Le Dune Bianche di Mariotti è il mio vino dell'estate


Non è possibile per me degustare un bicchiere di vino ed astrarmi totalmente dal suo terroir di provenienza. Se poi entri in contatto con questa malvasia dell’Emilia, pur volendo, non ci riusciresti mai.
Questo è un vino delle sabbie, nasce a Lido di Spina da suoli poveri dove le vecchie viti costiere, incastonate tra mare e i boschi di lecci, hanno retto l’urto della fillossera che non è riuscita ad attecchire grazie al terreno magro e renoso su cui si trovano questi vitigni figli delle Valli del Comacchio che, in un tenero abbraccio, stringono al loro petto il delta del Po e l’azzurro dell’Adriatico.
Questi sono luoghi magici dove il tempo, a volte, sembra fermarsi e il ritmo di vita pare essere scandito dal mormorio dell’acqua e dal vociare storico di pescatori, fiocinini, braccianti e cacciatori.
Immergersi nelle Dune Bianche di Mariotti, pertanto, significa far affondare i nostri sensi all’interno di questi panorami.


Salino o, meglio, lacustre. Difficile trovare in Italia un vino che esprima così nettamente e didatticamente queste due parole. Non pensate però che abbia solo un carattere “marinaro” perché questa malvasia sa esprimere una generosa complessità tra rimandi di frutta gialla mediterranea e fiori selvatici.
Il suo alcol moderato lo rende di grande bevibilità e il suo costo, siamo ampiamente sotto le 10 euro, fa sì che questo sia un vino tutt’altro che elitario.
Con un piatto di spaghetti alle vongole veraci è la morte sua. Con l’anguilla il perfetto abbinamento regionale.

Fonte: Enofaber.com

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