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Ospiti de La Barrique, il bellissimo wine bar di Roma a via del Boschetto, ci siamo incontrati per festeggiare degnamente il compleanno di Costantino.
Seduti davanti ad ogni ben di Dio, tra affettati e crostini di ogni tipo, abbiamo bevuto alla cieca:
Garofoli - Serra Fiorese 1997: unico bianco della serata, al naso ci spiazza tutti in quanto sembra uno chardonnay e non un verdicchio. Frutto di un’annata splendida, è un vino che tocca i toni dell’opulenza: note tostate, di nocciola, mandorla e mela, con alcuni sentori di pasticceria. Al gusto ritroviamo la freschezza e l'acidità del verdicchio, tra le fitte maglie di una morbida struttura. Il finale, persistente ed elegantissimo, rivela appena una nota vanigliata ceduta dal legno di affinamento.

Domaine Faiveley - Corton Clos des Cortons 1998: Bel granato, al naso non sembra un Borgogna in quanto si sentono molto le spezie dolci e poca la nota di frutta rossa. Qualche tocco di profumi terziari di sottobosco. In bocca è corto, spento, il peggior vino della serata secondo me. E questo sarebbe un Grand Cru di Borgogna?
Eric Texier - Cotes du Rhône Brezeme 2003: vino di un giovane produttore biodinamico del Rodano. Di un bel rosso rubino, alla cieca il vino spiazza completamente: al naso note di oliva nera, pomodori secchi ed erbe aromatiche. Sembra di odorare una bruschetta. Qualche sentore di frutta nera sotto spirito. In bocca ha buona corrispondenza a quanto avevamo sentito al naso e sviluppa una notevole sapidità. Un vino particolare che o si ama o si odia.
Domaine Fourrier - Chambertin 1er Cru 'Les Goulots' 2004 : Chi lo ha detto che i 2004 di Borgogna non son buoni? Il vino, di un bel rosso rubino, presenta al naso bei sentori di fruttini rossi seguiti da una nota vegetale, certamente presente, ma che non è affatto fastidiosa. Bella anche la sensazione minerale che ritroviamo in bocca insieme alla frutta. Tannino molto giovane ma che non pregiudica un vino molto elegante.
Franco Pacenti - Brunello di Montalcino Canalicchio di Sopra 1998: Di un rosso rubino tendente al granato, al naso presenta un bouquet penetrante, molto ampio con sentori di frutti ciliegia matura, tabacco, cuoio. Forse una nota alcolica aggressiva penalizza un pochino l'olfatto. In bocca il vino conferma di essere potente, con tannini morbidi e setosi. Un buon brunello nonostante l'annata pessima.
Le Macchiole - Paleo 1993: la grande sorpresa della serata e per me il miglior vino degustato oggi. Colore granato molto intenso, presenta complessi i profumi di confettura, spezie, pepe e vaniglia; leggerissime note erbacee e di tabacco completano il bouquet. In bocca è vigoroso, morbido e avvolgente. Ma davvero ha 15 anni questo vino? GRANDE

Elio Altare - Vigna Larigi 1989: Bel granato, il vino prensenta un caledoscopio di profumi: caffè, pasticceria, qualcuno accenna ad un sentore di Mon Cheri o di Pocket Coffee. Un barbera di 19 anni che in bocca conserva ancora un bel nerbo acido e che chiude lungo su sentori terziari. Un ottimo vino da un ottimo produttore.

Tasca D'Almerita - Rosso del Conte 1986: Un vino di venti anni con un colore vivo, granato accattivante, splendido naso di notevole complessità, con mora in confettura, tabacco e spezie a profusione. In bocca mostra tutto il suo calore, una morbidezza suadente equilibrata da una sapidità piacevole.

Collemassari - Grattamacco 1994: Di un colore granato, il vino si presenta ancora succoso, con note di frutta rossa matura, balsamico e minerale. In bocca è fresco, di buon corpo. Chiude su note fruttate ma non è molto persistente.
Agricole Vallone - Graticciaia 2001: colore rubino non brillante con lieve nota aranciata, al naso si presenta con sentori di frutta candita. Il legno non è minimamente percepito, mentre si fanno spazio profumi che ricordano la scorza d'arancia, il pepe e la liquirizia. In bocca è elegante con tannino setosi che accarezzano il palato. Chiude lunghissimo. Un bel vino che sarà tale anche tra venti anni.
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