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Vincenzo Mercurio e i suoi vini: appunti disordinati di degustazione

Vincenzo Mercurio è un giovane e bravo enologo, candidato anche all'Oscar 2012, che sta facendo la fortuna di molte aziende italiane, principalmente campane.
Pochi giorni fa il frutto del suo lavoro, i "suoi" vini, sono stati presentati all'interno di un evento AIS Roma che, come al solito, ha visto la partecipazioni di molte persone visto anche lo splendido banchetto di prodotti tipici dove spiccava il sempre ottimo Conciato Romano di Manuel Lombardi.

Non potevo degustare tutte le tipologie di vino presenti, pena lo strappo della patente in caso di posto di blocco, per cui mi sono limitato a degustare poche cose. Ciò che segue è la trasposizione disordinata dei miei appunti, soprattutto di bianchi (visto il caldo) con un intruso finale...

Vincenzo Mercurio. Fonte:irpiniadabere.it



Biancolella di Ponza 2011 (da vigne vecchie), IGT Lazio bianco: fresco, sapido, beverino, un vino apparentemente facile che regala il meglio a tavola.

Cantine I Favati (Cesinali – Avellino)

Pietramara etichetta bianca, Fiano di Avellino DOCG 2010: piace molto questo Fiano che sa di agrume, frutta gialla acerba, erbe e soffi minerali. Bocca tipica, fresca, giovane.


Terrantica etichetta bianca, Greco di Tufo DOCG 2010: grande struttura che viene rimarcata da un impianto olfattivo che sa di miele, frutta gialla matura, ginestra, erba aromatica. Bocca armonica, elegante, di spessore.

SanPaolo (Tufo – Avellino)

Fiano di Avellino DOCG Lapio 2011: tanta frutta e struttura, in linea con i caratteri della zona. Giovane e ancora da "curare".

Fiano di Avellino DOCG Montefredane 2011: un Fiano minerale e fruttato che deve ancora crescere per essere equiparato ai più grandi della zona.

Greco di Tufo DOCG Montefusco 2011: diverso dal Greco precedente. Questo è più fresco e dinamico, grande agrume finale.

La sala. Fonte: Luciano Pignataro Wine blog


Grecomusc’ Campania IGT bianco 2010: questa è stata un pò la delusione della serata. Il Grecomusc’ è un vino che amo e che seguo da tanto e questa annata mi è sembrata più mansueta ed addomesticata delle altre. Non dico che il vino non c'è ma, rispetto al suo carattere "selvatico", questo bicchiere mi è sembrato troppo lineare, standardizzato e poco complesso. Ok, c'è sempre la bella vena minerale a condire tutto però... Spero solo che sia troppo giovane e che debba evolvere come sa.

Luigi Tecce (Paternopoli – Avellino)

Anfora 2009, vino da tavola da uve aglianico: quando da lontano ho visto Tecce col suo cappello radical-chic avrei voluto chiedergli il perchè di questo vino ma, visto il drappello di gente attorno, ho desistito. Sottolineando che amo Tecce e il suo Poliphemo, non comprendo le motivazioni che hanno spinto il bravo vignaiolo a vinificare un aglianico in anfora soprattutto in un periodo dove la terracotta è abbastanza inflazionata. L'aglianico di Tecce è troppo immaturo per poterlo giudicare, sa di DAS e terra e in bocca è tutto un mosaico da definire. Guardo il bicchiere e rimango dubbioso. Troppo. Magari me lo spiegherà Vincenzo la genesi di questo vino. Spero.

E' ora di andare via, il tempo è tiranno e le chiacchere certo non aiutano. Troppo i vini che non ho avuto il piacere di bere. Per chi volesse approfondire, però, c'è questo bell'articolo di Mimmo Gagliardi tutto da leggere.

L'Oscar del Vino 2012 di Franco Ricci premia tutti tranne i blog


Il prossimo 28 Maggio a Roma tornano gli Oscar del Vino organizzati da Bibenda e, quindi, dall'infeffabile Franco Ricci.



Quest'anno le nomination sono le seguenti (in rosso le mie preferenze):

Miglior Vino Bianco

Alto Adige Terlano Sauvignon Lieben Aich 2010 di Manincor
Dut’un 2008 Vie di Romans
Derthona Timorasso Sterpi 2009 Vigneti Massa

Miglior Vino Rosso 

Barolo Villero 2007 Giacomo Fenocchio
Primitivo di Manduria Es 2009 Gianfranco Fino
Rosso di Montalcino 2009 Pietroso

Miglior Vino Rosato

Il Rogito 2009 Cantine del Notaio
Val di Neto Rosato Calastrazza 2010 La Pizzuta del Principe
Cerasuolo d’Abruzzo Crognaleto 2010 Nicola Santoleri

Miglior Vino Estero

Clos-Vougeot Vieilles Vignes 2008 di Château De La Tour
Pomerol 2007 di Vieux Château Certan Sarzi Amadè
Côtes du Roussillon Villages Muntada 2008 di Domaine Gauby

Miglior Champagne

Dom Pérignon Œnothèque 1996
Liesse d’Harbonville 1998 Ployez-Jacquemart
Cuvée Nicolas François 1998 Billecart-Salmon

Miglior Spumante

Franciacorta Extra Brut Vintage Riserva 2005 La Montina
Franciacorta Gualberto 2005 Ricci Curbastro
Franciacorta Sublimis Riserva 2005 Uberti

Miglior Vino Dolce

Angialis 2008 Argiolas
Vallée d’Aoste Chaudelune Vendemmia Tardiva 2009 Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle
Alto Adige Goldmuskateller Passito Serenade Castel Giovanelli 2008 Kellerei Kaltern Caldaro

Miglior Qualità Prezzo

Rosso di Montalcino 2009 Baricci
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Coroncino 2009 Fattoria Coroncino
Rossese di Dolceacqua Galeae 2010 Ka’ Manciné

Miglior Etichetta

Oltrepò Pavese Barbera Dodicidodici 2009 Castello di Cigognola
Il Vassallo 2009 Colle Picchioni
Moscato d’Asti 2011 Scarpa

Miglior Azienda Vinicola

Fontodi (Panzano in Chianti) 
Graci (Castiglione di Sicilia) 
La-Vis (Lavis) 

Miglior Innovazione nel Vino

Franciacorta Brut Nature 2008 Barone Pizzini
Otello Nero di Lambrusco 2010 Ceci
Magno Megonio 2009 Librandi

Migliore Enologo

Gianni Menotti
Graziana Grassini
Vincenzo Mercurio

Miglior Agronomo Viticoltore 

Federico Curtaz
Marco Simonit
Giancarlo Soverchia

Miglior Sommelier nel suo Ristorante

Adriano Fumis (Gellius) 
Cosimo Marco (Il Poeta Contadino) 
Hayashi “Moto” Mototsugu (Dal Pescatore) 

Miglior Enoteca

Enoteca al Ponte (Ponte San Pietro) 
Vinoteca al Chianti (Impruneta) 
Enoteca Bibenda Assisi (Assisi) 

Migliore Testata Web del Vino 

Cronache di Gusto
Oliovinopeperoncino
WineNews

Miglior Comunicazione Televisiva del Vino

Gioacchino Bonsignore (Tg5 - Gusto) 
Antonella Clerici (Prova Del Cuoco - Rai 1) 
Michela Rocco e Gianfranco Vissani (Ti ci porto io - La7) 

Migliore Agente del vino e commerciale

Matteo Carreri (Carreri) 
Marc De Grazia (Marc De Grazia Selections) 
Luca e Francesco Iaiana (Tre Archi Distribuzione) 

Due piccole considerazioni: inserire come miglior programma di comunicazione del vino "La Prova del Cuoco" fa sorridere e mi sembra una scelta di parte vista la presenza AIS all'interno del programma. Se la Clerici fa comunicazione del vino allora siamo veramente messi male in Italia. Stesso discorso per Vissani.

Altra cosa che noto è l'assenza di una categoria riservata ai blog. Le nomination fanno riferimento solo a testate giornalistiche registrate. Ancora una volta il buon Ricci sottovaluta la potenza del web ma, si sa, noi siamo "navigatori della rete che anziché apparecchiare la tavola aspettando gli amici, per servire un piatto caldo e un bel bicchiere di vino per viverne insieme qualità ed emozioni, quel bicchiere se lo bevono invece virtualmente".

Evviva!!

Diventare sommelier via radio? Con Fede e Tinto e AIS si può.....?? Ah, vabbè!


Leggo dalla pagine di WineNews che è stato organizzato il primo “Corso On Air per Sommelier”, un’esclusiva di RaiRadio2 in collaborazione con l’Ais-Associazione italiana sommelier, in onda dal 23 febbraio ogni giovedì alle ore 20,00 su “Decanter”, la trasmissione  sul wine & food con Fede & Tinto, al secolo Federico Quaranta e Nicola Prudente.

Fede e Tinto. Fonte: Grappatime.it
In pratica ogni giovedì ai microfoni di Radio2 si alterneranno i docenti ufficiali dell’Ais per istruirci su tre aree tematiche: l’arte del bere giusto, le vigne e le cantine d’Italia e il corretto abbinamento del vino con il cibo. 
Sette puntate per ciascuna sezione, sempre disponibili anche on demand tramite il podcast (info: www.radio2.rai.it). 
Si legge sul sito, inoltre, che gli ascoltatori, aspiranti sommelier, potranno testare la loro preparazione grazie ai test di verifica pubblicati online dopo ogni sezione, e coloro che supereranno la prova, riceveranno un diploma ufficiale Ais e riceverano un abbonamento annuale alla rivista “Bibenda” dei sommelier Ais e la sua guida ai migliori vini d’Italia.

Vi piace l'idea? Sentire parlare di vino sulla radio non è malaccio, solo voglio capire questo diploma che valenza ha visto che, almeno a Roma, per diventare sommelier AIS si sborsano più di 2000 euro. I veri sommelier sono pronti alla rivolta?

 Fonte: WineNews

Sulla critica del vino e sulla "dittatura della democrazia virtuale".


Non si fa in tempo a commentare la triste vicenda che ha visto condannato Gaetano Manti, direttore responsabile delle riviste «Bere» e «Il mio vino», al pagamento di 15.000 euro nei confronti di Paolo Scavino per una "recensione" sopra le righe nei confronti del Barolo Rocche dell’Annunziata Riserva 1997, che Bibenda7 se ne esce stamani con un articolo dove riprende il pensiero di Denis Dubourdieu secondo cui per fare un grande vino c’è bisogno di quattro fattori: vignaioli all’altezza, commercianti capaci di vendere, consumatori che lo vogliano acquistare e critici del vino in grado di valutarlo.  

Il problema è che oggi, per Dubourdieu, tra blogger e social network, chiunque dà il proprio giudizio, anche senza averne la minima competenza, ed il giornalista del vino, complice la crisi della carta stampata, gioca un ruolo sempre più secondario, fin quasi a scomparire, lasciando “solo” il consumatore. 
La salvezza? Passa per una ridefinizione dell’arte della critica che “scongiuri la dittatura di una democrazia virtuale”

Dubourdieu. Fonte: Pignataro wine blog
Ovviamente Bibenda, che fa capo a Ricci, sposa la tesi di Dubourdieu, cioè i consumatori e gli appassionati di vino non hanno il diritto di parlare e, nel caso, di criticare il vino. Solo loro, i giornalisti della carta stampata, gli eletti, possono farlo.

Sapete cosa mi chiedo? Ma non è che vi sta rodendo il culo (scusate per il rodendo) perchè le vostre posizioni di privilegio, i vostri viaggi pagati, le vostre camere in alberghi di lusso, le vostre cene d'elite, si stanno dissolvendo come nebbia al mattino?

Ridicoli!!!

Questa, riporto sempre da Bibenda7, è la versione integrale del pensiero di Dubourdieu:

Pour qu’il y ait de grands vins, il faut, comme le dit si bien Denis Dubourdieu, des vignerons pour produire ces grands vins, des commerçants qui sachent les vendre, des consommateurs qui aient envie de les acheter, et quatrième condition des critiques du vin pour les évaluer, les noter: «Des bloggeurs et des journalistes». Ce n'est pas une fable mais un drame probable en 3 actes et raconté en 10 lignes:
1) D’abord l'apparition d'Internet, des bloggeurs, des réseaux sociaux (tout le monde peut donner son avis, avec ou sans talents, souvent sans expériences et sans expertises, et toujours pour faire son autopromotion!)
2) Puis crise de la presse et en particulier de la presse du vin (moins de 300 journalistes écrivent sur la vigne, sur le vin, sur la gastronomie, en France!) Pas d’argent, pas de moyens, pas d’indépendance, pas d’audace.
3) Et au 3ème et dernier acte, disparition de l’art de la critique du vin... Perdu par la multiplicité des références, des origines, des prix, le consommateur perd confiance et se protège en réduisant ses achats de vins!
Pour éviter le drame, journalistes et éditeurs, du papier ou du numérique, devraient se réunir pour redonner un sens au journalisme du vin, redéfinir l'art de la critique. Enfin, il faudra accepter une certification des acteurs de la critique, de la notation, par une Autorité, sinon les technologies du numérique pourraient imposer la dictature d'une démocratie virtuelle.

Fonte: Bibenda7

La risposta di Franco Ricci su Bibenda7


Ecco cosa ha scritto oggi Ricci su Bibenda7.

Che ho detto:
  1. Che Ais non è un acronimo di comunicazione penetrante perché riprodotto nel tempo da oltre 30 Marchi e quindi non andrebbe usato. Che dice Antonello Maietta? Dice: “non facciamo passare il termine Ais, ma comunichiamo la nostra associazione con il nome per esteso, Associazione Italiana Sommelier”.
  2. Che scambiarsi pareri sul web, nei forum o altro durante l’orario di lavoro è reato.
Che dicono l’ex Ministro Brunetta e la Legge dello Stato? Uguale.

Ah, e questo qua sotto l'ho scritto io?  

Ci danno pensiero, però, altri tipi di messaggi: alcuni navigatori della rete, ad esempio, anziché apparecchiare la tavola aspettando gli amici, per servire un piatto caldo e un bel bicchiere di vino per viverne insieme qualità ed emozioni, quel bicchiere se lo bevono invece virtualmente. 
Mi riferiscono, perché io non frequento, che hanno lanciato la moda di giudicare il vino e parlarne in maniera interattiva con più persone, scambiandosi pareri positivi o negativi di quella e di quell’altra etichetta. 
Insomma, delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne, vengono trasmesse da una stanza, seduti davanti a un computer.
Una visione distorta del vino, diciamo noi, abituati a far capire il meraviglioso prodotto, dalla Sicilia al Piemonte, nelle aule dei nostri corsi, avvezzi ad assaggiare insieme lo stesso vino e, soprattutto, in uguale bicchiere...  
Siamo profondamente convinti che non si possa parlare opportunamente e tecnicamente di un vino semplicemente sulla base del ricordo d’averlo bevuto.

Vabbè, tutto ok, non c'ho capito un cazzo io e tutti noi che scriviamo sul web siamo dei rincoglioniti che, oltre ad interpretare male le parole, commettono anche reato.
Ognuno guardi nel suo orticello e alla polvere sotto al tappeto. Grazie.

Daniele Cernilli cosa penserà dell'editoriale di Ricci su Bibenda?


Mi riferiscono, perché io non frequento, che hanno lanciato la moda di giudicare il vino e parlarne in maniera interattiva con più persone, scambiandosi pareri positivi o negativi di quella e di quell’altra etichetta. Insomma, delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne, vengono trasmesse da una stanza, seduti davanti a un computer.  

Una visione distorta del vino, diciamo noi, abituati a far capire il meraviglioso prodotto, dalla Sicilia al Piemonte, nelle aule dei nostri corsi, avvezzi ad assaggiare insieme lo stesso vino e, soprattutto, in uguale bicchiere... Siamo profondamente convinti che non si possa parlare opportunamente e tecnicamente di un vino semplicemente sulla base del ricordo d’averlo bevuto.

Riflettendo ieri a mente fredda mi è venuto in mente che Daniele Cernilli, amico e collaboratore di Ricci, non dovrebbe essere molto d'accordo con le parole del patron di Bibenda visto che proprio l'ex direttore del Gambero Rosso, ora responsabile della comunicazione di AIS, ha un interessantissimo wine blog dove non solo si parla di vino virtualmente ma, pensate un pò, i lettori possono anche commentare un articolo disquisendo di delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne. 

Ma a Ricci lo hanno informato di tutto ciò perchè, a mio modesto parere, questo è un altro autogol provocato dall'editoriale. A meno che Cernilli sia immune da tutto ciò....


L'editoriale di Bibenda che non avrei mai voluto leggere.


L'avevo rimosso come un brutto sogno ma Andrea Federici mi ha fatto ripiombare nell'incubo di Natale: l'editoriale di Franco Ricci all'interno dell'ultimo numero di Bibenda
Poche righe, tante inesattezze e una figura da ignorante (come lui stesso ha ammesso) che un uomo del suo ruolo avrebbe dovuto evitare. Cosa ha scritto lo trovate di seguito.

ADESSO CI SI METTE PURE IL VINO! 

Oramai il messaggino, o meglio l’SMS, ha sostituito tutto, o quasi. Pur nella sua brevità, ha sostituito la lettera, il biglietto di auguri, la telefonata, una sana litigata e tanto altro.
Certo, è una considerazione ormai fatta e rifatta, in questi ultimissimi anni.

Passi pure, purtroppo, tutto questo, anche perché nessuno potrà far tornare in auge il biglietto d’auguri. Ci danno pensiero, però, altri tipi di messaggi: alcuni navigatori della rete, ad esempio, anziché apparecchiare la tavola aspettando gli amici, per servire un piatto caldo e un bel bicchiere di vino per viverne insieme qualità ed emozioni, quel bicchiere se lo bevono invece virtualmente.
 
Mi riferiscono, perché io non frequento, che hanno lanciato la moda di giudicare il vino e parlarne in maniera interattiva con più persone, scambiandosi pareri positivi o negativi di quella e di quell’altra etichetta.
Insomma, delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne, vengono trasmesse da una stanza, seduti davanti a un computer.
Una visione distorta del vino, diciamo noi, abituati a far capire il meraviglioso prodotto, dalla Sicilia al Piemonte, nelle aule dei nostri corsi, avvezzi ad assaggiare insieme lo stesso vino e, soprattutto, in uguale bicchiere... Siamo profondamente convinti che non si possa parlare opportunamente e tecnicamente di un vino semplicemente sulla base del ricordo d’averlo bevuto.

Ma forse va bene anche questo? L’importante è parlarne del vino!
Quello che invece non va bene è che questi scambi “culturali” avvengono soprattutto durante il giorno, durante un orario in cui normalmente la maggioranza si trova al lavoro. Forse è noia, o poco interesse del proprio mestiere, fatto sta che al posto di archiviare pratiche in un qualunque ufficio di una qualunque Compagnia di Assicurazioni o di compilare della modulistica in un altro qualunque ufficio di un qualsiasi Ministero, il signor X parla del vino con altri colleghi collegati.
L’importante è che passi il tempo della noia del proprio lavoro. Senza sapere, o forse sì, che tutto ciò è reato.

Ora, visto che Ricci si confessa estraneo al mondo del web 2.0, il mio pensiero va a quelle persone che gli riferiscono certe cose perchè, se l'ignoranza è scusabile, la malafede un pò meno. 

Prima inesattezza: gli riferiscono che è stata lanciata la moda di giudicare il vino e parlarne in maniera interattiva con più persone, scambiandosi pareri positivi o negativi di quella e di quell’altra etichetta. Vorrei dire al suggeritore di Ricci che i forum sul vino esistono da diversi anni, forse 10, e che il fenomeno è tutt'altro che una moda. Forse è il futuro. Chi ha suggerito questa cosa a Ricci magari ha acceso il computer ieri.

Seconda inesattezza: il vino ce lo beviamo invece virtualmente anzichè con gli amici. Il suggeritore di Ricci deve sapere che ogni vino che viene recensito e condiviso su internet è stato bevuto realmente, il 99% all'interno di cene o degustazioni dove invitiamo tanti amici appassionati.Basta andare alla sezione Eventi del Forum del Gambero Rosso. Non ci facciamo seghe virtuali, grazie!

Terza inesattezza: non si può parlare tecnicamente di vino sulla base di un ricordo. Il suggeritore di Ricci deve sapere che esiste il blocchetto degli appunti su cui scrivere immediatamente le impressioni della bevuta. Ah, questo se sei un vecchio che ama la carta. I più cool hanno il telefono connesso ad internet e scrivono i loro appunti in tempo reale...

Quarta inesattezza: scriviamo dall'ufficio commettendo reato. Il suggeritore di Ricci forse pensa che siamo tutti figli della pubblica amministrazione e magari ignora che esiste del tempo libero (non si lavora 24 ore al giorno) a cui dedicare la propria passione. Basta un'ora, non di più.

Spero davvero, come scrive Andrea Federici, che qualcuno si accorga dell'autogol e faccia fare a Ricci pubblica ammenda. La finisco qua va che altrimenti commetto davvero reato....



Franco Maria Ricci e la futura rivoluzione AIS BIBENDA


Alla fine se ne sono accorti anche loro che c'è un pò di confusione quando si parla di AIS, Bibenda e tutti gli annessi e connessi. Ecco quello che scrive Ricci su Bibenda 7: 

Pochi giorni fa si è tenuta a Milano la Riunione dei Delegati dell'Associazione Italiana Sommelier. Il Presidente Antonello Maietta in apertura ha evidenziato quanto AIS sia un marchio pericolosissimo per la sua riconoscibilità.
Infatti, ne ha fotografato una decina che avevano lo stesso acronimo: c'era AIS Associazione Italiana Sociologia, c’era Associazione Italiana Soccorritori, c'era Associazione Italiana Strumentisti ma anche Ambiente Igiene e Sicurezza...
Mentre Antonello parlava ai Delegati il mio pensiero è andato immediatamente al nostro lavoro, pensiero che negli ultimi anni è divenuto costante e martellante, per il successo del brand.
L'ultimo "strafalcione" della comunicazione, in ordine di data, è del 9 Dicembre scorso su IL TEMPO di Roma, dove una notizia su DUEMILAVINI è stata titolata: "In libreria le guide Ais vini e ristoranti" (sic!).
Ma non è soltanto Ais a non dare chiarezza di comunicazione, per DUEMILAVINI va anche peggio.
Il nome, soltanto per pochi informati intimi significa il riferimento all'anno di nascita 2000. Per gli altri si tratta della selezione di n° 2.000 vini. Poi, e solo poi, si scopre che invece sono 16.500 e oltre. E questo nonostante sia la Guida più amata e più venduta in Italia.
Decisione immediata: dal 2013 si chiamerà BIBENDA e avrà nuovi contenuti e un nuovo look. Per Ais ci stiamo pensando. 

Secondo me Ricci si prenderà tutta l'AIS, prima o poi lo farà e tutto verrà messo sotto Bibenda Holding....


Angelo Gaja domani all'AIS Roma


Domani mattina parteciperò ad un interessante seminario che Angelo Gaja terrà all'AIS Roma, un occasione per festeggiare i suoi 50 anni di lavoro e per parlare di passato, presente e futuro del mondo del vino. 


Visto che alla fine è previsto un dibattito con produttori, addetti del settore, sommelier e blogger, sto pensando a qualche domanda (cattiva) da fare tanto per animare un pò la giornata evitando i soliti salamelecchi che in tanti faranno.

Io qualcosa in testa ce l'ho, un qualcosa che parla di disciplinare e barbera. E voi? Che domande fareste?

Le Aziende dell'Anno 2011 secondo Bibenda


Franco Maria Ricci e la sua Bibenda hanno individuato le Aziende dell'anno, una sorta di surrogato dell'Oscar del Vino che quest'anno non è stato organizzato. Dal sito internet si evince che i vincitori sono stati scelti nella cerchia dei loto frequentatori e lettori più assidui ma anche tra i consumatori “inesperti”.
Una fotografia che ha dato la possibilità di identificare, regione per regione, un’Azienda che potesse rappresentare quella del cuore e quella più in sintonia con i canoni della qualità di ciascun intervistato. Ovviamente, come potete leggere sotto, nessuna sorpresa.

 

Valle d’Aosta / Les Crêtes
Piemonte / Gaja
Lombardia / Ca’ del Bosco
Alto Adige / Elena Walch
Trentino / Tenuta San Leonardo
Friuli Venezia Giulia / Vie di Romans
Veneto / Anselmi
Liguria / Giacomelli
Emilia Romagna / San Patrignano
Toscana / Antinori
Marche / Garofoli
Umbria / Arnaldo Caprai
Lazio / Falesco
Abruzzo / Masciarelli
Molise / Di Majo Norante
Campania / Feudi di San Gregorio
Puglia / Leone De Castris
Basilicata / Paternoster
Calabria / Librandi
Sicilia / Tasca d’Almerita
Sardegna / Argiolas
Il Premio Azienda dell’Anno 2011 sarà consegnato durante la Serata di Gala di presentazione di DUEMILAVINI 2012 e de I RISTORANTI DI BIBENDA 2012 il 31 Ottobre prossimo. Inoltre sarà protagonista a Roma il 18 Novembre 2011 con un grande Banco d’Assaggio al Rome Cavalieri.

A volte ci prendo....


Luciano Ciolfi di Podere San Lorenzo sta raccogliendo ciò che merita. Finalmente ha preso il suo primo premio: cinque grappoli AIS al Brunello 2006 che, essendo stati dati da Armando Castagno, non proprio l'ultimo degustatore arrivato, hanno una valenza davvero importante.
Che il sangiovese di Luciano fosse ottimo l'avevo scritto in tempi non sospetti, mi pare agosto 2010, all'interno del post "L'Attesa del Buon Vino" :

Podere San Lorenzo – Brunello di Montalcino 2006: insieme a “Le Ragnaie” (di cui parlerò approfonditamente a Settembre), San Lorenzo è una delle mie piccole aziende di riferimento del territorio ilcinese. Dagli assaggi in botte ho potuto notare che 2006, 2007 e 2008 sono tre buone/ottime annate a Montalcino. Luciano Ciolfi, da bravo interprete del sangiovese, ne ha approfittato sfoderando un Brunello annata davvero emozionante anche se il vero pezzo forte uscirà nel 2012 con una Riserva 2006 che, e qui mi sbilancio, rappresenterà un punto di riferimento per molti. L’attesa sta per finire.

Come potete leggere, all'interno post del 2010 facevo alcune previsioni, molte delle quali si sono realizzate. Sono contento di me! A volte serve l'autostima.


"Duemilavini 2012” di Ais - Bibenda: i cinque grappoli


Valle d’Aosta
 
Vallée d’Aoste Chardonnay Cuvée Bois 2009 - Les Cretes
Vallée d’Aoste Torrette Supérieur Vigne de Torrentte 2007 - Di Barro
 
Piemonte
Barbaresco 2008 - Gaja
Barbaresco Asili Riserva 2007 - Bruno Giacosa
Barbaresco Camp Gros Martinenga 2007 - Tenute Cisa Asinati dei Marchesi di Grésy
Barbaresco Cottà 2008 - Sottimano 2008
Barbaresco Ovello 2008 - Cascina Morassino
Barbaresco Pajorè 2008 - Rizzi
Barbaresco Rabajà 2007 - Castello di Verduno
Barbaresco Rabajà Riserva 2004 - Giuseppe Cortese
Barbaresco San Stunet 2008 - Puero Busso
Barbaresco Santo Stefano 2008 - Castello di Neive
Barbaresco Valeirano 2008 - La Spinetta
Barbaresco Vanotu 2008 - Pelissero
Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2009 - Braida Giacomo Bologna
Barbera d’Asti Superiore Alfiera 2008 - Marchesi Alfieri
Barbera d’Asti Superiore Bionzo 2009 - La Spinetta
Barbera d’Asti Superiore La Bogliona 2008 - Scarpa
Barbera d’Asti Superiore Le Rocchette 2009 - Tenuta Olim Bauda
Barolo 2007 - Bartolo Mascarello
Barolo Arione 2007 - Enzo Boglietti
Barolo Bric Dël Fiasc 2007 - Paolo Scavino
Barolo Bricco Delle Viole 2007 - G.D. Vajra
Barolo Bricco Pernice 2006 - Cogno
Barolo Bricco Rocche Bricco Rocche 2007 - Ceretto
Barolo Bricco Rocche Brunate 2007 - Ceretto
Barolo Bricco Sarmassa 2007 - Brezza
Barolo Broglio 2007 - Schiavenza
Barolo Brunate 2007 - Marengo
Barolo Brunate 2007 - Oddero
Barolo Cà Mia 2007 - Brovia
Barolo Cannubi 2006 - Fratelli Barale
Barolo Cannubi Boschis 2007 - Sandrone
Barolo Cascina Francia 2007 - Conterno
Barolo Castelletto 2007 - Mauro Veglio
Barolo Cerequio 2007 - Roberto Voerzio
Barolo Cerrati Vigna Cucco 2007 - Cascina Cucco
Barolo Cerretta 2007 - Giovanni Rosso
Barolo Cicala 2007 - Poderi Aldo Conterno
Barolo Costa Grimaldi 2007 - Poderi Luigi Einaudi
Barolo Falletto 2007 - Bruno Giacosa
Barolo Ginestra Casa Matè 2007 - Elio Grasso
Barolo Lazzarito 2007 - Vietti
Barolo Le Coste 2007 - Pecchenino
Barolo Le Vigne 2007 - Sandrone
Barolo Margheria 2007 - Massolino
Barolo Massara 2007 - Castello di Verduno
Barolo Monfortino Riserva 2004 - Conterno
Barolo Monprivato 2006 - Mascarello Giuseppe e Figlio
Barolo Monvigliero 2007 - Fratelli Alessandria
Barolo Mosconi 2007 - Conterno Fantino
Barolo Ornato 2007 - Pio Cesare
Barolo Pajana 2007 - Domenico Clerico
Barolo Percristina 2004 - Domenico Clerico
Barolo Prapò 2007 - Ettore Germano
Barolo Ravera 2007 - Ferdinando Principiano
Barolo Rocche 2005 - Accomasso
Barolo Rocche 2007 - Brovia
Barolo Rocche Dell’annunziata 2007 - Renato Corino
Barolo Rocche Dell’annunziata Riserva 2005 - Paolo Scavino
Barolo Rocche Dell’annunziata Torriglione 2007 - Roberto Voerzio
Barolo San Giovanni 2007 - Giovanni Alessandria
Barolo San Rocco 2007 - Azelia
Barolo Sotto Castello Di Novello 2007 - Giacomo Grimaldi
Barolo Vecchie Vigne Di Monvigliero E Pisapola 2007 - Edoardo Sobrino
Barolo Vigna Rionda Tommaso Canale 2007 - Giovanni Rosso
Barolo Vigneto Cannubi 2007 - Comm. G.B. Burlotto
Barolo Villero 2006 - Brovia
Barolo Villero 2007 - Giacomo Fenocchio
Barolo Villero 2007 - Livia Fontana
Barolo Villero Riserva 2004 - Vietti
Boca 2007 - Le Piane
Bramaterra I Porfidi 2007 - Tenute Sella
Colli Tortonesi Timorasso Pitasso 2009 - Claudio Mariotto
Derthona Timorasso Sterpi 2009 - Vigneti Massa
Dogliani Maioli 2009 - Anna Maria Abbona
Dolcetto Di Dogliani Cursalet 2010 - Gillardi
Gattinara Riserva 2006 - Travaglini
Gattinara Vigneto Osso San Grato 2007 - Antoniolo
Gattinara Vigneto Valferana 2004 - Nervi
Gavi Del Comune Di Gavi Minaia 2010 - Nicola Bergaglio
Grignolino Del Monferrato Casalese Bricco Del Bosco Vigne Vecchie 2006 - Accornero
Langhe Chardonnay Gaia & Rey 2009 - Gaja
Langhe Nebbiolo Sperss 2007 - Gaja
Lessona 2007 - Proprietà Sperino
Nebbiolo D’alba 2009 - Hilberg-Pasquero
Nebbiolo D’alba Vigna Di Lino 2009 - Cascina Val del Prete
Piemonte Cortese Vilet 2009 - Luigi Spertino
Roero Bric Valdiana 2009 - Giovanni Almondo
Roero Mombeltramo Riserva 2007 - Malvirà
Roero Ròche D’ampsej Riserva 2007 - Matteo Correggia
Roero Sudisfà Riserva 2008 - Negro
Soldati La Scolca Brut Rosé D’antan Millesimato 1999 - La Scolca
Valentino Brut Zero Riserva 2001 - Podere Rocche Dei Manzoni
 
Lombardia
Cuvée Imperiale Vintage 2004 - Berlucchi
Franciacorta Brut 2006 - Enrico Gatti
Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2004 - Ca’ del Bosco
Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Rosé 2003 - Ca’ del Bosco
Franciacorta Extra Brut Comarì Del Salem 2006 - Uberti
Franciacorta Extra Brut Vintage Riserva 2005 - La Montina
Franciacorta Extra Brut Vittorio Moretti 2004 - Bellavista
Franciacorta Gran Cuvée Brut 2006 - Bellavista
Franciacorta Non Dosato Gualberto 2005 - Ricci Curbastro
Franciacorta Non Dosato Sublimis Riserva 2005 - Uberti
Franciacorta Pas Dosé 33 Riserva 2004 - Ferghettina
Franciacorta Pas Dosé Bagnadore Riserva 2005 - Barone Pizzini
Franciacorta Satèn 2007 - Il Mosnel
Moscato di Scanzo Doge 2008 - La Brugherata
Oltrepò Pavese Brut Classese Selezione Millesimato 2006 - Travaglino
Sforzato di Valtellina Albareda 2009 - Mamete Prevostini
Sfursat di Valtellina Fruttaio Ca’ Rizzieri 2007 - Aldo Rainoldi
Valtellina Superiore Prestigio 2007 - Triacca
Valtellina Superiore Sassella Vigna Regina Riserva 2001 - Ar.Pe.Pe.
Valtellina Superiore Valgella Carterìa 2009 - Fay
 
Alto Adige
Alto Adige Bianco Passito Aureus 2009 - Niedermayr
Alto Adige Cabernet Sauvignon Cor Römigberg Tl 2006 - Alois Lageder
Alto Adige Gewürztraminer Kastelaz 2010 - Elena Walch
Alto Adige Gewürztraminer Terminum Vendemmia Tardiva 2009 - Tramin
Alto Adige Goldmuskateller Passito Serenade Castel Giovanelli 2008 - Kellerei Kaltern Caldaro
Alto Adige Lagrein Taber Riserva 2009 - Cantina Bolzano
Alto Adige Moscato Rosa 2009 - Franz Haas
Alto Adige Pinot Bianco Sirmian 2010 - Nals Margreid
Alto Adige Pinot Nero Barthenau Vigna S. Urbano 2008 - J. Hofstätter
Alto Adige Rosso Kermesse 2007 - Elena Walch
Alto Adige Sauvignon Sanct Valentin 2010 - St. Michael-Eppan
Alto Adige Terlano Chardonnay 1998 - Cantina Terlano
Alto Adige Terlano Pinot Bianco Vorberg Riserva 2008 - Cantina Terlano
Alto Adige Valle Isarco Grüner Veltliner 2010 - Manfred Nössing
Alto Adige Valle Isarco Riesling Praepositus 2009 - Abbazia di Novacella
Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Alte Reben 2010 - Pacherhof
Alto Adige Valle Isarco Sylvaner R 2010 - Köfererhof
Alto Adige Valle Isarco Veltliner 2010 - Kuen Hof
Alto Adige Valle Venosta Riesling 2010 - Castel Juval Tenuta Unterortl
Alto Adige Valle Venosta Riesling 2010 - Falkenstein
 
Trentino
Essenzia Bianco 2008 - Pojer e Sandri
Granato 2008 - Foradori
San Leonardo 2006 - Tenuta San Leonardo
Teroldego Rotaliano Clesurae 2007 - Cantina Rotaliana
Trento Brut Altemasi Graal Riserva 2004 - Cavit
Trento Brut Cuvée Dell’abate Riserva 2006 - Abate Nero
Trento Brut Methius Riserva 2005 - Dorigati
Trento Brut Riserva 2005 - Maso Martis
Trento Brut Riserva Del Fondatore 976 2001 - Letrari
Trento Extra Brut Perlé Nero 2005 - Ferrari
 
Friuli Venzia Giulia
Bianco Kaplja 2008 - Podversic
Carso Malvasia 2009 - Skerk
Colli Orientali Del Friuli Bianco Biancosesto 2010 - La Tunella
Colli Orientali Del Friuli Friulano Vigne Cinquant’anni 2009 - Le Vigne di Zamò
Colli Orientali Del Friuli Merlot 2009 - Le Due Terre
Colli Orientali Del Friuli Picolit 2008 - Aquila del Torre
Colli Orientali Del Friuli Pinot Bianco Zuc Di Volpe 2010 - Volpe Pasini
Colli Orientali Del Friuli Refosco Vigna Dominin 2008 - Meroi
Colli Orientali Del Friuli Rosazzo Bianco Terre Alte 2009 - Livio Felluga
Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Crei 2009 - Sara & Sara
Collio Bianco Broy 2010 - Collavini
Collio Bianco Collio 2010 - Edi Keber
Collio Bianco Fosarin 2010 - Ronco dei Tassi
Collio Bianco Vigne 2010 - Zuani
Collio Friulano 2010 - Colle Duga
Collio Friulano 2010 - Toros
Collio Malvasia 2010 - Dario Raccaro
Collio Malvasia Istriana 2010 - Doro Princic
Collio Pinot Bianco Di Santarosa 2009 - Castello di Spessa
Collio Sauvignon De La Tour 2010 - Villa Russiz
Collio Sauvignon Ronco Delle Mele 2010 - Venica
Dut’un 2008 - Vie Di Romans
Friuli Isonzo Friulano 2009 - Borgo San Daniele
Friuli Isonzo Malvasia 2010 - Drius
Friuli Isonzo Rive Alte Pinot Grigio Sot Lis Rivis 2010 - Ronco del Gelso
Friuli Isonzo Rive Alte Sauvignon Piere 2009 - Vie di Romans
Malvasia 2008 - Kante
Mario Schiopetto Bianco 2008 - Schiopetto
Ribolla Anfora 2005 - Gravner
Rosso Gravner Riserva 2000 - Gravner
Tal Lùc 2008 - Lis Neris
Vintage Tunina 2009 - Jermann
 
Veneto
Amarone della Valpolicella Campo Dei Gigli 2007 - Tenuta Sant’antonio
Amarone della Valpolicella Campo Marna Cinquecento 2005 - I Campi
Amarone della Valpolicella Classico 2004 - Bertani
Amarone della Valpolicella Classico 2007 - Allegrini
Amarone della Valpolicella Classico Acinatico 2007 - Stefano Accordini
Amarone della Valpolicella Classico Casa Dei Bepi 2006 - Viviani
Amarone della Valpolicella Classico Case Vecie 2007 - Brigaldara
Amarone della Valpolicella Classico Costasera Riserva 2006 - Masi
Amarone della Valpolicella Classico Monte Cà Bianca 2006 - Begali
Amarone della Valpolicella Classico Morar 2006 - Valentina Cubi
Amarone della Valpolicella Classico Tb Vigneto Alto 2006 - Tommaso Bussola
Amarone della Valpolicella Classico Vigneto Il Fornetto 2004 - Stefano Accordini
Amarone della Valpolicella Classico Vigneto Monte Sant’urbano 2007 - Speri
Capitel Foscarino 2010 - Anselmi
La Poja 2007 - Allegrini
Massi Fitti 2008 - Suavia
Montello E Colli Asolani Il Rosso dell’abazia 2008 - Serafini & Vidotto
Soave Classico La Rocca 2009 - Pieropan
Soave Classico Le Bine De Costìola 2009 - Tamellini
Soave Classico Superiore Vecchie Vigne Contrada Salvarenza 2009 - Gini
Soave Classico Superiore Foscarin Slavinus 2009 - Monte Tondo
Valdobbiadene Superiore Di Cartizze 2010 - Nino Franco
Vigna Seré 2004 - Romano Dal Forno
Vulcaia Fumé 2009 - Inama
 
Liguria
Cinque Terre Sciacchetrà Riserva 2008 - Capellini
Colli di Luni Vermentino Boboli 2010 - Giacomelli
Colli di Luni Vermentino Costa Marina 2010 - Ottaviano Lambruschi
Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon In Da Bon 2010 - Bio Vio
Riviera Ligure di Ponente Pigato Le Russeghine 2010 - Bruna
Rossese di Dolceacqua Galeae 2010 - Ka’ Manciné
Rossese di Dolceacqua Superiore Poggio Pini 2009 - Tenuta Anfosso
 
Emilia Romagna
Colli Bolognesi Classico Pignoletto Vigna Antica 2010 - Tenuta Bonzara
Colli Piacentini Gutturnio Vignamorello 2010 - La Tosa
Otello Nero di Lambrusco 2010 - Ceci
Sangiovese di Romagna Predappio di Predappio
Vigna del Generale Riserva 2008 - Casetto Dei Mandorli
Sangiovese di Romagna Superiore Avi Riserva 2008 - San Patrignano
Sangiovese di Romagna Superiore Pruno Riserva 2008 - Drei Donà Tenuta La Palazza
Sangiovese di Romagna Thea Riserva 2009 - Tre Monti
 
Toscana
Bolgheri Rosso 2009 - Michele Satta
Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2008 - Tenuta San Guido
Bolgheri Superiore Grattamacco Rosso 2008 - Grattamacco
Bolgheri Superiore Ornellaia 2008 - Tenuta dell’ornellaia
Brunello di Montalcino 2006 - Biondi Santi
Brunello di Montalcino 2006 - Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino 2006 - Caprili
Brunello di Montalcino 2006 - Cerbaiona
Brunello di Montalcino 2006 - Fattoria Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2006 - Fuligni
Brunello di Montalcino 2006 - La Togata
Brunello di Montalcino 2006 - Le Macioche
Brunello di Montalcino 2006 - Le Potazzine
Brunello di Montalcino 2006 - Piancornello
Brunello di Montalcino 2006 - Salvioni
Brunello di Montalcino 2006 - Sesti
Brunello di Montalcino Bramante 2006 - San Lorenzo
Brunello di Montalcino Riserva 2005 - Case Basse Soldera
Brunello di Montalcino Ugolaia 2005 - Lisini
Brunello di Montalcino Vigna Del Fiore 2006 - Fattoria dei Barbi
Brunello di Montalcino Vigna Schiena D’asino 2006 - Mastrojanni
Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2006 - Tiezzi
Cabernet Franc 2008 - Vignamaggio
Caiarossa 2008 - Caiarossa
Camalaione 2007 - Le Cinciole
Camarcanda 2008 - Ca’ Marcanda
Camartina 2008 - Querciabella
Campora 2007 - Falchini
Castello Di Vicarello 2007 - Castello di Vicarello
Cepparello 2008 - Isole e Olena
Chianti Classico Baron’ Ugo Riserva 2007 - Monteraponi
Chianti Classico Borro Del Diavolo Riserva 2007 - Ormanni
Chianti Classico Castello Di Fonterutoli 2008 - Castello di Fonterutoli
Chianti Classico Coltassala Riserva 2008 - Castello di Volpaia
Chianti Classico Il Poggio Riserva 2007 - Castello Monsanto
Chianti Classico Riserva 2008 - Lilliano
Chianti Classico Riserva Di Fizzano 2007 - Rocca delle Macìe
Chianti Classico Vigna Del Sorbo Riserva 2008 - Fontodi
Chianti Classico Vigneto San Marcellino 2008 - Rocca di Montegrossi
Chianti Rùfina Riserva 2008 - I Veroni
Colline Lucchesi Tenuta Di Valgiano 2008 - Tenuta di Valgiano
Cortona Syrah 2008 - Stefano Amerighi
Cortona Syrah Il Bosco 2008 - Tenimenti Luigi d’Alessandro
Do Ut Des 2009 - Fattoria Carpineta Fontalpino
Fontalloro 2008 - Fèlsina Berardenga
Galatrona 2009 - Petrolo
Ghiaie Della Furba 2007 - Capezzana
Guidalberto 2009 - Tenuta San Guido
I Balzini White Label 2008 - I Balzini
I Sodi Di San Niccolò 2007 - Castellare Di Castellina
Il Blu 2008 - Brancaia
Il Pareto 2008 Tenuta di Nozzole - Tenute Folonari
Il Passito Di Corzano 2000 - Fattoria Corzano e Paterno
Le Pergole Torte 2008 - Montevertine
Le Stanze 2008 - Poliziano
Lupicaia 2008 - Castello del Terriccio
Mandrione 2009 - La Corsa
Masseto 2008 - Tenuta Dell’Ornellaia
Messorio 2008 - Le Macchiole
Montecucco Sangiovese Lombrone Riserva 2007 - Castello Colle Massari
Morellino Di Scansano Capatosta Riserva 2009 - Poggio Argentiera
Morellino Di Scansano Ghiaccio Forte 2009 - Castello Romitorio
Orcia Rosso Petrucci 2008 - Podere Forte
Orma 2008 Tenuta Orma - Tenuta Sette Ponti
Petra 2008 - Petra
Poggio De’ Colli 2009 - Piaggia
Redigaffi 2009 - Tua Rita
Rosso di Montalcino 2008 - Cerbaiona
Rosso di Montalcino 2008 - Fattoria Poggio di Sotto
Rosso di Montalcino 2009 - Baricci
Rosso di Montalcino 2009 - Brunelli
Rosso di Montalcino 2009 - Ciacci Piccolomini d’Aragona
Rosso di Montalcino 2009 - Le Ragnaie
Rosso di Montalcino 2009 - Pietroso
Saffredi 2008 - Fattoria Le Pupille
Sant’Antimo Vin Santo 2004 - Podere Brizio Roberto Bellini
Solaia 2008 - Antinori
Suisassi 2008 - Duemani
Syrah 2009 - Tua Rita
Tignanello 2008 - Antinori
Val Di Cornia Suvereto Cabernet Sauvignon Federico Primo 2008 - Gualdo del Re
Veneroso 2008 - Tenuta Di Ghizzano
Vernaccia Di San Gimignano Riserva 2008 - Panizzi
Vin Santo Del Chianti Occhio Di Pernice 2004 - Tenuta Vitereta
Vino Nobile Di Montepulciano 2008 - Le Casalte
Vino Nobile Di Montepulciano Bossona Riserva 2007 - Dei
Vino Nobile Di Montepulciano I Quadri 2008 - Bindella
Vino Nobile Di Montepulciano Nocio Dei Boscarelli 2007 - Boscarelli
 
Marche
Akronte 2007 - Boccadigabbia
Anghelos 2009 - De Angelis
Arkezia Muffo Di San Sisto 2008 - Fazi Battaglia
Cimaio 2008 - Casal Farneto
Conero Sassi Neri Riserva 2007 - Fattoria Le Terrazze
Il Pollenza 2008 - Il Pollenza
Kurni 2009 - Oasi Degli Angeli
Lacrima Di Morro D’alba Passito 2009 - Conti di Buscareto
Lacrima Di Morro D’alba Superiore 2009 - Stefano Mancinelli
Lysipp 2007 - Fattoria Serra San Martino
Maximo 2008 - Umani Ronchi
Offida Passerina Vino Santo Sibilla 2006 - Le Caniette
Offida Pecorino Podere Colle Vecchio 2010 - Tenuta Cocci Grifoni
Pathos 2009 - Santa Barbara
Rosso Conero Dorico Riserva 2007 - Moroder
Rosso Piceno Superiore Roggio Del Filare 2008 - Velenosi
Solo 2009 - Dezi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Metodo Classico Ubaldo Rosi Riserva 2005 - Colonnara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico La Selezione Gioacchino Garofoli Riserva 2006 - Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2009 - Sartarelli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Coroncino 2009 - Fattoria Coroncino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2009 - Bonci
Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2009 - Fattoria La Monacesca
 
Umbria
Armaleo 2007 - Palazzone
Campoleone 2008 - Lamborghini
Cervaro Della Sala 2009 - Castello della Sala
Montefalco Sagrantino Colleallodole 2008 - Milziade Antano Fattoria Colleallodole
Montefalco Sagrantino Gòld 2006 - Còlpetrone
Orvieto Classico Superiore Luigi e Giovanna 2008 - Barberani
Sagrantino di Montefalco Chiusa di Pannone 2006 - Antonelli San Marco
Sagrantino di Montefalco Collepiano 2008 - Arnaldo Caprai
Sangiovese Selezione Del Fondatore 2006 - Castello delle Regine
Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2006 - Lungarotti
Villa Fidelia Rosso 2009 - Sportoletti
 
Lazio
Calanchi di Vaiano 2010 - Paolo e Noemia d’Amico
Cesanese del Piglio Superiore Romanico 2009 - Coletti Conti
Cesanese del Piglio Superiore Torre del Piano Riserva 2009 - Casale della Ioria
Donna Adriana 2010 - Castel De Paolis
Frascati Superiore Luna Mater 2010 - Fontana Candida
Idea 2010 - Trappolini
Il Vassallo 2009 - Colle Picchioni
Mater Matuta 2008 - Casale del Giglio
Montiano 2009 - Falesco
Morrone 2007 - Tenuta Santa Lucia
Muffa Nobile 2010 - Castel de Paolis
Muffo 2009 - Sergio Mottura
 
Abruzzo
Cerasuolo D’Abruzzo 2010 - Valentini
Edizione 11 Cinque Autoctoni 2009 - Farnese
Jarno Rosso 2007 - Castorani
Montepulciano d’Abruzzo 2008 - Emidio Pepe
Montepulciano d’Abruzzo Binomio 2007 - La Valentina
Montepulciano d’Abruzzo Cocciapazza 2008 - Torre dei Beati
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Adrano 2008 - Villa Medoro
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Celibe Riserva 2007 – Strappelli
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Neromoro Riserva 2007 - Nicodemi
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Pieluni Riserva 2007 - Dino Illuminati
Montepulciano d’Abruzzo Nerodichiara 2007 - Contado Veniglio
Montepulciano d’Abruzzo San Calisto 2008 - Valle Reale
Montepulciano d’Abruzzo Tonì 2008 - Cataldi Madonna
Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 2007 - Masciarelli
Montepulciano d’Abruzzo Zeus 2008 - Gentile
 
Molise
Molise Rosso Don Luigi Riserva 2009 - Di Maio Norante
 
Campania
Aglianico del Taburno Terra Di Rivolta Riserva 2008 - Fattoria La Rivolta
Aglianico del Vulture 2008 - Feudi Di San Gregorio
Costa d’amalfi Furore Bianco Fiorduva 2010 - Furore Marisa Cuomo
Falerno del Massico Rosso Camarato 2006 - Villa Matilde
Falerno del Massico Rosso Etichetta Bronzo 2008 - Masseria Felicia
Fiano di Avellino Aipierti 2010 - Vadiaperti
Fiano di Avellino Vigna Della Congregazione 2009 - Villa Diamante
Greco di Tufo 2010 - Pietracupa
Greco di Tufo Contrada Marotta 2010 - Villa Raiano
Greco di Tufo Decimo Sesto 2009 - Cantina Dei Monaci
Greco di Tufo Raone 2010 - Torricino
Greco di Tufo Terrantica Etichetta Bianca 2010 - I Favati
Kràtos 2010 - Luigi Maffini
Montevetrano 2009 - Montevetrano
Sabbie di Sopra Il Bosco 2009 - Nanni Copè
Taurasi 2007 - Feudi Di San Gregorio 1527 Taurasi Naturalis Historia 2006 - Mastroberardino
Taurasi Primum Riserva 2006 - Guastaferro
Taurasi Radici Riserva 2005 - Mastroberardino
Taurasi Vigna Macchia Dei Goti 2008 - Cantine Antonio Caggiano
Terra di Lavoro 2009 - Galardi
Vignapiancastelli 2008 - Terre Del Principe
 
Puglia
Castel del Monte Rosso Vigna Pedale Riserva 2008 - Torrevento
F 2009 - Feudi Di San Marzano
Graticciaia 2008 - Agricole Vallone
Moscato di Trani Kaloro 2009 - Tormaresca
Negroamaro Capitolo Laureto 2008 - Mille Una
Platone 2008 - Tenute Al Bano Carrisi
Primitivo di Manduria Es 2009 - Gianfranco Fino
Salice Salentino Donna Lisa Riserva 2007 - Leone De Castris
 
Basilicata
Aglianico del Vulture Caselle Riserva 2006 - D’Angelo
Aglianico del Vulture Don Anselmo 2007 - Paternoster
Aglianico del Vulture Il Sigillo 2007 - Cantine del Notaio
Aglianico del Vulture Serpara 2007 - Terre degli Svevi
Aglianico del Vulture Titolo 2009 - Elena Fucci
Il Rogito 2009 - Cantine Del Notaio
 
Calabria
160 Anni 2008 - Ippolito 1845
Magno Megonio 2009 - Librandi
 
Sicilia
Chardonnay 2009 - Planeta
Chardonnay 2009 - Tasca d’Almerita
Cometa 2010 - Planeta
Contea di Sclafani Rosso Rosso del Conte 2007 - Tasca d’Almerita
Diamante d’Almerita 2010 - Tasca d’Almerita
Don Antonio 2009 - Morgante
Duca Enrico 2008 - Duca Di Salaparuta
Etna Rosso 2008 - Cottanera
Etna Rosso Archineri 2009 - Pietradolce
Etna Rosso Feudo 2009 - Girolamo Russo
Etna Rosso Prephylloxera La Vigna di Don Peppino 2009 - Tenuta delle Terre Nere
Etna Rosso Serra Della Contessa 2009 - Benanti
Faro 2009 - Palari
Il Frappato 2009 - Occhipinti
L’ecru 2009 - Firriato
Lu Patri 2009 - Baglio del Cristo di Campobello
Malvasia delle Lipari 2010 - Florio
Malvasia delle Lipari Passito Selezione Carlo Hauner 2008 - Hauner
Marsala Superiore Donna Franca Riserva - Florio
Moscato di Noto Moscato della Torre 2010 - Marabino
Noà 2009 - Cusumano
Passito di Pantelleria Ben Ryé 2009 - Donnafugata
 
Sardegna
Alghero Rosso Marchese Di Villamarina 2006 - Sella & Mosca
Alghero Torbato Terre Bianche Cuvée 161 2010 - Sella & Mosca
Angialis 2008 - Argiolas
Barrua 2008 - Agricola Punica
Cannonau di Sardegna Mamuthone 2009 - Giuseppe Sedilesu
Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2007 - Cantina Santadi
Latinia 2006 - Cantina Santadi
Mantènghja 2007 - Capichera
Norace 2008 - Feudi Della Medusa
Tuderi 2006 - Dettori
Turriga 2007 - Argiolas

Il Beaune Leroy 1959 nelle parole di Armando Castagno


Un video che molti conoscono, un video che fa capire a quei pochi che non lo conoscono quanto è bravo st'omo! Un punto di riferimento per tutti noi. Grazie Armando!


Il Riesling in 700 battute? Missione impossibile anche per Bibenda7


Quando me l’hanno detto non ci volevo credere per cui, curioso come una scimmia, sono andato a vedere se Bibenda 7 n° 3 del primo aprile contenesse davvero quell’articolo.


La faccia di Valeria Rossi è simile a quella della Clerici che, in versione sommelier, cerca di spiegare in 700 battute cos’è il Riesling. Un pò come spiegare in mezza paginetta l’origine dell’universo....

Scorro l’articolo e noto come questo vitigno venga localizzato in Italia SOLO in Trentino Alto Adige ed in Friuli tralasciando le varie espressioni piemontesi, sicuramente le migliori in Italia e, per completezza, quelle lombarde (oltrepò pavese) e toscane.
Se poi mi scrivi che il Riesling di San Michele Appiano è un il punto di riferimento del nostro Paese allora comincio a tremare…

Fonte: Grappolorosso.blogspot.com
Vado avanti nella lettura e leggo, nella parte storica, che “l’origine più probabile del Riesling Renano è quella della vallata del Reno, in particolare la Mosella”.
Deglutisco e ripenso alla mia severa insegnante di geografia che avrebbe “infartato” ad una espressione del genere perché, cara Valeria, c’è la valle del Reno e quella della Mosella, due fiumi diversi tra loro….

La Mosella
Tiro avanti e leggo che…bla bla bla…è in Austria che il Riesling renano occupa un posto di massimo livello tra i vitigni in campo internazionale…bla bla bla..i suoi sentori da giovane sono questi mentre quelli da “vecchio” sono quest’altri.

FINE

Fine???? E la Mosella? Mi dici che il Riesling è originario della zona e non scrivi due, dico due righe sulla grandezza di questi vini in Germania? Metti l’Austria e non il paese di elezione di questo vitigno?

Capisco le 700 battute, l’essere sintetici con un argomento da tesi di laurea ma….in Redazione non c’è nessuno che controlla?


P.S.: la Rossi si è cimentata questa settimana col Pinot Nero. Altra missione impossibile, per le 700 battute, ma il risultato è gradevole. Brava.

Buon Compleanno ad Armando Castagno


Oggi compie 42 anni un grande maestro per me. Armando è un amico ma soprattutto un talento dotato di umiltà rara. Lo ammetto, vorrei avere un decimo della sua conoscenza.

Grazie Armando!


P.S.: cazzo na foto mejo non ce l'hai? :-)

Josko Gravner e il vino naturale


C'è troppa confusione nel mondo del vino e ad aumentare il caos ci si mettono anche coloro che, nel loro piccolo, stanno dando una mano al nostro pianeta.
Troppe frammentazioni attorno al concetto di biologico e biodinamico: Vini Veri, VinNatur, Renaissance Italia sono solo parte dei movimenti che stanno alla base del vino naturale. Quale scegliere e perchè?


Come al solito la saggezza sbroglia le matasse più contorte. Josko Gravner, rispondendo ad una domanda di un giornalista riguardo la necessità di adottare un disciplinare per garantire la qualità dei vini naturali, ha risposto così: 

Gentile Signore, 

non è il primo e visto come stanno andando le cose, credo che non sarà neppure l’ultimo che mi chiede quanto da lei scritto, spero di essere chiaro e di non essere frainteso. Credo che il problema che ha scaturito tutta questa confusione nel mondo del Vino, sia lo stesso che ha stravolto tanti altri mondi… il problema sono i soldi! Guardi il calcio come è stato ridotto, e così anche il mondo del Vino non è stato risparmiato, infatti da quando sono entrati gli interessi degli industriali cioè la nuova generazione dei contadini, delle banche, delle assicurazioni… la semplice passione per la Terra ha dovuto lasciare spazio alla complicata passione per il business! 

Ed è così che un mondo semplice come quello del Vino è dovuto diventare complesso, io vengo da una famiglia di contadini per noi il Vino è sempre stato Vino, buono o cattivo, l’enologia moderna ha soppiantato una enologia di migliaia di anni… e oggi il vino non è più solo Vino, ma ci dicono che può essere: Vino biologico, Vino naturale, Vino non filtrato, Vino filtrato, Vino vero, Vino biodinamico, Vino senza solforosa, eccetera.
Lei mi chiede cosa ne penso dei Vini naturali, se sia giusta o meno una certificazione… 

Non so quale sia la risposta, perché io faccio il Vino, il mio Vino, e non quello dettato da un disciplinare o da una tendenza! E per fare il mio Vino cerco di rispettare al massimo la mia Terra, rispettando tutto l’ecosistema.
In tutti questi anni ho visto l’inutilità dei disciplinari, delle certificazioni, perché alla base di ogni vino prima ancora dell’uva ci dovrebbe essere l’onestà del produttore e questa non la si impara andando a scuola o aderendo ad un disciplinare di produzione… e tanto meno la si può certificare. 

Josko
Fonte:  Bibenda.it