Il Timorasso Spumante Tasting Panel visto dagli amici di Percorsi Di Vino

 
E ora tocca a noi, noi che abbiamo organizzato il TSTP passiamo dall’altra parte della barricata e diventiamo per una sera giudici del “Chiaror Sul Masso”, il Timorasso Spumante di Paolo Carlo Ghislandi di Cascina I Carpini.
La serata è di quelle divertenti, ci sono gli amici di Percorsi Di Vino, qualche food blogger e la mia Stefania accanto a me che sta diventando sempre più brava col vino.
Davanti al tavolo due bottiglie di spumante, una vera chicca per appassionati visto che sul mercato, stranamente, non si trova spumante analogo.
Prima delle note edonistiche vorrei descrivere questo Timorasso Spumante dal punto di vista tecnico, sapete quanto ci piace riempirci la bocca con tanti paroloni a noi sommelier, no?


Chiaror Sul Masso è un vino bianco spumante Brut da uve Timorasso della vendemmia 2008 e sviluppa un tenore alcolico del 13% Vol.
L’uva è stata vendemmiata in due tempi, la prima parte a fine agosto, la seconda a fine settembre 2008
Entrambe le masse hanno subito estrazione a Freddo ( Prefermentativa ) per circa 48 ore in vasche di acciaio a temperatura controllata
La fermentazione è partita spontaneamente a bassa temperatura ed ha proseguito per circa 3 settimane lentamente.
Ho mantenuto la permanenza sulle fecce fini fino Aprile 2009 quando poi il vino si è chiarificato per sedimentazione.
La rifermentazione ha proceduto per circa un mese in autoclave secondo il metodo Martinotti lungo al termine del quale si è proceduto a microfiltrazione in acciaio alla fine di agosto 2010.
Chiaror Sul Masso è stato imbottigliato il 28.08.2010 e ne sono state prodotte 3780 Bottiglie.

Tutto chiaro no?

Bene inizia il nostro panel. Prima cosa che abbiamo notato è il packaging della bottiglia che ci è sembrato migliorabile. In particolare non ci ha convinto molto il dorato dell’etichetta e la bottiglia l’avremmo fatta di colore più scuro e meno verde. Questione di lana caprina, lo ammetto.

Passiamo alla degustazione.

Il Chiaror Sul Masso, si può anticipare, è uno spumante dalle due anime: la prima si mostra appena versato (freddo) nel bicchiere mentre la seconda esce fuori prepotentemente col tempo.
Vediamo nel dettaglio.
Appena aperto lo spumante, dal colore paglierino scarico, si svela nel bicchiere timidamente, presentando un quadro olfattivo caratterizzato da sensazioni di fiori di campo e frutta a polpa bianca alle quali si unisce, deciso, un soffio minerale di buona intensità. Al gusto prevalgono le note dure, ci impressiona soprattutto la sapidità del vino che rende tutto il sorso di buona persistenza. 
Chiusura giustamente amarognola.


Tutto qua? Manco per sogno perché la vera anima del Timorasso, quella irrequieta e vigorosa, esce fuori solo col tempo, quando il vino si è scaldato e tutto il suo bagaglio organolettico non è più costretto nella gabbia delle basse temperature.
Tutti i presenti notano il cambiamento e rimangono ammaliati da questa nuova vita del Chiaror Sul Masso che, dopo venti minuti, muta da Clark Kent a Superman.
Soprattutto al sorso ci rendiamo conto che quello che prima era appena sussurrato ora, invece, è gridato con garbo, il “nuovo” spumante aprendosi ha acquisito maggiore personalità, struttura e progressione. Il tempo anche stavolta è stato galantuomo.


Per il futuro un solo consiglio: vorremmo che il buon Ghislandi azzardasse ancora di più aumentando il tempo di permanenza del vino sui lieviti passando, magari, dallo Charmat al più aristocratico Metodo Classico.
In tutti i casi fornire una maggiore complessità al vino sarebbe la ciliegina sulla torta. Avanti così Paolo!


La vendemmia a Milano si fa a Via Montenapoleone


Una delle vie dello shopping di lusso più celebri di tutto il mondo sta per accendere le luci anche di sera con un evento alla prima edizione che unirà moda e gusto in una cornice prestigiosa: la manifestazione, voluta dall’Associazione di Via MonteNapoleone, realizzata grazie al sostegno dell’Assesorato al Commercio, Turismo e Servizi di Regione Lombardia e patrocinata dall’Assessorato alle Attività Produttive, Moda, Design ed Eventi del Comune di Milano, sarà l’occasione per vivere via Montenapoleone a 360 gradi.

Il 21 ottobre dalle 18 alle 22, si è tenuta “La Vendemmia di Via Monte Napoleone”, iniziativa che trasformerà le boutique della Via in cantine dove poter degustare prestigiosi vini, alla presenza di sommelier ed enologi di fama internazionale: ovviamente il tutto accompagnato da un po’ di sano shopping.
Guglielmo Miani, Presidente dell’Associazione di Via MonteNapoleone, che ad oggi conta 49 associati, ha spiegato che il fine dell’iniziativa è stato quello di far vivere la famosa Via anche di sera; e il vino, il divertimento e il savoir vivre sono in linea con il mood dei frequentatori di MonteNapoleone.


Stefano Maullu, Assessore lombardo al Commercio, Turismo e Servizi, ha così commentato la manifestazione milanese: “Lo shopping rappresenta il motivo per restare più a lungo per quasi un turista su due, soprattutto tra gli starnieri. Un indotto rilevante per la Lombardia che premia le attività dell’ospitalità, della ristorazione, della cultura, della moda e del design. Anche il vino in sè è sicuramente motivo di attrazione. La scelta di offrire una degustazione di vini lombardi, insieme ai migliori prodotti di gamma sul mercato, è motivo di orgoglio per il nostro territorio e di estremo interesse per il turista alla ricerca dell’autenticità del viaggio, del suo fondersi alle tradizioni, alla cultura, alla storia del luogo.”

Alberta Ferretti ha promosso una degustazione di Chardonnay-Feudi del Pisciotto e ha venduto una t-shirt per festeggiare l’evento, da Bulgari si è assaggiato del Bellavista, da Cartier si è godere del percorso degustativo ideato appositamente da Luca Gardini, premiato come miglior sommelier del mondo, mentre da Prada, lo chef Carlo Cracco ha guidato gli ospiti in un percorso sensoriale di “degustazione coperta” a sorpresa.
Moet & Chandon per Christian Dior e Dior Homme, Ferrari per Corneliani e Versace, Brunello di Montalcino per Giorgio Armani, Chianti Classico per Gucci.


Tutto bello ma di questo passo non credete che il vino possa essere considerato un bene di lusso e, quindi, per pochi? Io voglio il vino popolare!

Fonte: http://www.luxgallery.it/

L'influenza mi tiene a letto e di vino non posso scrivere...


Week end terribile, una persona a me cara in ospedale ed io con una terribile influenza che mi bloccato a casa e impedito di andare al Salone del Gusto di Torino.
Sto talmente fuso che non riesco molto a scrivere per cui, per questi due giorni, metto on line un pò di notizie prese dalla Rete.


Emissioni: calcolo per bottiglie di vino
 
Per le emissioni può essere effettuato anche un calcolo per bottiglie di vino. In pratica si tratta di riuscire a comprendere la quantità di emissioni di anidride carbonica che viene immessa nell’atmosfera per ogni bottiglia di vino. Bisogna infatti tenere conto del fatto che le azioni dell’uomo hanno un impatto ambientale che varia a seconda dei casi e di cui nemmeno il settore della produzione del vino è immune da eventuali danni ambientali che possono essere provocati. L’idea di calcolare le emissioni relative alla produzione del vino è stata di un’azienda della provincia di Siena. 
 
 
Si tratta della Salcheto, che è riuscita a stimare il calcolo delle emissioni di anidride carbonica derivanti dalla produzione del vino secondo un rapporto di 1,83 Kg di CO2 a bottiglia. In particolare si è potuto vedere che il confezionamento delle bottiglie determina il 38% delle emissioni. Il trasporto delle bottiglie provoca invece il 26% delle emissioni, mentre il processo di coltivazione delle viti ne genera il 27% , soprattutto a causa dei concimi e dei pesticidi che spesso vengono impiegati per ottenere una produzione agricola migliore.
 
È da ricordare inoltre che una percentuale di emissioni di CO2 pari al 9% è determinato dalla fermentazione del vino. Questi sono i dati, che hanno l’obiettivo di far arrivare ad una maggiore consapevolezza riguardo al problema dell’inquinamento ambientale.
 
Naturalmente non basta questa consapevolezza per risolvere la questione dell’inquinamento. Occorre infatti mettere in atto specifiche strategie di intervento che mirino al raggiungimento della sostenibilità ambientale.
 
 

La degustazione dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso in poche parole


Domenica scorsa, all’interno di un girone dantesco dove caldo e calca hanno preso il sopravvento, si è svolta la degustazione dei Tre Bicchieri 2011 del Gambero Rosso.
Tanti i vini assaggiati che descriverò non in termini organolettici, ma con poche e significative frasi. A buon intenditor….

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium '08 Gioacchino Garofoli : per me il vino bianco col rapporto qualità prezzo migliore del mondo. Se fossimo in Francia verrebbe venduto molto caro…

Frascati Sup. Epos '09 Poggio Le Volpi: aromatico, troppo. Alla cieca non lo piazzerei nel Lazio.

Grechetto Poggio della Costa '09 Sergio Mottura: un altro grandissimo vino bianco. Tra fiori e mineralità.

Aglianico del Vulture Macarico '07 Macarico: non lo conoscevo e, dopo averlo bevuto, ho capito quello che mi sono perso fino ad ora.

Aglianico del Vulture Titolo '08 Elena Fucci: se la Fucci questo ha messo tutti d’accordo ci sarà un motivo? Grande vino!

Montepulciano d'Abruzzo '06 Valentini: da brividi per quanto è buono!


Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo '09 Valentini: me l’hanno servito ghiacciato e questo lo ha forse penalizzato. Da rivedere.

Trebbiano d'Abruzzo '08 Valentini: è Lui, senza se e senza ma.

Iskra '05 Marina Cvetic: un montepulciano degno della (bravissima) moglie di Gianni Masciarelli. Arriverà ai livelli del Villa Gemma?

Fiano di Avellino '08 Ciro Picariello: a me anche se giovanissimo piace da impazzire, profondo come gli occhi dei coniugi Picariello.

Lambrusco di Sorbara del Fondatore '09 Cleto Chiarli: non sarà il capostipite della “nouvelle vague” di questa tipologia di vino ma parlare del produttore di annate di Lambrusco mi ha rinfrancato il cuore…e la gola.

Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Brut '01 Ferrari: dirò la solita banalità ma, pur trovandolo sottotono, dopo di lui....il vuoto.

Primitivo di Manduria Es '08 Fino: un primitivo che ogni anno mi sorprende sempre più e uno dei grandi rossi di Italia senza dubbio. Mi dicono che il 2010 sarà spaziale.. 

Harmonium '08 Firriato: per molti ma non per tutti....io sono tra i tutti.

Marsala Vergine Ris. '81 Pellegrino: uno schiaffo a chi con questo vino ci mischia l’uovo. Ma l’avete mai bevuto un grande Marsala?

Barolo Le Rocche del Falletto '04 Bruno Giocosa: il sommelier mi dice che la bottiglia non era perfettamente ok ed era anche l'ultima. Risultato? Pure con i difetti era un grande Barolo!

Barolo Monfortino Ris. '02 Giacomo Conterno: finito prima di iniziare…

Gattinara Vign. Osso S. Grato '06 Antoniolo: buonissimo, può dare la stessa dipendenza dell’eroina…

Bolgheri Sassicaia '07 Tenuta San Guido: rimane lui, grandissimo ed elegante nonostante il caldo tropicale e la jungla. Grande futuro!

Brunello di Montalcino Ris. '04 Biondi Santi - Tenuta Il Greppo: immenso, lo berranno i miei nipoti senza problemi.


Le Pergole Torte '07 Montevertine: fortuna che l’avevo bevuto a Radda in Chianti e so quanto è buono. Domenica le temperature sahariane lo hanno demolito un po’.

Messorio '07 Le Macchiole: meditteraneo da impazzire.

Redigaffi '08 Tua Rita: ha carattere solare e mediterraneo, la sensazioni di radici ed erba medica e netta e travolgente. Grande!

Solaia '07 Marchesi Antinori: non mi emoziona e non mi incanta come il Sassicaia. Da rivedere con meno casino intorno.

Il metodo Cpll ci salverà dal cattivo vino?


Un metodo messo a punto in Italia riesce a riconoscere se il vino, bianco o rosso, è davvero genuino: la tecnica riconosce anche le tracce più nascoste e apparentemente “invisibili” di additivi, andando a scovare le proteine che li compongono.

La ricerca, condotta dal Politecnico di Milano, permette di visualizzare tutte le proteine presenti nelle bevande alcoliche, comprese quelle più sfuggenti come caseina bovina e ovalbumina. Queste ultime, una volta aggiunte al vino, si legano ai residui delle proteine normalmente presenti nell’acino d’uva e vengono eliminate filtrando la bevanda, che così si conserva per anni senza segni di degrado, residui sul fondo e torbidità. 


Scoprire le proteine nascoste è adesso possibile, grazie al metodo chiamato Cpll (dalle iniziali di Librerie Combinatoriali di Ligandi Peptidici), messo a punto dai ricercatori del Dipartimento di Chimica Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano, con il contributo della Fondazione Cariplo.

E’ un metodo estremamente semplice, che può essere adottato da qualsiasi laboratorio di analisi”, affermano i ricercatori, spiegando che si basa su diversi milioni di “esche” capaci di combinarsi alle possibili proteine nascoste nel vino o in altre bevande alcoliche. Sono esche molto particolari, che riescono a diluire le proteine molto abbondanti e a concentrare quelle “sospette”, che si nascondono dietro le prime. 


Le proteine presenti solo in poche tracce possono essere amplificate fino a 10.000 volte, rendendole così visibili agli strumenti, gli spettrometri di massa. “Il limite di sensibilità - concludono i ricercatori - è stato stimato ad 1 micro-grammo di additivo per litro di prodotto, una sensibilità mai raggiunta dalle metodiche correnti”.

Fonte: Ansa

Al Salone del Gusto di Torino è arrivata la "mia" guida del vino: Slow Wine 2011


Slow Wine 2011
Presentazione della nuova guida ai vini di Slow Food
Le storie dei produttori, i vigneti visitati,
i vini raccontati di 1850 aziende

ore 10.00
PalaOlimpico (Isozaki), corso Sebastopoli 123 – Torino

Slow Wine 2011, la nuova guida ai vini d’Italia di Slow Food Editore viene presentata mercoledì 20 ottobre dalle ore 10.00 presso il PalaOlimpico (Isozaki) di Torino (corso Sebastopoli 123). Illustrano le peculiarità e le novità della guida i curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, Marco Bolasco, direttore editoriale Slow Food Editore, Carlo Petrini, presidente di Slow Food, Alberto Cirio, Assessore all’Istruzione, Sport e Turismo Regione Piemonte, Alessandro Altamura, Assessore al Commercio, al Turismo, alle Attività Produttive e al Marketing Urbano Città di Torino, e altri ospiti a sorpresa. A moderare il dibattito sarà Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia.

Al pomeriggio, nella suggestiva cornice della Reggia di Venaria Reale presso la Galleria di Diana, ingresso da via Carlo Emanuele II,  dalle 15 alle 20 si svolge la degustazione dei i vini delle 160 aziende insignite della Chiocciola  (costo del biglietto comprensivo di una copia della guida: 65 euro, 40 euro per i soci Slow Food).


Slow Wine fin dal suo concepimento ha voluto essere una fotografia reale dell’attuale situazione del vino in Italia. Per descrivere la realtà si doveva perciò conoscerla uscendo dalle sale degli assaggi, per compiere un viaggio su e giù per la nostra penisola. Più di 2.100 cantine visitate, migliaia di vigneti calpestati, tante domande e interviste vis-à-vis. E proprio grazie a questa nuova concezione, il testo racconta degli sforzi agronomici compiuti dall’azienda oggetto della recensione: un insieme di informazioni che ne descrive le vigne, i vitigni piantati e la filosofia che accompagna il lavoro dei viticoltori.

Slow Wine ha quindi abbandonato il metodo di giudizio a punteggi, troppo limitante per poter raccontare le 1850 aziende presenti in guida. Tre sezioni descrivono le cantine nel loro insieme: Vita, le storie degli uomini e delle donne che sono stati i protagonisti di queste realtà; Vigne, i vigneti visitati e descritti nelle loro caratteristiche e modalità di conduzione; Vini, raccontati in modo semplice e correlati da una buona serie di dati.
 
Per offrire una chiave di lettura su ogni singola azienda recensita, perché la valutazione che più ci piace è quella che prende in considerazione la cantina nella sua interezza, sono stati adottati tre simboli per altrettante possibili chiavi di lettura. La Chiocciola (emblema di Slow Food), come simbolo assegnato a una cantina che ci piace in modo speciale per come interpreta valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) in sintonia con Slow Food; la Bottiglia, simbolo assegnato a quell’azienda che ha espresso un’ottima qualità media per tutte le bottiglie presentate alle nostre degustazioni; infine la Moneta, simbolo assegnato a quell’azienda che ha espresso un buon rapporto tra la qualità e il prezzo per tutte le bottiglie presentate alle nostre degustazioni.
Le stesse tre categorie sono poi state applicate anche ai vini. Vini Slow: bottiglie che, oltre a una qualità organolettica eccellente, riescono a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente. Grandi Vini: le migliori bottiglie sotto il profilo organolettico. Vini Quotidiani: bottiglie che costano fino a 10 euro in enoteca, dall’eccellente rapporto tra la qualità e il prezzo.

I numeri di questa opera editoriale: 2.100 cantine visitate e 1.850 raccontate, 21.000 vini degustati, operando una selezione molto rigorosa sono stati recensiti esclusivamente i migliori 8.400. Tutto questo grazie a una squadra di 200 collaboratori, che hanno percorso in lungo e in largo la nostra penisola. Inoltre 56 carte geografiche condurranno il lettore alla scoperta del vigneto Italia.
«Siamo convinti che la battaglia contro l’omologazione dei gusti e l’appiattimento delle caratteristiche organolettiche dei vini possa passare solo attraverso la conoscenza dei territori, dei vitigni e degli uomini che compongono il terroir italiano». (Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni).
Prezzo della guida in libreria: 24 euro

Slow Food Press Office
Via della Mendicità Istruita, 14
12042 Bra (Cn)
+ 39 0172 419615/ 45/ 53 /66   
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Luca Bernardini
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A Roma si celebra il grande Champagne!


All’interno dello complesso monumentale di Santo Spirito in Saxia, immersi tra le opere del Palladio e di Carlo Maratta (sec. XVII), si è tenuta la Giornata dello Champagne, frizzante kermesse che ha permesso ad un pubblico selezionato di apprezzare oltre 150 cuvée, tra brut sans année, millesimati e rosé selezionati tra i migliori produttori di bollicine francesi.


Nonostante la vasta schiera di appassionati ciondolanti per l’alcol, tacchi a spillo, profumi vanigliosi e presenzialisti dell’ultima ora, ho potuto fare un (rapido) giro per farmi un’idea della qualità media dei prodotti e scoprire qualche chicca da riportare su Percorsi di Vino.
Ebbene, la chicca che vi propongo porta il nome di Françoise Bedel con la sua Cuvée Robert Winer 1996, davvero uno splendido champagne che, in termini edonistici, non ha avuto rivali.
Françoise Bedel è un piccolo propriétaire – récoltant che coltiva i suoi 8 ettari di vigneto (meunier 78 %, chardonnay 13 %, pinot nero 9 %) a Crouttes-sur-Marne, grazioso villaggio incastonato all’interno della Vallée de la Marne.
Nulla è convenzionale da Bedel. A partire dal 1998, infatti, l’azienda inizia la conversione verso i metodi biodinamici che oggi, passo dopo passo, prevedono la preparazione dei composti in loco (preparazione 500, preparazione 501 e preparazione “MT”) ed il rispetto del calendario di Maria Thun. Senza vita nel terreno non ci può essere Terroir ci viene detto.

 
La non convenzionalità si respira anche durante la vendemmia ed in cantina. La raccolta è esclusivamente manuale e le tre uve, pressate separatamente, sono poi gestite in maniera autonoma in base alle diverse parcelle di provenienza.
Successivamente, parte del mosto viene fatto fermentare, con soli lieviti indigeni, in botti di rovere mentre il resto va in vasche smaltate di piccola capacità. Non si effettuano raffreddamenti, collaggi o filtraggi.
Le cuvée si creano sfruttando le diverse caratteristiche del suo vino. Così come un pittore usa le sfumature dei colori per realizzare i suoi quadri, Bedel assembla le varie basi usando le varie qualità organolettiche dei vini derivanti dal Terroir. Più degustazioni vengono fatte da Ottobre a Maggio (seguendo il calendario lunare e planetario di Maria Thun) per cercare il matrimonio perfetto tra meunier, chardonnay e pinot nero.


Il risultato finale? E’ unico ed inimitabile come la Cuvée Robert Winer 1996 e, credetemi, il fatto che si tratti di un ’96 non vuol dire nulla perché nella stessa giornata, Henriot a parte, altri vini dello stesso millesimo non mi hanno fatto gridare al miracolo. Anzi.
Lo champagne (88% meunier, 6% chardonnay, 6% pinot nero) ha un perlage finissimo e un colore dorato con riflessi ambra che tradisce, almeno visivamente, la sua maturità. Al naso è estremamente espressivo, colgo intriganti aromi di mela golden, pan di zenzero, scorza di arancia candita, frutta secca, un soffio di tostatura e tanta mineralità a fare da cornice.
In bocca è ampio e di buona potenza, la sua maturità ci conferisce aromi complessi e di lunghissima persistenza. 


La vera differenza tra il Robert Winer e le altre bollicine degustate sta nell’emozione che il primo mi ha lasciato, bevendolo ho percepito la differenza, netta, tra purgatorio e paradiso enologico.

Diretta tre bicchieri 2011 Gambero Rosso

 
Per chi vuole seguirla il link è questo, intanto posterò alcune considerazioni sulla giornata.

Cernilli annuncia la pubblicazione di una newsletter che uscirà domani e si chiamerà Tre Bicchieri

Si ricordano tutti i vignaioli morti questi anni, per ultimo Giovanni Panizzi, padre della moderna Vernaccia di S.Gimignano

 


Si presenta Wine for Life, programma umanitario di cui avevo parlato durante "Terre da Cabernet" 

Sale sul palco Francesco Paolo Valentini, penso non servano presentazioni per tutti i premi che ha preso.

Vengono presentati i 3 bicchieri Plus

Arriva il Giove Tonante dell'enologia italiana, Angelo Gaja.

Arrivano anche Simona e Gianfranco Fino, grande il loro ES 2008! 


Finisce la cerimonia per i Tre bicchieri Plus con Bartolo Mascarello.

Si premiano i Tre bicchieri "semplici" con Eleonora Guerini, Marco Sabellico e Gianni Fabrizio sul palco

Sul palco i vincitori dei vini speciali.

ROSSO DELL'ANNO
Brunello di Montalcino Riserva ‘04 Biondi Santi

BIANCO DELL'ANNO
 A.A. Sylvaner R ‘09 Köfererhof

BOLLICINE DELL'ANNO
Franciacorta Brut Secolo Novo ’05 Le Marchesine

DOLCE DELL'ANNO
Albana di Romagna Passsito AR Ris. ‘06 Fattoria Zerbina

CANTINA DELL'ANNO
Valentini

MIGLIOR RAPPORTO Q/P
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. ’09 Pievalta

ENOLOGO DELL'ANNO
Ruben Larentis

VITICOLTORE DELL'ANNO
Walter Massa

CANTINA EMERGENTE
Polvanera

PREMIO PER LA VITICOLTURA SOSTENIBILE
Sandi Skerk

Si premiano le varie Regioni tra uno sbadiglio e l'altro

Termina la premiazione dopo la carrellata di premi toscani e piemontesi.

Si ricorda Virgilio Bisti, padre della cantina Tua Rita, morto un mese fa.

A dopo con la grande degustazione

Sunday Wine News: nasce il vino della Banca Monte dei Paschi di Siena


Territorio e terroir per un'economia reale da oltre cinque secoli. Banca Monte dei Paschi di Siena rinnova il suo legame con le sue origini continuando a scommettere sul vino. 
Lancia cosi' www.mille472.it, commercio on-line dove si possono acquistare le bottiglie di Rosso 1472, prodotte nel cuore del Chianti Classico da Mps Tenimenti, azienda agricola del Gruppo Montepaschi, grazie alla collaborazione con l'enologo di fama internazionale Carlo Ferrini.
Il lancio di un portale dedicato e' un ulteriore passo del Progetto 1472. Banca Monte dei Paschi di Siena, molto legata al territorio e alle sue tradizioni ma sempre piu' innovativa nelle proprie scelte, e' stata la prima banca al mondo a presentare una linea di vini firmata dal suo anno di fondazione: Rosso 1472. Chianti 1472, Chianti Classico 1472, Igt Toscana 1472. Queste le tre etichette, le grandi firme vitivinicole proposte da Mps Tenimenti, l'azienda del Gruppo che aggrega il culto della storia enologica toscana con la passione per la terra che il tempo non ha mai spento.


La linea ''Rosso 1472'' e' ottenuta da una rigorosa selezione dei migliori grappoli di Sangiovese provenienti da vigneti aziendali, dopo un'attenta vinificazione durata di 20 giorni e condotta all'insegna del massimo rispetto della tradizione, seguita da una lunga fase di invecchiamento in piccoli fusti di rovere francese per un periodo di almeno 21 mesi. Dopo l'imbottigliamento, 3 mesi di affinamento in vetro.

Fonte: Libero News

Tutte le stranezze delle etichette del vino - parte seconda


Ho avuto grandi soddisfazioni col precedente post visto che Wikio, per la rivista europea dei blog, mi ha tradotto l’articolo in cinque lingue. 
Perchè, allora, non fare il bis? Tanto di schifezze grafiche in giro ce ne stanno tante.
Iniziamo la carrellata con questa che ho chiamato “l’etichetta del Supereroe”!


Sulla retroetichetta, giuro, c’è scritto più o meno questo:”In un mondo di avidità e corruzione, un supereroe è emerso dal nulla, egli è in missione per salvare la reputazione della vera uva rossa americana. Il Comandante Zinskey ha il compito di trovare e salvare le viti di Zinfandel prima che il nemico White Zin(fandel) Supremicists sovverta il mondo. I cittadini però sono avvertiti, una nuovo nemico minaccia lo Zinfandel: i vigneti dei Merlot America Maniacs! Il Restate sintonizzati per scoprire le nuove avventure del Comandante Zinskey!".
Chi conosce uno psicologo bravo?
Proseguiamo con alcune etichette un po’ spinte. La prima è questa.


Ad una prima occhiata sembra la pubblicità di una marca di boxer ed invece è uno chardonnay americano che, sul retro della bottiglia cita testualmente:”Quando questa bottiglia verrà raffreddata Rude Boy si rivelerà a tutti”. Cosa scopriremo non lo so ma meglio non rischiare….

Per la serie “X Wine Files” ecco a voi l’etichetta extraterrestre. 


Sembra un classica etichetta di Chateau francese circondato da vigne ma…che succede? Dietro gli alberi spunta un UFO con tanto di raggi gamma. Dove è Mazinga??? 
Comunque nessuna paura, l’etichetta si ispira ad una legge francese del 1954 che vieta nel villaggio di Chateauneuf-du-Pape, Rodano, l’atterraggio di dischi volanti per evitare che questi creino danni ai vigneti circostanti. La pena? Una misera multa. Altro psicologo, please!

Questa etichetta, invece, non ha bisogno di troppo presentazione e si ispira al grande Luciano Pavarotti.


Evidentemente da quelle parti, siamo a Tulbagh, Sud Africa, ci sono molte rane canterine…forse troppo!

Infine, ecco un’azienda per erotomani del vino. Forse questi hanno capito tutto della vita, forse non si rivolgono ad un pubblico selezionatissimo, però ste etichette per me tirano…oh se tirano…


Avvertenza: per una cassa di vino, solitamente un blend di Cabernet/Zinfandel/Syrah, potete spendere fino a $450.

Troppo per un peep show!


La lista dei Tre Bicchieri 2011 del Gambero Rosso




VALLE D'AOSTA

Valle d'Aosta Chambave Moscato Passito Prieuré '08 La Crotta di Vegneron
Valle d'Aosta Chardonnay Cuvée Bois '08 Les Crêtes
Valle d'Aosta Chardonnay Élevé en Fût de Chêne  '09 Anselmet
Valle d'Aosta Petite Arvine V. Rovettaz '09 F.lli Grosjean
Valle d'Aosta Pinot Gris '09
 Lo Triolet
Valle d'Aosta Torrette Sup. V. de Torrette '06 Di Barrò

MARCHE

Conero Cùmaro Ris. '07 Umani Ronchi
Conero Dorico Ris. '05 Alessandro Moroder
Il Pollenza '07 Il Pollenza
Kurni '08 Oasi degli Angeli
Offida Pecorino Ciprea '09 San Savino - Poderi Capecci                                                              
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare '07 Velenosi 
Valturio '08 Valturio
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Salmariano Ris. '07 Marotti Campi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. San Sisto Ris. '07 Fazi Battaglia
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vecchie Vigne '08
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pallio di S. Floriano '09 Monte Schiavo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pievalta '09 Pievalta
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium '08 Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Utopia Ris. '08 Montecappone
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Vigna Novali Ris. '07 Terre Cortesi Moncaro
Verdicchio di Matelica Meridia '07 Belisario
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. '08 La Monacesca

LAZIO

Frascati Sup. Epos '09 Poggio Le Volpi
Grechetto Poggio della Costa '09 Sergio Mottura

MOLISE

Molise Don Luigi Ris. '08 Di Majo Norante

BASILICATA

Aglianico del Vulture Basilisco '07 Basilisco
Aglianico del Vulture Macarico '07 Macarico
Aglianico del Vulture Titolo '08 Elena Fucci

CALABRIA

Cirò Rosso Duca Sanfelice Ris. '08 Librandi
Moscato Passito '09 Luigi Viola

ABRUZZO

Skra '05 Marina Cvetic
Montepulciano d'Abruzzo '06 Valentini
Montepulciano d'Abruzzo '08 Villa Medoro
Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo '09 Valentini
Montepulciano d'Abruzzo Cocciapazza '07 Torre dei Beati
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane
Zanna Ris. '07
Dino Illuminati
Montepulciano d'Abruzzo San Calisto '07 Valle Reale
Montepulciano d'Abruzzo Tonì '07 Luigi Cataldi Madonna
Montepulciano d'Abruzzo Vignafranca '07 F.lli Barba
Pecorino '08
Luigi Cataldi Madonna
Trebbiano d'Abruzzo '08 Valentini
Trebbiano d'Abruzzo Castello di Semivicoli '08 Masciarelli
Trebbiano d'Abruzzo V. di Capestrano '08 Valle Reale

SARDEGNA

Alghero Marchese di Villamarina '05 Tenute Sella & Mosca
Barrua '07 Agricola Punica
Cannonau di Sardegna Dule Ris.'07 Giuseppe Gabbas
Cannonau di Sardegna Mamuthone '08 Giuseppe Sedilesu
Cannonau di Sardegna Vinìola Ris.'07 Cantina Sociale Dorgali
Carignano del Sulcis Is Arenas Ris. '07 Sardus Pater
Gerione '07 Feudi della Medusa
Turriga '06 Argiolas
Vermentino di Gallura Sup. Thilibas '09 Pedres
Vermentino di Gallura Vigna'ngena '09 Capichera
Vernaccia di Oristano Ris. '99 F.lli Serra

EMILIA ROMAGNA

Albana di Romagna Passito AR Ris. '06 Fattoria Zerbina
Albana di Romagna Secco Codronchio '08 Fattoria Monticino Rosso
C. P. Vin Santo Albarola Val di Nure  '00 Conte Otto Barattieri di San Pietro
Colli di Faenza Sangiovese Mantignano Vecchie Vigne Ris. '04 Il Pratello
Lambrusco di Sorbara del Fondatore '09 Cleto Chiarli
Macchiona '06 La Stoppa
Reggiano Lambrusco Secco Concerto '09 Ermete Medici & Figli
Sangiovese di Romagna Sup. Avi Ris. '07 San Patrignano
Sangiovese di Romagna Sup. Il Nespoli Ris. '07 Poderi dal Nespoli
Sangiovese di Romagna Sup. Michelangiolo Ris. '07 Calonga
Sangiovese di Romagna Sup. Petrignone Ris. '07 Tre Monti
Sangiovese di Romagna Sup. Primo Segno '08 Villa Venti
Sangiovese di Romagna Sup. Pruno Ris. '07 Drei Donà Tenuta La Palazza

CAMPANIA

Centomoggia '08 Terre del Principe
Cupo '08 Pietracupa
Falerno del Massico Bianco V. Caracci '08 Villa Matilde
Fiano di Avellino '09 Colli di Lapio
Fiano di Avellino '08 Ciro Picariello
Feudi di San Gregorio Fiano di Avellino Pietracalda  '09
Fiano di Avellino Vigna della Congregazione '08 Villa Diamante 
Cantine dell'Angelo Greco di Tufo '09
Greco di Tufo '09 Pietracupa
Greco di Tufo Tornante '09 Vadiaperti
Greco di Tufo V. Cicogna '09 Benito Ferrara
Montevetrano '08 Montevetrano
Taurasi '06 Di Prisco
Taurasi '05 Perillo
Taurasi '06 Urciuolo
Taurasi Radici '06 Mastroberardino
Taurasi Radici Ris. '04 Mastroberardino
Taurasi Vigna Cinque Querce Ris. '05 Salvatore Molettieri
Terra di Lavoro '08 Galardi

FRIULI VENEZIA GIULIA

Carso Malvasia '07 Kante
Carso Malvasia Non Filtrato '08 Skerk
COF Friulano '09 Ronchi di Manzano
COF Friulano V. Cinquant'Anni '08 Le Vigne di Zamò
COF Il Friulano '08 Ronc di Vico
COF Merlot Filip '06 Miani
COF Rosazzo Bianco Terre Alte '08 Livio Felluga
COF Rosso Sacrisassi '08 Le Due Terre
COF Sauvignon Zuc di Volpe '09 Volpe Pasini
COF Verduzzo Friulano '08 Davino Meroi
Collio Bianco '09 Edi Keber
Collio Bianco Broy '09 Eugenio Collavini
Collio Bianco Fosarin '09 Ronco dei Tassi
Collio Braide Alte '08 Livon
Collio Friulano '09 Colle Duga
Collio Friulano '09 Thomas Kitzmüller
Collio Friulano '09 Marega
Collio Friulano '09 Franco Toros
Collio Friulano '09 Villa Russiz
Collio Friulano Vigna del Rolat '09 Dario Raccaro
Collio Malvasia '09 Doro Princic
Collio Sauvignon Ronco delle Mele '09 Venica & Venica
Friuli Aquileia Pinot Bianco '09 Ca' Bolani
Friuli Isonzo Friulano '08 Borgo San Daniele
Friuli Isonzo Pinot Bianco '09 Mauro Drius
Friuli Isonzo Sauvignon Piere '08 Vie di Romans
Mario Schiopetto Bianco '07 Schiopetto
Pinot Grigio Gris '08 Lis Neris
Prulke '08 Zidarich 
Rosso Gravner '04 Gravner
Vintage Tunina '08 Jermann 

LIGURIA

Colli di Luni Vermentino Costa Marina '09 Lambruschi
Colli di Luni Vermentino Lunae Et. Nera '09 Cantine Lunae Bosoni
Riviera Ligure di Ponente Pigato Cycnus '09 Poggio dei Gorleri
Riviera Ligure di Ponente Vermentino '09 Bianchi
Riviera Ligure di Ponente Vermentino Le Serre '08 Lupi & C.
Rossese di Dolceacqua Bricco Arcagna '08 Terre Bianche
Rossese di Dolceacqua Sup. Vign. Posau '08 Maccario Dringenberg

TRENTINO

Granato '07 Foradori
Teroldego Rotaliano Maso Cervara '07 Cavit
Trento Altemasi Graal Brut Ris. '03 Cavit
Trento Balter Ris. '04 Balter
Trento Brut Domini '05 Abate Nero
Trento Brut Letrari Ris. '05 Letrari
Trento Extra Brut Perlé Nero '04 Ferrari
Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Brut '01 Ferrari
Trento Methius Brut Ris. '04 Dorigati

ALTO ADIGE

A. A. Gewürtztraminer Movado '09 Andriano
A. A. Gewürztraminer Kastelaz '09 Elena Walch
A. A. Gewürztraminer Nussbaumer '09 Tramin
A. A. Lagrein Abtei Ris. '07 Muri-Gries
A. A. Lagrein Linticlarus Ris. '07 Tiefenbrunner
A. A. Lagrein Scuro Mirell '08 Waldgries - Christian Plattner
A. A. Moscato Giallo Passito Serenade '07 Caldaro
A. A. Moscato Giallo Passito Sissi Graf von Meran '08
Merano
A. A. Pinot Bianco Dellago '09 Santa Maddalena/Cantina Produttori Bolzano
A. A. Pinot Bianco Sirmian '09 Nals Margreid
A. A. Pinot Bianco Strahler '09 Stroblhof
A. A. Santa Maddalena Cl. '09 Pfannenstielhof - Johannes Pfeifer
A. A. Sauvignon Praesulis '09 Gumphof - Markus Prackwieser
A. A. Sauvignon Sel. Flora '09 Girlan
A. A. Sauvignon St. Valentin '09 San Michele Appiano
A. A. Terlano Pinot Bianco DeSilva '09 Sölva & Söhne
A. A. Terlano Pinot Bianco Eichhorn '09 Manincor
A. A. Terlano Pinot Bianco Vorberg Ris.'07 Terlano
A. A. Valle Isarco Pinot Grigio '09 Köfererhof - Günther Kershbaumer
A. A. Valle Isarco Riesling Praepositus '08 Abbazia di Novacella
A. A. Valle Isarco Sylvaner '09 Garlider - Christian Kerchbaumer
A. A. Valle Isarco Sylvaner R '09 Köfererhof - Günther Kershbaumer
A. A. Valle Isarco Veltliner '09 Hoandlhof - Manfred Nössing
A. A. Valle Isarco Veltliner '09 Kuenhof - Peter Pliger
A. A. Valle Isarco Veltliner '09 Strasserhof
A. A. Valle Venosta Riesling '09 Falkenstein - Franz Pratzner
A. A. Valle Venosta Riesling '09 Unterortl - Castel Juval


PUGLIA

Castel del Monte Rosso V. Pedale Ris. '07 Torrevento
Gioia del Colle Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto '07 Chiaromonte
Gioia del Colle Primitivo '07 Polvanera
Masseria Maime '08 Tormaresca
Nero '07 Zecca
Primitivo di Manduria Es '08 Fino
Primitivo La Signora '07 Morella
Rasciatano Nero di Troia '08 Rasciatano
Salice Salentino Rosso Donna Lisa Ris. '06 Leone de Castris
Salice Salentino Rosso Selvarossa Ris. '07 Due Palme

SICILIA

Cabernet Sauvignon '08 Tasca d'Almerita
Cartagho Mandrarossa '08 Settesoli
Cometa '09 Planeta
Etna Rosso '07 Cottanera
Etna Rosso Archineri '08 Pietradolce
Etna Rosso Santo Spirito '08 Terre Nere
Etna Rosso Sciarakè '08 Destro
Faro Palari '08 Palari
Harmonium '08 Firriato
Marsala Vergine Ris. '81 Pellegrino
Nero d'Avola Versace '08 Feudi del Pisciotto
Neromàccarj '07 Gulfi
Sàgana '08 Cusumano
Saia '08 Feudo Maccari
Tancredi '07 Donnafugata

LOMBARDIA

Franciacorta Brut '05 Enrico Gatti
Franciacorta Brut Cabochon '05 Monte Rossa
Franciacorta Brut Extrême Palazzo Lana '05 Guido Berlucchi & C.
Franciacorta Brut Secolo Novo '05 Le Marchesine
Franciacorta Collezione Brut '05 Cavalleri
Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi '03 Ca' del Bosco 
Franciacorta Extra Brut '04 Ferghettina
Franciacorta Extra Brut Ris. Vintage '04 La Montina
Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé '04 Bellavista
Franciacorta Pas Dosé QdE Ris. '04 Il Mosnel
Franciacorta Satèn Magnificentia '04 Uberti
Lugana Sup. Sel. Fabio Contato '06 Provenza
OP Barbera Castello di Cigognola '07 Castello di Cigognola
OP Pinot Nero Brut Cl. 1870 '06 F.lli Giorgi
OP Pinot Nero Cl. Nature '04
Monsupello
OP Pinot Nero Giorgio Odero '07 Frecciarossa
OP Pinot Nero Noir '07 Tenuta Mazzolino
TdF Chardonnay '07 Ca' del Bosco
Valtellina Sforzato Albareda '08 Mamete Prevostini
Valtellina Sfursat 5 Stelle '07 Nino Negri
Valtellina Sup. Sassella Ris. '06 Aldo Rainoldi

PIEMONTE

Alta Langa Zero Cantina Maestra Ris. '04 Enrico Serafino
Barbaresco Camp Gros '06 Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy
Barbaresco Ovello V. Loreto '07 Albino Rocca
Barbaresco Pora '06 Ca' del Baio
Barbaresco Ris. '05 Sottimano
Barbaresco S. Stefanetto '07 Piero Busso
Barbaresco Sorì Paitin '07 Paitin
Barbaresco V. Manzola '06 Fiorenzo Nada
Barbaresco Vanotu '07 Pelissero
Barbaresco Vign. in Montestefano Ris. '05 Produttori del Barbaresco
Barbaresco Vign. Starderi '07 La Spinetta
Barbera d'Asti Pomorosso '07 Coppo
Barbera d'Asti Sup. Alfiera '07 Marchesi Alfieri
Barbera d'Asti Sup. Nizza '07 Tenuta Olim Bauda
Barbera d'Asti Sup. Nizza Acsé '07 Scrimaglio
Barbera d'Asti Sup. Nizza Sotto la Muda '07 Paolo Avezza
Barbera d'Asti Sup. Nizza V. dell'Angelo '07 Cascina La Barbatella
Barbera del M.to Sup. Bricco Battista '07 Giulio Accornero e Figli
Castello di Uviglie Barbera del M.to Sup. Pico Gonzaga '07
Bartolo Mascarello Barolo '06
Barolo Arione '06 Enzo Boglietti
Barolo Bric del Fiasc '06 Paolo Scavino
Barolo Bricco Cogni '04 Michele Reverdito
Barolo Bricco Pernice '05 Elvio Cogno
Barolo Broglio Ris. '04 Schiavenza
Barolo Brunate '06 Mario Marengo
Barolo Brunate-Le Coste '06 Giuseppe Rinaldi
Barolo Bussia Ris. '01 Pianpolvere Soprano
Barolo Cannubi '06 Michele Chiarlo
Barolo Cannubi Boschis '06 Luciano Sandrone
Barolo Casa E. di Mirafiore Ris. '04 Fontanafredda
Barolo Cascina Francia '06 Giacomo Conterno
Barolo Cerretta '06 Giovanni Rosso
Barolo Gavarini V. Chiniera '06 Elio Grasso
Barolo Ginestra '06 Paolo Conterno
Barolo Le Rocche del Falletto '04 Bruno Giacosa
Barolo Liste '05 Giacomo Borgogno & Figli 
Barolo Margheria '06 Azelia
Barolo Monfortino Ris. '02 Giacomo Conterno
Barolo Monvigliero '06 F.lli Alessandria
Barolo Monvigliero Ris. '04
 Castello di Verduno
Barolo Ornato '06 Pio Cesare
Barolo Prapò '06 Bricco Rocche - Bricco Asili
Barolo Rocche '06 Renato Ratti
Barolo Rocche '06 Vietti
Barolo Rocche dei Brovia '06 Brovia
Barolo Rocchettevino '06 Gianfranco Bovio
Barolo Sarmassa '06 Marchesi di Barolo
Barolo Sorano Coste & Bricco '06 Ascheri
Barolo Terlo Ravera '06 Abbona
Barolo V. Rionda '06 Luigi Pira
Barolo V. Rionda Ris. '04 Vigna Rionda - Massolino
Barolo Vign. Rocche '06 Renato Corino
Barolo Vignolo Ris. '04 F.lli Cavallotto – Tenuta Bricco Boschis
Boca '06
Le Piane
Carema Et. Nera '05 Ferrando
Colli Tortonesi Timorasso Filari di Timorasso '07 Luigi Boveri
Colli Tortonesi Timorasso Pitasso '08 Claudio Mariotto
Colli Tortonesi Timorasso Sterpi '08 Vigneti Massa
Dogliani Bricco Botti '07 Pecchenino
Dogliani Vecchie V. Pirochetta '08 Cascina Corte
Erbaluce di Caluso La Rustìa '09 Orsolani
Gattinara '06 Torraccia del Piantavigna
Gattinara Vign. Osso S. Grato '06 Antoniolo
Gattinara Vign. S. Francesco '06 Antoniolo
Gavi del Comune di Gavi Minaia '09 Nicola Bergaglio
Gavi del Comune di Gavi Monterotondo '08 Villa Sparina
Langhe Arborina '08 Elio Altare - Cascina Nuova
Langhe Bianco Hérzu '08 Ettore Germano
Langhe Nebbiolo '08 Ca' Viola
Langhe Nebbiolo Costa Russi '07 Gaja
Langhe Nebbiolo Sorì Tildin '07 Gaja
Lessona Omaggio a Quintino Sella '05 Sella
M.to Rosso La Mandorla '07 Luigi Spertino
Moscato d'Asti Tenuta del Fant '09 Tenuta Il Falchetto
Nebbiolo d'Alba V. Colla '07 Fabrizio Battaglino
Piemonte Moscato d'Autunno '09 Paolo Saracco
Roero Braja Ris. '07 Deltetto
Roero Mompissano Ris. '07 Cascina Ca' Rossa
Roero Printi Ris. '07 Monchiero Carbone
Roero Ròche d'Ampsèj Ris. '06 Matteo Correggia

TOSCANA

Ansonaco dell'Isola del Giglio '09 Altura
Bolgheri Camarcanda '07 Ca' Marcanda
Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco '07  Podere Grattamacco
Bolgheri Sapaio Sup. '07 Podere Sapaio
Bolgheri Sassicaia '07 Tenuta San Guido
Bolgheri Sup. Castello di Bolgheri  '07 Castello di Bolgheri
Bolgheri Sup. Ornellaia '07 Tenuta dell' Ornellaia
Brunello di Montalcino '05 Castello Romitorio
Brunello di Montalcino '05 Poggio Antico
Brunello di Montalcino Greppone Mazzi '05 Tenimenti Ruffino
Brunello di Montalcino Le Lucere Ris. '04 San Filippo
Brunello di Montalcino Madonna del Piano Ris. '04 Tenuta Val di Cava
Brunello di Montalcino Poggio all'Oro Ris. '04 Castello Banfi
Brunello di Montalcino Ris. '04 Biondi Santi - Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino Ris. '04 Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Ris. '04 Capanna
Brunello di Montalcino Ris. '04 Caprili
Brunello di Montalcino Ris. '04 Sesti - Castello di Argiano
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova '05 Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Tradizione '04 Tenuta Vitanza
Brunello di Montalcino Ugolaia '04 Lisini
Camartina '07 Querciabella
Carmignano Ris. '07 Piaggia
Carmignano Villa di Capezzana '07 Tenuta di Capezzana
Cepparello '07 Isole e Olena
Chianti Cl. '08 Poggio al Sole
Chianti Cl. '08 Spadaio e Piecorto
Chianti Cl. Capraia Ris. '07 Rocca di Castagnoli
Chianti Cl. Castello di Brolio  '07 Barone Ricasoli
Chianti Cl. Castello di Fonterutoli '07 Castello di Fonterutoli
Chianti Cl. Il Poggio Ris. '06 Castello di Monsanto
Chianti Cl. Montegiachi Ris. '07 Agricoltori del Chianti Geografico
Chianti Cl. Rancia Ris. '07 Fattoria di Felsina
Chianti Cl. Ris. '06 Castello di Cacchiano
Chianti Cl. Ris. '07 Castello di Radda
Chianti Cl. Ris. '07 Castello di Volpaia
Chianti Cl. Riserva di Famiglia '07 Famiglia Cecchi
Chianti Cl. Vign. S. Marcellino '07 Rocca di Montegrossi
Chianti I Tre Borri Ris. '07 Fattoria Corzano e Paterno
Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano '07 Tenuta di Valgiano
Commendator Enrico '07 Fattoria Lornano
Tenimenti Luigi D'Alessandro Cortona Syrah Migliara  '07
Fattoria Carpineta Fontalpino Dofana  '07
Flaccianello della Pieve '07 Tenuta Fontodi
Fontalloro '07 Fattoria di Felsina
Fontissimo '06 Fattoria Le Fonti
Galatrona '08 Fattoria Petrolo
Guidalberto '08 Tenuta San Guido
I Sodi di San Niccolò '06 Castellare di Castellina
Il Pareto  '07 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
Le Pergole Torte '07 Montevertine
Lupicaia  '07 Castello del Terriccio
Messorio '07 Le Macchiole
Montecucco Grotte Rosse '07
Montecucco Sangiovese Lombrone Ris. '06 Colle Massari
Nobile di Montepulciano Asinone '07 Poliziano
Nobile di Montepulciano Ris. '06 Poderi Boscarelli
Nobile di Montepulciano Ris. '06 Fattoria del Cerro
Orma  '07 Podere Orma
Poggiassai '07 Poggio Bonelli
Redigaffi '08 Tua Rita
Rocca di Frassinello '08 Rocca di Frassinello
Rosso di Montalcino '07 Cerbaiona
Rosso di Montalcino '07 Poggio di Sotto
Solaia '07 Marchesi Antinori
Tenuta di Trinoro '08 Tenuta di Trinoro
Veneroso '07 Tenuta di Ghizzano
Vernaccia di S. Gimignano Ris. '07 Giovanni Panizzi
Vin Santo '98 Avignonesi

UMBRIA

Cervaro della Sala '08 Castello della Sala
Montefalco Sagrantino '07 Perticaia
Montefalco Sagrantino 25 Anni '07 Caprai
Montefalco Sagrantino Arquata '06 Adanti
Montefalco Sagrantino Colle Grimaldesco '06  Tabarrini
Montefalco Sagrantino Della Cima '06 Villa Mongalli
Montiano '08 Falesco
Orvieto Cl. Sup. "IL" '09 Decugnano dei Barbi
Orvieto Cl. Sup. Campo del Guardiano '07 Palazzone
Torgiano Bianco Torre di Giano V. il Pino Ris. '08 Lungarotti 

VENETO

Amarone della Valpolicella Cl. Calcarole '06 Guerrieri Rizzardi
Amarone della Valpolicella '06 Corte Sant'Alda
Amarone della Valpolicella '06 Fattoria Garbole
Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli '06 Tenuta Sant'Antonio
Amarone della Valpolicella Cl. '06 Allegrini 
Amarone della Valpolicella Cl. '03 Cav. G. B. Bertani
Amarone della Valpolicella Cl. '06 Brigaldara
Amarone della Valpolicella Cl. Campomasua '05 Massimino Venturini                                    

Amarone della Valpolicella Cl. Casa dei Bepi '05 Viviani
Amarone della Valpolicella Cl. Sergio Zenato '05 Zenato
Amarone della Valpolicella Cl. Vaio Armaron Serègo Alighieri '05 Masi
Amarone della Valpolicella Cl. Vign. Monte Ca' Bianca '05 Lorenzo Begali
Amarone della Valpolicella Cl. Vign. Monte Sant'Urbano '06 F.lli Speri

Bianco di Custoza Mael '09 Corte Gardoni
Breganze Cabernet Vign. Due Santi '08 Vigneto Due Santi
Cartizze Brut V. La Rivetta '09 Villa Sandi
Colli Berici Cabernet Vign. Pozzare '07 Piovene Porto Godi
Colli Euganei Cabernet Borgo delle Casette Ris. '06 Il Filò delle Vigne
Colli Euganei Cabernet Sauvignon Ireneo Capodilista '07 La Montecchia - Emo Capodilista
Custoza Sup. Amedeo '08 Cavalchina
Custoza Sup. Ca' del Magro'08 Monte del Frà
Lugana Sup. Molceo '08 Ottella
Montello e Colli Asolani Il Rosso dell'Abazia '07 Serafini & Vidotto
P. di Valdobbiadene Extra Dry Giustino B. '09 Ruggeri & C.
P. di Valdobbiadene Grave di Stecca Brut '09 Nino Franco
Recioto di Gambellara '07 La Biancara
Soave Cl. Calvarino '08 Leonildo Pieropan
Soave Cl. Campo Vulcano '09 I Campi
Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne '08 Gini Soave Cl. Monte Fiorentine '09 Ca' Rugate
Soave Cl. Staforte '08 Prà
Soave Cl. Vign. di Foscarino '08 Inama
Soave Sup. Il Casale '09 Agostino Vicentini
Valpolicella Sup. '06 Marion
Valpolicella Sup. Roccolo Grassi '07 Roccolo Grassi

Alla scoperta delle "Terre da Cabernet" con Tenuta San Leonardo, Castello del Terriccio, Montevetrano e Tasca d'Almerita


Lo scorso 8 Ottobre a Roma, nella splendida dimora di Palazzo Taverna, il  mondo del vino è andato controtendenza celebrando il principe dei vitigni alloctoni: il Cabernet.
Quattro storiche aziende italiane, la trentina Tenuta San Leonardo, la toscana Castello del Terriccio, la campana Montevetrano e la siciliana Tasca d’Almerita hanno dato vita ad un progetto comune, denominato “Terre da Cabernet”, con l’intento di mostrare al pubblico quanto di buono c’è in questo vitigno col quale, già negli anni settanta e ottanta, ha permesso loro di creare vini dalla grande personalità e territorialità.
L’iniziativa è stata presentata a Roma dal Professor Attilio Scienza, tra i massimi esperti al mondo in materia di vitivinicoltura, che ha raccontato come il Cabernet, quello che Secondat Montesquieu definiva “il vitigno perfetto” già nel 1785, sia il figlio di Cabernet franc e di Sauvignon blanc.

 

Dopo essersi affermato in Francia attorno al 3° secolo d.C. a seguito della ripresa della coltura della vite voluta da Probo, il Cabernet arriva ufficialmente in Italia per la prima volta nel 1820, importato dal C.te di Sambuy, che lo pianta in una sua proprietà nei pressi di Marengo, nei quali i suoli era molto simili a quelli del Medo. Il vino ottenuto venne denominato dapprima Castelceriolo e poi Marengo.
In Piemonte il M.se Leopoldo Incisa della Rocchetta introduce questo vitigno nel 1860 nella sua collezione ampelografica di Rocchetta Tanaro e scrive testualmente “…è un vitigno di robustezza ordinaria, ma vigoroso, che ama un terreno più fertile del Cabernet franc e dà ogni anno una produzione uniforme. L’uva ha un sapore distinto, ma un po’ aspretto. Il vitigno è da ritenersi fra i più pregevoli e degni di essere propagati”.
In Toscana nei vigneti del duca Salviati i primi vigneti di Cabernet sauvignon furono piantati nel 1873, anche attraverso il matrimonio con cui una nobile francese e forse da queste viti venne prelevato il materiale di propagazione utilizzato per creare i vigneti di Sassicaia dal M.se Mario Incisa della Rocchetta.
Inizia il mito italiano del Cabernet, un viaggio che, nel corso del tempo, ci ha condotto fino ai giorni nostri a Palazzo Taverna dove San Leonardo, Lupicaia, Montevetrano, Tasca d'Almerita ci hanno presentato i loro gioielli da “Terre da Cabernet”.


Si parte con i vini più giovani e Anselmo Guerrieri Gonzaga, coadiuvato dal sommelier Andrea Gori, ci presenta il suo San Leonardo 2005, un vino che da subito si esprime sulle caratteristiche intrinseche del vitigno fornendo aromi vegetali (peperone su tutti) a cui seguono odori di spezie nere, fragola, mirtillo, cuoio, anice e una fantastica nota balsamica che infonde freschezza a tutto il contesto. Al palato è raffinato, ampio, ha un tannino ricamato e una acidità ancora vispa. Chiusura vegetale e di liquirizia. Il San Leonardo 2001, presentato successivamente, incanta per eleganza e profondità. Davvero una grande versione e il miglior vino della giornata.


Scendiamo più a sud e Pucci Rossi ci presenta il suo Lupicaia 2005. Altro clima rispetto al Trentino, in queste terre da cabernet c’è tanto sole e mare e, rispetto al San Leonardo, il vino si presenta più cupo, austero, con una nota vegetale meno avvertibile mentre salgono in cattedra gli aromi minerali, di macchia mediterranea e frutta nera. Al gusto è chiuso, manca la nota fresca che invita alla beva ripetuta. Chiude su note di eucalipto e di frutta di rovo. Il Lupicaia 2001, nonostante sia sicuramente più complesso e godibile del precedente, non mi fa strappare i capelli mancando, per me, di quella spinta emozionale propria dei grandissimi vini.


Scendiamo in Campania da Silvia Imparato. Il suo Montevetrano 2005 è il vino più chiuso e ritroso di tutta la batteria e, alla cieca, non lo collocheremmo certo al sud d’Italia. Solo col tempo, pazientemente, si riescono a percepire sensazioni di humus, ginepro, chiodi di garofano, frutta di rovo matura e un leggerissimo peperone. Al palato la piccola percentuale di aglianico del vino si fa notare fornendo con una beva scalpitante caratterizzata da un tannino marcato e da un alcol ancora perfettamente da integrare. Lungo il finale. Il 2001 risulta più evoluto al naso dove si evincono nette note di torrefazione e cannella. Palato più aggraziato, fresco e persistenza infinita.


Ci spostiamo all’interno della Tenuta Regaleali di Tasca d’Almerita che per prima, già nel lontano 1984, ha creduto ad impiantare in Sicilia il Cabernet Sauvignon.
Il millesimo 2005 del loro omonimo vino si esprime da subito su sensazioni di mora di rovo, bacche di mirto, toni vegetali, il tutto all’interno di un quadro olfattivo più dolce e morbido dei precedenti colleghi. Bocca simile al San Leonardo per setosità tannica e bevibilità, manca forse un guizzo di freschezza e di armonia. Rispetto alla precedente annata il Cabernet Sauvignon 2001 mi è parso più minerale e meno vegetale/fruttato, una versione più austera che si riflette anche al palato dove la sensazione ferrosa non ti lascia nemmeno nel lungo finale.


Ultima nota: Terre da Cabernet è un progetto che guarda anche alla solidarietà visto che uscirà un prezioso cofanetto, in 500 esemplari, contenente i quattro Cabernet delle quattro cantine, che sarà venduto sul mercato al prezzo di 250 euro per raccogliere fondi per Wine For Life.

Alla prossima!