Piccoli vignaioli laziali crescono: l'azienda agricola TreBotti

Indovinello. Se una famiglia fa di cognome Botti cosa può fare nella vita? E se i fratelli che vogliono produrre vino sono tre? Allora l'azienda vitivinicola non potrà che chiamarsi Trebotti!!
Nel Lazio non sono in pochi a puntare su questi giovani produttori di origine trevigiane che recentemente, nel 2003, hanno acquisito alcuni terreni collinari nella zona della Valle Teverina e sull’Oasi di Alviano, circa 18 ettari di terreni collinari, che offrono un perfetto laboratorio naturale ove sperimentare e creare vino di qualità, seguendo i dettami dell’agricoltura biologica.

La vendemmia 2005 è stata la prima della storia della TreBotti, le varietà di uve bianche sono le tipiche della DOC Orvieto, quali Grechetto, Trebbiano e Malvasia, cosí come le varietà rosse, quali Montepulciano e Sangiovese.I nuovi vigneti sono di Montepulciano, Grechetto e di Aleatico, vitigni autoctoni frutto di un progetto con la Facoltà di Agraria della Tuscia, dai quali è nato il Bludom, aleatico passito rosso, un vino davvero interessante e sul quale punterei per il futuro.

Con una produzione di 900 bottiglie l'anno, questo vino, che definirei da pura meditazione, si presenta con un bel colore rosso rosso rubino intenso e presenta al naso un complessi ed eleganti sentori di ciliegia, mirtillo, mora, confettura di fragole, rosa rossa, viola appassita e pepe rosa.

In bocca entra caldo, intenso, morbido, con un bell'equilibrio tra alcolicità e dolcezza su un leggerissimo sfondo tannico. Finale persistente con lunghi e piacevoli ricordi di frutta di rovo e fiori rossi passiti. Che bella sorpresa per un vino che al pubblico costa non più di 15 euro. Da provare con la pasticceria secca laziale o con una bella fetta di gorgonzola....mmm che gusto!!
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