Wine Spectator d'Italia la classifica s'è destaaaaaaaa!!

Finalmente, come si dice in gergo, la classifica si muove e al numero sei, qualcuno potrebbe dire anche finalmente, arriva il primo (e ultimo) italiano. Anche Wine Spectator, così come hanno fatto le principali guide del vino italiane, ha voluto rendere omaggio all'annata 2004 del Barolo premiando (attimo di suspance)...............Pio Cesare, azienda storica di Alba.
La scelta non è stata affatto condivisibile per vari motivi: anzitutto se devo premiare un Barolo 2004 la mia scelta personale cadrebbe su altre tipologie come ad esempio il Cascina Francia o il Falletto di Serralunga d’Alba di Bruno Giacosa. L'altra mia perplessità riguarda la descrizione del vino: si parla di un chewy wine, cioè di un vino masticabile, un attributo che non vorrei mai trovare in un grande Barolo che, per me, è sinonimo di eleganza (capisco ora dove si ispira Luca Maroni...). Questa, comunque, è la scheda ufficiale del vino:

Pio Cesare Barolo 2004
94 points / $627,000 cases made Italy

This big, juicy, chewy wine is one of Piedmont's most reliable and widely available quality blended Barolos. Pio Boffa represents the fourth generation to run this estate, located in the heart of Barolo's capital of Alba. He sources Nebbiolo grapes from the winery's own vineyards in the Serralunga d'Alba commune and supplements them with grapes from trusted suppliers in the region.

Al quinto posto troviamo un altro (grande) vino francese, figlio di un prezioso terroir che il Domaine Vieux Télégraphe, situato nell'area di Châteauneuf-du-Pape, ha saputo gestire e valorizzare nel tempo. Il risultato è il seguente:

Domaine du Vieux Télégraphe Châteauneuf-du-Pape La Crau 2005
95 points / $5515,830 cases made France

Brothers Daniel and Frédéric Brunier represent the third generation of Bruniers to run this famed estate. With a large (173 acre) contiguous vineyard, a rarity in the appellation, the Bruniers rely heavily on Grenache, Mourvèdre and Syrah to produce their top red cuvée. Tight and almost gravelly in feel when young, the wine has a proven ability to reward cellaring. The 2005 is a blue-chip bottling from a structure-driven vintage.
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