Il grande lievitato d'autore può farsi strada e diventare fast senza perdere l'anima? È l'interrogativo da cui parte la nuova scommessa di Amalia Costantini che, da poche settimane, ha raccolto una nuova sfida approdando nel rione Prati con Clove, un format concepito insieme a tutta la sua famiglia che prova a riscrivere le regole dello street food romano.
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| Amalia Costantini |
Non una tradizionale pizza al taglio e nemmeno una pizzeria in formato ridotto, ma un locale d'avanguardia pensato per chi cerca un pasto veloce senza rinunciare alla tecnica, alla ricerca e alla qualità. Il cuore del progetto risiede nello spicchio espresso: qui la pizza non resta per ore sul banco, ma viene rigenerata e completata soltanto al momento dell’ordine per garantirne l'assoluta fragranza. Dietro questa apparente semplicità c’è il monumentale lavoro che Costantini porta avanti da oltre dieci anni sul lievito madre al 100%, unito a farine semi-integrali, grani antichi e lunghe fermentazioni. Anche lo spazio riflette questa evoluzione metropolitana: un ambiente piccolo ed essenziale, dominato da caldi toni bordeaux e linee minimali, dove spiccano il logo luminoso con lo spicchio stilizzato e un grande schermo digitale che mostra le creazioni in tempo reale. Clove, infatti, non è solo una nuova insegna, ma è stato ingegnerizzato come un modello flessibile e replicabile, pronto a esportare questa nuova idea di consumo urbano.
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| Amalia ed Alessandro |
La proposta gastronomica dimostra una linea chiarissima, strutturata attraverso una numerazione sequenziale degli spicchi anziché con i classici nomi, per precise esigenze di immediatezza, fluidità e praticità nel servizio. Qui l'accuratezza dell’impasto è solo la base su cui poter esprimere concetti da vera cucina, dove la pizza diventa un supporto per accostamenti colti e millimetrici studiati da Alessandro, figlio di Amalia, formatosi all’Accademia di Niko Romito. Il menu si muove agilmente tra I Classici (tutti a 4,70 €) e Gli Special (tutti a 5,90 €), rivelando una mano felice nella gestione dei contrasti.
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| Numero 1 |
Tra i primi spicca il Numero 1, un ingresso elegante dove la sapidità del capocollo di Martina Franca flirta con la dolcezza della stracciatella e la spinta dell'oliva taggiasca, mentre il Numero 2 si rivela una parmigiana destrutturata di rara precisione, grazie al contrappunto croccante di un crumble di pane sulla melanzana arrosto e il Parmigiano. L'elogio del mondo vegetale prosegue con il Numero 3, dove le zucchine alla scapece offrono una nota acetica ripulita dalla dolcezza delle carote e dalla freschezza della ricotta artigianale, e con il Numero 4, un inno alla purezza pop fatto di pomodorini semi dry, stracciatella e la verticalità del Parmigiano Reggiano 30 mesi. A chiudere i classici ci pensa il sontuoso Numero 5, dove il guanciale affumicato al legno di faggio rilascia note forti, ben canalizzate dal tartufo e bilanciate dal pomodorino caramellato.
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| Numero 10 |
Con Gli Special la cucina alza ulteriormente il tiro tecnico. Il Numero 6 è un riuscito gioco di consistenze che unisce roast beef, patata dolce e l'avvolgenza della salsa tonnata, laddove il Numero 7 sceglie la via del minimalismo d'autore, lasciando il palcoscenico alla dolcezza setosa del Prosciutto di Parma 30 mesi San Giacomo accostato alla stracciatella. La vera zampata da fuoriclasse arriva però con il Numero 8: un carpaccio di ricciola marinato con jalapeño che regala una spinta piccante e acida memorabile, splendidamente ammortizzata dal guacamole e proiettata nello spazio da un cortocircuito aromatico tra frutto della passione e tartufo. Completano la linea lo squisito Numero 9, dominato dalla scioglievolezza del Jamón cocido 100% iberico BEHER con misticanza, e il raffinato Numero 10, un signature marittimo in cui il Gambero rosso di Mazara del Vallo brilla per freschezza, esaltato dalle note esotiche di avocado, lime e pepe rosa.
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| Interno |
Per assecondare i flussi e le diverse esigenze della clientela metropolitana, Clove supera la logica del singolo acquisto introducendo formule degustazione mirate e strutturate strategicamente per fasce orarie. Per il pranzo si punta su combinazioni da due spicchi agili e competitive nel prezzo, ideali per il break urbano: La Norcineria (13,80 €), dedicata ai grandi salumi italiani e iberici; L'Orto e il Latte (12,60 €), incentrata su verdure stagionali e latticini freschi artigianali; e Spazio Libero (12,60 €), che dà carta bianca al cliente per scegliere due spicchi tra i classici. Per il momento dell'aperitivo nascono invece formule snelle pensate per l'inizio della serata, che consentono di scegliere due spicchi a tema: Ora di Punta (18,50 €), focalizzata sulle eccellenze dei salumi nazionali e internazionali; Bassa Marea (20,00 €), interamente dedicata alle crudità di mare con ricciola e gambero rosso; Radici (18,50 €), un inno alla terra tra ortaggi e latticini; e Istinto (18,90 €), che lascia massima libertà abbinando un affettato d'eccellenza a uno spicchio a scelta libera tra i dieci in carta. Per la cena il format si fa più strutturato, trasformandosi in una "Lunga Tavola" con percorsi dedicati ai salumi ricercati con La Lunga Tavola · Affettati & Terra (24,90 €), alla leggerezza del mare con Carta Bianca Mare & Freschezza (23,30 €), all'orto senza compromessi con Solo Verde Vegetale (21,40 €) o all'equilibrio geometrico de La Regola del Tre Misto (23,30 €), che unisce carne, pesce e verdura in un'unica esperienza.
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| Fritti |
A completare questa visione gastronomica intervengono i fritti espressi, asciutti e croccanti, proposti in tre varianti perfette per l'antipasto: le Polpettine di carne e olive (5,40 €) con la loro maionese dedicata, le Polpette Veg (4,20 €) di patata dolce e ceci accese dallo zenzero con maionese alla curcuma, e le tradizionali Patate Croc (4,20 €) con uovo e mozzarella.
La transizione verso il dolce rivela un altro colpo di genio nella gestione dei lievitati: qui l'impasto della pizza cede il passo a una soffice pasta brioche (tutte le varianti proposte a 5,90 €), farcita al momento con crema pasticcera e caramello, con crema di latte alla vaniglia, oppure con un'intensa crema gianduia e granella di nocciole.
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| Il vino proposto da Stappala |
Anche il beverage scardina le vecchie abitudini: pur mantenendo una selezione di birre artigianali e tre cocktail classici, Clove punta con decisione sull’incontro tra pizza e vino artigianale, sia in bottiglia che al calice, grazie a una carta originale e dinamica curata in collaborazione con Giorgia Sinapi di Stappala.
Con Clove, la famiglia Costantini lancia un messaggio chiaro: il ritmo frenetico della Capitale può e deve convivere con il rispetto per la materia prima. Se il futuro del cibo di strada a Roma passerà da formule capaci di unire design, dinamismo e sostanza artigianale, questa nuova insegna di Prati è senza dubbio il modello da seguire.
Clove – Via dei Gracchi, 229 – 00187 Roma







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