La Crotta di Vegneron - Vallée d’Aoste Chambave Muscat Mines 2023



di Roberto Giuliani

Chambave è il territorio principe per la produzione del moscato, la Cooperativa fondata nel 1980 ne è una delle migliori interpreti. E questo la dice lunga su come nella piccolissima Valle d’Aosta il vino occupi un ruolo chiave e sia interpretato sempre puntando all’eccellenza.


Per la sua forte aromaticità e per il sapore dolce, l’uva moscato è molto apprezzata anche come uva da tavola; in Italia è conosciuta soprattutto nella versione spumante dolce, ma qui siamo in un contesto del tutto diverso, il vino è fermo e secco. Innanzitutto, le altitudini dove dimorano i vigneti sono molto elevate, in alcuni casi arrivano a 800 metri s.l.m., inoltre la linea “Mines” è una vera chicca, infatti, i vini vengono affinati nella miniera di Costa del Pino di Cogne a 2000 metri di altitudine. Si tratta di una miniera per l’estrazione di magnetite che ha cessato l’attività nel 1979, nella parte destinata alla polveriera dimorano quindi questi vini (il Muscat e il Fumin), in un ambiente buio a temperatura costante di 5 °C e con un’umidità dell’85%.


Le uve dello Chambave Muscat Mines 2023, una volta portate in cantina, subiscono una macerazione pellicolare pre-fermentativa a freddo, la fermentazione si svolge a 12-16 °C in acciaio e la maturazione prosegue, sempre negli stessi contenitori, sulle fecce fini per 5 mesi con periodici bâtonnages; infine, il vino ottenuto affina in miniera per un anno.


Nel calice emerge un bel colore oro chiaro con sfumature verdoline, il profumo non lascia dubbi sulla varietà d’uva utilizzata, dapprima si esprime su toni floreali di gelsomino e narciso, poi fruttati di pesca gialla, melone invernale, miele d’agrumi su uno sfondo decisamente minerale (pietra focaia). 


L’assaggio è intenso, ricco, con freschezza e sapidità in bella evidenza e un frutto succoso e maturo, a tratti candito (la parte agrumata), che si completa con sfumature balsamiche e un finale che definirei sontuoso, pieno, ma anche elegante.

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