Caro Babbo Natale ti scrivo.....


Caro Babbo Natale queste, così mi dicono, sono Feste di crisi per cui, adeguandomi, dovrò chiederti solo pochi regali. Pochi ma buoni eh!
La prima cosa che desidero è che tutti i media, soprattutto quelli bacucchi, evitassero anche quest’anno di propinarci i dati circa la presunta sfida tra Champagne e Spumante italiano. Non ce la faccio più a sentire proclami nazionalistici circa la presunte maggiori vendite del nostro metodo classico. Sai, Babbetto mio, la quantità spesso non significa qualità.

L’altro regaletto che vorrei è che il prossimo Febbraio, a Montalcino, si evitasse una pioggia di stelle simile a quella di San Lorenzo. Sai, caro Babbo Natale, ci sono anche le annate di merda per cui sarebbe opportuno, in tempi di austerity, essere più onesti con se stessi e col mercato. Magari vendi il tuo sangiovese (?) a dieci euro in meno e fai contenta tanta gente in più. Dei giornalisti fottitene.

Un altro desiderio sarebbe quello di mandare in esilio Luca Maroni per qualche anno, diciamo fin quando l’Italia non ripiana il debito pubblico. Mi va di traverso il torrone quando questo signore, per pubblicizzare Sensofwine 2012, dichiara che “…il vigneto regionale lo stato di salute e' ''eccezionale. Siamo davanti ad un anno di ulteriore crescita, sia nelle produzioni base che nei picchi. E' un momento di grazia per i produttori del Lazio, e i ristoratori rispondono bene, dimostrandosi pronti a mettere in carta i nuovi vini laziali”. Babbo Natale un piccolo sforzo lo fai per me?

Se non sono invadente vorrei aggiungere alla letterina quelli che…il naturale fa figo. Premesso che sono d’accordo con loro nel salvaguardare la Terra, il mio desiderio per il 2012 è di far capire a queste persone che c’è gente seria anche tra i loro nemici “convenzionali” che oggi sembrano esser visti come degli unturi. Babbo Natale mio come si fa a spiegare alle varie associazioni naturali che anche tra il loro vino c’è della merda e che non bevo merda, in generale, solo perché “non ce metto gniente dentro”. Ops, Babbo, ma si può dire merda?

L’ultima cosa me la concedi? Ti prego, mi metto in ginocchio sopra una tappeto di fagioli di Controne, regala un Ipad a Franco Ricci. Magari all’inizio gli sembrerà uno specchietto utile per togliersi i “tarzanelli” dai denti ma poi, vedrai, arriverà qualcuno, spero un altro suggeritore di fiducia, che gli spiegherà che premendo un solo tasto quella cosa piatta si illuminerà di immenso connettendolo col futuro. Ah, caro Babbo Natale, attaccaci un post-it di spiegazione vicino perché quasi sicuramente, pensando di esser dentro la pubblicità di Vodafone, cercherà Totti ed Ilary con la bottiglia di Romanzo in mano. 

Caro Babbo Natale, sono stato troppo esigente, un visionario, oppure il prossimo anno qualcosa cambierà? Intanto, tanti Auguri a tutti voi!
 
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