Pochi Grilli per la testa a La Palazzola


Vascigliano di Stroncone, in provincia di Terni, rappresenta il piccolo regno di Stefano Grilli, il deus ex machina de “La Palazzola”, un baluardo enologico che si inspira ad una ricerca continua di qualità, alla curiosità di sperimentare nuove tecniche ormai dimenticate, alla capacità di saper “raccontare” i suoi vini come qualcosa di animato, qualcosa che fa ricordare di se. 

L'azienda
Venticinque ettari vitati situati su una collina molto dolce con terreni ricchi d’argilla a tessitura compatta con esposizione a sud – sud ovest,  più di venti tipologie di vino diverse, anche questo è un merito di Grilli che definisce la situazione attuale "work in progress", ogni anno sapori nuovi, nuove sperimentazioni, nuovi vini e uve locali da valorizzare.
La Palazzola, così come specificato nel sito internet aziendale, ha un indirizzo prevalentemente rossista anche se, e qui arriviamo al cuore della degustazione effettuata, non disdegna di “creare” vini passiti e, soprattutto, grandissimi spumanti metodo classico.
La caratteristica più curiosa è quella di utilizzare un antico metodo chiamato “metodo ancestrale” consistente nel bloccare la fermentazione alcolica tramite uno scambiatore a freddo per far sì che la presa di spuma sia ottenuta dai zuccheri provenienti dall’uva di partenza.

La Cantina
Il Sangiovese Brut Rosè 2006 de “La Palazzola” rappresenta, insieme al loro Riesling Brut, il punto più alto della loro produzione spumantistica e si presenta nel bicchiere di color rame, brillante ed elegante col suo olfatto giocato su toni di confetto, violetta, ribes, melograno, petali di rosa e melone bianco.
Bocca fresca, sapida, molto pulita ed in armonia col il naso. Uno spumante da tutto pasto che qualcuno ha indicato come perfetto alleato per una carbonara da sballo. Costo allo scaffale circa 15 euro. In futuro spero di provare tutta la produzione di Stefano Grilli, penso mi aspettino molte sorprese…

Sangiovese Brut Rosè

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