della Stella. Oggi, dopo oltre dieci anni, TERRAUOMOCIELO è diventata una realtà consolidata interagendo con altre piccole aziende locali come ad esempio Camossi, giovanissima azienda franciacortina che più volte ho avuto il piacere di bere a Roma.

Arcari e Danesi
Qual'è, però, il sogno proibito di tutti gli amanti del vino? Creare un proprio vino, un prodotto che sia a loro immagine e somiglianza. Ecco, perciò, la nuova sfida dei due amici/soci: dare vita ad un loro Franciacorta proveniente da uve chardonnay di due piccoli vigneti situati in zona Capriolo (2 ettari) e Coccaglio (2.5 ettari).
Lo spumante, prodotto in 3000 unità, prevede un tiraggio effettuato solo con lieviti senza aggiunta di liquer, affina 35 mesi sur lie a cui seguono almeno 6 mesi di bottiglia dopo la sboccatura.
Quello che mi davvero impressionato di questo vino è stata la tua temperanza, la sua precisione millimetrica che per certi versi mi ha ricordato certi champagne RM bevuti negli ultimi giorni. E' uno spumante che punta tutto sulla sapidità, sulle durezze che, a centro bocca, vengono smussate abilmente da ritorni di mela matura, pain grillé e fiori di acacia. Pur essendo strutturato è tuttavia agile e scattante, perfetto nella sua misurata freschezza e incredibilmente persistente.


Foto: TerraUomoCielo
L'ho visto venduto online a circa 30 euro, un prezzo davvero egregio vista anche certa concorrenza. Bravi ragazzi, avanti così!
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