Aglianico del Vulture Basilisco 1999. E chi lo dice che il rosso lo bevo d'inverno?

L'azienda agricola Basilisco si trova nel territorio di Barile, una piccola cittadina a nord della Basilicata a due chilometri da Rionero. La tenuta di circa 20 ha. è incastonata in un paesaggio collinare di suggestiva bellezza, alle pendici del Monte Vulture. In questa terra vulcanica, straordinariamente vocata a dal particolare microclima, viene coltivato il vitigno Aglianico, l'antico ellenico, trapiantato dai Greci. I vigneti, felicemente esposti, declinano dolcemente dai 450 ai 300 m. di altitudine. La vinificazione e la conservazione del prodotto in botti di rovere, avvengono in una graziosa cantina del 1400, interamente scavata nel tufo e naturalmente temperata, nel rispetto della cultura e delle tradizioni del luogo. Nel 1992 nasce il primo Basilisco, con il preciso intento di valorizzare al massimo le potenzialità dell'Aglianico che, dopo essere raccolto manualmente, viene vinificato in vasche di acciaio per poi essere affinato in barriques per 18 mesi e, successivamente in bottiglia.
E' il classico vino che ogni appassionato tirerebbe fuori dalla cantina di inverno per goderselo magari davanti ad un camino acceso in compagnia di un bella bistecca al sangue mentre, invece,il sottoscritto lo propone in pieno Luglio davanti ad una grigliata mista in compagnia di un bel gruppo di amici che, di vino, a parte la mia ragazza, non ne capiscono un tubo. Un vino del 1999? Un vino di 10 anni? Sarà sicuramente aceto, mi dicono, buono per l'insalata mista. Con un gesto da mago Silvan prendo la mia bottiglia e la decanto in altro contenitore, in modo da confondere le acque e presentare a loro un vino.....diverso. Dieci anni e il colore rimane ancora un rosso rubino con un unghia lievemente color arancio, dieci anni e il vino esplode ancora in tutta la sua nota di frutta rossa matura resa ancora più complessa da sentori di humus, spezie nere, tabacco, grafite. Dieci anni e il tannino ancora scalpita anche se, ovviamente, il tempo lo ha reso più gentile. In bocca il vino è ricco di polpa, di nerbo, con la nota alcolica ancora in evidenza che rappresenta il timbro di garanzia dell'aglianico del vulture. Bellissima la persistenza finale.

E ora chi glielo racconta che hanno bevuto un grande Aglianico del 1999?
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