Capire perchè Sense of Wine di Luca Maroni non sarà mai la mia manifestazione

Ci provo, ogni anno, mi dico che cambierà, che sarà magari meglio, che in finale Luca Maroni è un bravo business man che, rispetto ad altri, ha anche il vanto di fare le cose alla luce del sole. Il suo metodo di valutazione è "chiaramente" spiegato così come ben dettagliata è la voce "CONSULENZE ALLE AZIENDE" che prevede:

1) Assaggio di ognuno dei vini da Voi prodotti non ancora definitivamente imbottigliati;

2) valutazione della piacevolezza complessiva e del tenore dei tre parametri (consistenza, equilibrio, integrità) di questi vini;

3) indicazione dettagliata degli input enologici per migliorare la piacevolezza di ognuno dei vini inviati;

4) indicazione della piacevolezza potenzialmente conseguibile da ogni vino mediante l'applicazione degli input trasmessi;

5) indicazione precisa delle quantità di ciascun vino-base per ottimizzare la composizione e la piacevolezza del blending di vini da assemblaggio non ancora imbottigliati.


Fonte: eccolanotiziaquotidiana.it

Cos'è allora che non sopporto di lui? Innegabilmente è quella sfrontatezza ed immodestia (a Roma si chiama coattagine) che lo lega al mondo del vino che deve essere per forze contornato da un'aura di mondanità piccolo borghese (a Roma si direbbe burino ripulito) che se da una parte rende falsamente elitario un mondo che dovrebbe essere contadino, dall'altra non aiuta certamente le aziende clienti a svuotare le loro cantine sempre più colme di vini inutili ed invenduti.

In un contesto economico e sociale in cui certi eccessi finalmente si stanno (auto)eliminando, stona non poco l'organizzazione di un'anteprima Sense Of Wine 2013 dove, riporto testualmente, verranno premiati  i migliori produttori presenti nell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2013, alla presenza della stampa specializzata, Opinion Leaders, VIP, personaggi dello spettacolo, istituzioni, classe politica/dirigente della Capitale e del Paese.

  
Questo, semplicemente, è il motivo per cui questa manifestazione non sarà mai la mia manifestazione. 

La spettacolarizzazione e la volgarizzazione del vino la lascio volentieri ad altri. Attenti però, Dagospia è in agguato per cui tutti in posa per il prossimo Cafonal!

Fonte: Dagospia

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