Wine Spectator sbarca al Vinitaly 2012 ed io lo combatto....


Una delle più brutte notizie dell'estate la leggo su WineNews che riporta in prima pagina la notizia che “Wine Spectator”, la rivista Usa più influente del mondo del vino sbarcherà a Verona organizzando per la prima volta in Italia, direttamente, in collaborazione con Veronafiere-Vinitaly, una serie di degustazioni con 100 tra le più prestigiose cantine del Belpaese nella città dell’Arena, come prologo di Vinitaly 2012, nella nuova formula “domenica/mercoledì (25-28 marzo). 


L'Italia sembra ormai la terra promessa per tutta una truppa di "american wine critics" che, dopo aver omologato il vino di mezzo mondo, cercano nuovi mercati da esplorare e danneggiare. Non bastava James Suckling con Divino Tuscany........

Io dico NO a questa degustazione e NO a tutte quelle aziende che, immagino, già si fregheranno le mani per la possibilità di "avere più visibilità" e, perchè no, proporre in anteprima mondiale il loro vino fatto ad  uso e consumo delle guide d'oltreoceano. Chissà se c'è qualcuno a Montalcino che ha già aderito?

Ho un'idea, la butto là con qualche mese di anticipo: proponiamo noi una controdegustazione con i fiocchi alla faccia de sti americani. Noi blogger italiani, noi appassionati, organizziamoci e costruiamo un'alternativa credibile. Sogno?

Fonte: Intravino

13 commenti:

Unknown ha detto...

Approvo totalmente e incondizionatamente l'idea. da appassionato semplice e da difensore delle eno-diversità contro l'uniformazione.

Avanti così.

Luca

Andrea Petrini ha detto...

ciao Luca il mio non è uno scherzo, abbiamo tanti mesi per armare la nostra Controinformazione. Immagino che Davide Bonucci sia in prima linea con me :)

Davide Tanganelli ha detto...

Il gruppo di Degustazioni ha approvato all'istante!!!

Andrea Petrini ha detto...

Grande Davide, arruolato!

Davide Tanganelli ha detto...

Se posso aggiungere una riflessione, non penso nemmeno che sia il caso di censurare la "truppa di american wine critics", semplicemente occorre differenziarsi con orgoglio e competenza. Quando quest'estate ci trovammo in una conviviale tavolata con degli spagnoli che ci chiedevano suggerimenti per prima cosa gli chiesi:"Vi interessa del vino famoso o vino che identifica con sincerità il territorio?". Il pomeriggio andarono su per Caparsa :-)

Andrea Petrini ha detto...

Infatti, io mi incazzo con Verona Fiere che annuncia in pompa magna questa degustazione. Invece di spendere soldi in quel tipo di promozione potrebbero creare una serie di degustazioni di territorio puntando sui vitigni autoctoni. Vedrai che alla fine le aziende che parteciperanno saranno sempre le stesse, quelle che possono permetterselo e quelle amiche..

Davide Tanganelli ha detto...

Quello che volevo intendere è che non dobbiamo neanche tanto snobbarli, ma affrontarli nel vero senso del termine. Un'idea potrebbe anche essere quella di parteciparvi "in massa", esponendo con civiltà, ma senza nessuna timidezza le nostre perplessità.

Andrea Petrini ha detto...

Cavolo ma te sei un no global del vino!!
Io proporrei di prendere noi una location e fare la NOSTRA degustazione controinformativa

Unknown ha detto...

Amo i vini autoctoni
Amo il vecchio disciplinare (che ogni giorno viene integrato di nuove DOC o variato - vedi proposta Rosso Montalcino)
Amo i vini naturali
Amo gli alloctoni fatti nel posto giusto.
Ma se guardiamo la cosa non dal punto di vista di esperti amante dei vini veri ma dal punto di vista dell’azienda, possiamo capire perché al giorno d'oggi cerchino + visibilità a livello world wide. Molti per arrivare a fine mese... :-(

Davide Tanganelli ha detto...

In realtà m'ispirava più questo ricordo:
"IC: E’ vera la storia dell’attacco pubblico a Nanni Moretti?

GA: Si, accadde nell’estate del 2000, dopo una proiezione al cinema Nuovo Sacher del film Autunno di Nina Di maio, presentato e sponsorizzato da Nanni Moretti che poi conduceva il dibattito col pubblico, così come le altre opere prime di registi italiani che Moretti invitava periodicamente alla sua corte. Non appena si riaccesero le luci presi subito la parola e attaccai la regista e anche lo stesso Moretti, perchè si trattava di uno spettacolo veramente indecoroso… in questo film c’era la regista, anche attrice protagonista, che replicava il petulante personaggio di Michele Apicella (personaggio del film Bianca n.d.r.) di Moretti con anche i medesimi tic, come la mania per le scarpe ed i dolci. Insomma una cosa insostenibile, davvero irritante, indice di periodo di decadenza che il nostro cinema aveva intrapreso da anni, anche e soprattutto a causa del morettismo dilagante presso i giovani cinefili e registi. La cosa buffa e che Moretti sentì il bisogno di strumentalizzare il mio istintivo sfogo di spettatore in chiave politica, arrivando a declamare in pubblico, il giorno successivo, alcuni brani di Musil, che facevano riferimento ai giovani arrabbiati e violenti che si radunavano in circoli nella Germania prima dell’avvento del nazismo. Purtroppo non ebbe l’intelligenza di capire che il mio era un discorso puramente cinematografico, legato alla sciatteria di quel cinema italiano mai così brutto, per il quale lo sbandieramento di un presunto impegno sociale o civile bastava a se stesso. Mi ricordo che della cosa parlò anche Giovanna Grassi sul Corriere della sera, naturalmente stigmatizzando il mio comportamento incivile." ( Fonte: ilCinemaniaco"

Simone ha detto...

Sicuramente questa degustazione all "Americana" non é una cosa intelligente..ma siceramente visto l'andazzo del Vinitaly negli ultimi anni non mi sorprende.. io al Vinitaly continuerò a non andarci.. l'appuntamento qui al nord é sempre a novembre presso il C.S.Leoncavallo per la Terra Trema e i suoi simpaticissimi vignaioli indipendenti..

Davide Bonucci ha detto...

Non tanto per fare qualcosa contro WS, ma per dimostrare che bevendo quotidianamente vini delle nostre zone, siamo più affidabili di un pool di professionisti che propongono pacchetti marketing... ;-)
Direi che una bella degustazione di vini italiani ben selezionati la possiamo organizzare. Dove e quando ci pare, non necessariamente a Verona, eh?! ;-)
Potrebbe tranquillamente far parte di un'idea di monitoraggio volontario del territorio vinicolo italiano, idea che sto maturando da un'annetto circa ma che ancora non mi sono deciso ad avviare (abbiate pazienza, una alla volta...)

Salvatore LANDOLFO ha detto...

se avete bisogno di un supporto per " i vini contro" io dal basso delle mie competenze ci sono.....