Il Wine Tasting Experience della Collezione Faber-Castell

Girovagando per via Ottaviano a Roma entro nel negozio Stilograph e chi ti vedo? Un collega, un sommelier AIS tutto intento a spiegare ad ignari avventori le qualità del Riesling della Franconia. Dopo qualche minuto capisco, sono appena entrato in uno dei tanti negozi di articoli stilografici di Roma che organizzano il Wine Tasting Experience della Collezione Faber-Castell. Che cosa? La più importane azienda di matite al mondo che produce anche vino? E' un scherzo? Pare di no, sembra infatti che i Principi Castell, oltre a gomme, matite, mine e stilografiche sia anche impegnata in altre attività tra cui l'azienda vitivinicola di famiglia che Ferdinand Castell-Castell porta avanti assieme al cugino Johann-Friedrich.
La Tenuta Castell è situata in Franconia, regione del centro Germania e può contare su 65 ettari di vigneti di cui il 70% sono disposti su colline ed il restante 30% su pendii scoscesi. Sei degli otto più conosciuti vigneti Castell sono nella proprietà del dominio Furstlich Castell'sches.

I vini in degustazione era:
  • Casteller Hohnar Silvaner Kabinett Trocken 2007: colore giallo paglierino con evidenti riflessi verdolini, il naso, causa temperatura di servizio troppo bassa, parte un pò muto anche se dopo qualche minuto si apre evidenziando delicati aromi di frutta gialla matura, glicine, gelsomino. Bocca di bella acidità, minerale, cremosa, anche se dopo la deglutizione il vino chiude con un leggero amarognolo che rovina un pò l'armonia complessiva della bevuta;
  • Casteller Bausch Muller-Thurgau Kabinett Trocken 2007: paglierino con riflessi dorati, il vino non fa impazzire per complessità olfattiva, qualche tocco di frutta matura e fiori bianchi chiudono il quadro aromatico. Gustativa che si conferma simile al Silvaner. Voto complessivo: MAH!;
  • Honart Riesling Trocken 2007 - Edition Graf Ferdinand: paglierino intenso, la "punta di diamante" della produzione vitivinicola della Faber-Castell, forse per la premesse che mi son state fatte dal sommelier, mi delude ampiamente: il Riesling è decente, di facile beva sicuramente, ma è privo di ogni complessità e anche la persistenza lascia molto a desiderare. Sarò abituato male con i Riesling della Mosella? Beh anche là non è tutto oro quello che luccica però difficilmente mi è capitato di bere un Riesling così modesto, privo di anima.
E se tornaste solo a produrre matite e stilografiche?
Posta un commento