I Diesel in (s)vendita?!

Renzo Rosso acquistò la Diesel Farm nel 1994 e, pochi anni dopo, nel 2002, cominciò a produrre tre tipologie di vino: Rosso di Rosso ( Merlot + Carbenet Sauvignon, con percentuali variabili a secondo dell'annata), Bianco di Rosso ( Chardonnay in purezza) e, con la vendemmia del 2003, Nero di Rosso, 100% pinot nero.

Fonte: sito aziendale

I prezzi? In linea con quelli dei suoi jeans e, purtroppo, con quelli dei migliori vini mondiali.

Una strategia di di vendita, supportata dalla società di consulenza Winemarketing di Roberto Cipresso, che ha posto i vini della Diesiel Farm allo stesso livello di immagine del Sassicaia o del Masseto.

Durante questi anni molti si sono posti la seguente domanda:"Ma sti vini sò veramente boni oppure c'è tanto fumo o poco arrosto?".

Rispondo per me. 

I vini, organoletticamente, non mi hanno mai convinto, non me ne voglia tutto il team di produzione ma più che vini di pancia quelli di Renzo Rosso mi sembrano vino da laboratorio, costruiti per piacere ma troppo poco emozionante per chi, come me, ama legare un prodotto a tradizioni e territori e, in generale, a questioni puramente emozionali.
Forse la mia opinione potrebbe essere stata la stessa di tanti, forse la stessa Winemarketing di Cipresso sì è accorta di un pessimo rapporto q/p, fatto sta che qualche tempo fa, sorprendentemente, molti siti tipo Groupon hanno cominciato a (s)vendere i vini della Diesiel Farm scontandoli del 65%, portando il prezzo di vendita da 100 a 35 euro.


Attenzione, per me la quotazione è ancora alta perchè, comparando ad esempio il Nero di Rosso con altri pinot nero italiani, francesi a parte, i prezzi della Diesel sono ancora fuori mercato. Sono prezzi troppo modalioli che stonano con il contesto economico del momento.

Un esempio? Il pinot nero della Dalzocchio non supera i venti euro in enoteca.

Un'altra botta di Groupon e forse Renzo Rosso torna sulla Terra....

Fonte: style.it



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