di Carlo Macchi
Tempo fa ricevetti da Stefano Cinelli Colombini questa bottiglia di Brunello di Montalcino. Guardai l’annata e decisi subito di lasciarla da parte, perché la 2002 è stata forse, anche se da qualche anno ne vediamo di tutti i colori, la peggiore vendemmia di questo millennio. Nel 2002 è piovuto tanto e ha fatto freddo ma quando riesci a portare comunque qualcosa di buono in cantina il sangiovese ti ricompensa.
Il colore è un rubino con belle tonalità granate ma già al naso si capisce che 24 anni e una vendemmia difficilissima sono solo un ricordo coperto da sentori di tabacco, cuoio, note di sottobosco e addirittura ricordi di frutta rossa matura.
In bocca siamo di fronte a un vino che difficilmente potrà nascere in questi anni caldi e difficili: tannini fini e vivi, pienezza gustativa ma anche e soprattutto eleganza e una lieve freschezza che rende il tutto piacevole e quasi incredibile.

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