La ribolla di Kramar e i profumi di Slovenia

La cosa più bella ed affascinante nel girare per degustazioni è senza dubbio quella di conoscere nuove persone che hanno la tua stessa passione per il vino. 
Un pò di tempo fa, ospite di Davide Canina per il premio Marengo Doc, ho potuto fare la conoscenza di Valter Kramar, maitre e sommelier sloveno che con sua moglia, Ana Roš, gestiscono a Caporetto Casa Franco, ritrovo gourmet per degustare l'alta cucina slovena ed essere coccolati all'interno di un elegante resort.

Valter e tutta la sua famiglia, oltre ad essere grandi selezionatori di vini sloveni, hanno delle vigne di proprietà dalle quali producono due tipologie di vino: un merlot e una ribolla gialla. 
Valter, quando l'ho incontrato ad Alessandria, aveva con sè il vino di suo fratello Matjaž e, tra una chiacchera e l'altra, mi ha chiesto:"Tieni, bevitelo e poi mi fai sapere!"


Vedendo la foto in alto si può ben capire che lo stile di vinificazione sono quelli "classici" sloveni, cioè lunghe maturazioni sulle bucce che danno al vino colori e profumi non convenzionali o, per dirla in altri termini, "naturali".

Il naso nel calice non lascia dubbi al corredo aromatico che spazia tra la frutta gialla polposa, il curry, la ginestra,  il miele di acacia ed erbe aromatiche disidratate.

La sorpresa di questa ribolla, però, è al sorso visto che con i suoi 11,5% questo vino non ha assolutamente una struttura pesante e di difficile abbinamento a tavola come spesso, invece, accade per gli altri suoi colleghi macerati e naturali.


E' un vino snello, dinamico, bevibile quasi quanto una birra ghiacciata d'estate e, cosa importante, mantiene al palato tutta la complessità e l'eleganza del naso senza cedere nulla. Il fatto che sia un 2007 non fa che aumentare ulteriormente i suoi punti.

Sono curioso di degustare il Merlot 2004 di Kramar. E' appena uscito in commercio. Sì, avete capito bene!
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