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Sotto l'albero di Natale dei wine lovers c'è una vigna di Garganega!


Se siete a corto di idee in fatto di regali per il prossimo Natale, ecco un dono insolito da fare, o da farsi, a chi ama la natura e il buon vino: “adottare una vigna”, o più, nelle terre del Soave.

L'iniziativa, lanciata dalla Strada del vino Soave per promuovere il territorio, un giardino vitato di 6mila e 600 ettari disseminato di pievi, palazzi e castelli, consente di “adottare” un minimo di 50 viti di Garganega al costo di 100 euro all'anno. In cambio, il “viticoltore adottivo” avrà diritto a ricevere 12 bottiglie di vino Soave Doc all'anno, bottiglie che, a richiesta, potranno essere personalizzate nell'etichetta.

Fonte: immaginidinatale.it
Al di là di poter gustare un ottimo bianco, la verde adozione darà soprattutto l'opportunità al vignaiolo a distanza di visitare la “propria vigna” in ogni stagione, previo accordi con la Strada e il produttore socio che ha reso disponibile l'adozione nel proprio vigneto. L'adozione della vigna diventerà così un buon motivo per trascorrere un fine settimana nelle colline del Soave, magari per aiutare a potare, vendemmiare e per seguire in cantina l'evoluzione del proprio vino, fino al ritiro delle sospirate bottiglie.
Per aderire al progetto “Adotta una Garganega” basta contattare la Strada del vino Soave, www.stradadelvinosoave.comassociazione@stradadelvinosoave.com, telefono 045.7681407

Decanter World Wine Awards 2010: vince il Soave di Fattori

 
E' un Soave il miglior vino bianco da monovitigno, vinificato in purezza, cento per cento garganega, al mondo secondo il Decanter World Wine Awards 2010, il piu' blasonato concorso enologico, organizzato dalla rivista inglese Decanter
Lo si legge in una nota della Soave, l'azienda della Fattori. "La purezza del monovitigno - dice la nota - ha quindi brillato tra le migliaia di campioni pervenuti al vaglio delle severe commissioni di assaggio: quasi 11.000 i vini giunti da tutto il mondo e tra questi il 'Soave Doc Motto Piane 2008' firmato da Antonio Fattori, che ha sbaragliato la concorrenza arrivando primo e regalando all'intera denominazione del Soave una nuova, grande occasione di prestigio". 

Etichetta
L'azienda Fattori , storica cantina nata nel 1888 a Terrossa, sulle colline ad est di Verona, di generazione in generazione trasmette l'arte di produrre vino con il giusto equilibrio tra il rispetto per la tradizione e l'innovazione. "Credo molto nelle potenzialita' della garganega - spiega Fattori - e da subito ho avuto il desiderio di creare e di sperimentare, cercando di fondere metodo scientifico ed innovazione con la tradizione delle nostre piu' antiche origini. Un impegno costante teso a ricercare vini piu' attraenti, piu' vibranti, con una soavita' di aromi e volume". 
 
Grappolo di garganega
 
Sempre a Londra ci sono stati altri produttori che hanno brillato per medaglie e menzioni. Al Decanter World Wine Award 2010 conquistano l'argento Villa Rasina Soave Classico 2009 Cantina di Soave, Rocca Sveva Soave Classico 2009 Cantina di Soave, Soave Classico 2008 Inama, Vigneti Foscarino Soave classico 2008 Inama; al medesimo concorso vincono il bronzo Monteleon Soave Classico 2009 Azienda Agricola Roncolato Antonio, Terre del monte forte - Soave Classico 2009 Cantina di Monteforte, Passo avanti - Soave Classico 2008 Cantina di Monteforte, Il Vicario - Soave Classico 2009 Cantina di Monteforte, Duca del Frassino Soave Classico 2009 Cantina di Soave, Sainsbury's Soave Colli Scaligeri 2008 Casa Vinicola Sartori, La Rocca Soave Classico 2007 Pieropan. 
"Questi numerosi riconoscimenti - spiega Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave - danno la meritata soddisfazione al costante impegno dei produttori del Soave ed evidenziano la bonta' delle scelte attuate dal Consorzio nella ricerca della qualita'. Tali esiti sottolineano come il Soave sia un vino particolarmente vocato all'export soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti dove, dopo un anno di intense attivita' promozionali, stiamo raccogliendo successi in termini commerciali e di premiazioni".
 
 

Il bianco di Custoza di Aldo Adami

Altra serata AIS a Roma dove stavolta veniva presentata la produzione di alcuni cantine della zona del Custoza. Siamo in estate, perché non farci un bel bicchiere di bianco DOC?
Il Bianco di Custoza è un vino prodotto nella provincia di Verona, a Denominazione di Origine Controllata sin dal 1971. Porta il nome di un piccolo paese vicino a Sommacampagna, sorto in epoca romana come posto di guardia sulla via Postumia e divenuto famoso nel Risorgimento, quando le sue colline divennero lo scenario di due sanguinose battaglie combattute tra il regio esercito italiano e quello imperiale austriaco. L'area di produzione si estende sull'anfiteatro morenico del lago di Garda compreso tra i comuni di Sommacampagna, Villafranca, Valeggio, Peschiera, Caselnuovo, Sona, Bussolengo, Pastrengo e Lazise. Tra i vari produttori presenti, Percorsi di Vino vuole dare risalto alla Cantina Adami che ha ben figurato tra i bianchi con prodotti molto interessanti, semplici, diretti, che mi hanno portato più volte a riempire il bicchiere. L'Azienda Agricola Aldo Adami si estende su 13 ettari ai piedi dello storico obelisco che ricorda gli eroi delle tante battaglie risorgimentali che ebbero in Custoza il loro fulcro. Sul monticello Valbusa prosperano le viti scelte dal produttore per infondere armonia e struttura al Bianco di Custoza grazie anche al prezioso apporto del terreno sassoso, dei moderni impianti a Guyot e a cordone speronato e dell'irrigazione a goccia (ma solo come soccorso in caso di siccità).
Tornando alla degustazione, di Aldo Adami ho potuto apprezzare sia il Bianco di Custoza base, sia il Superiore.

Il primo, da uve Trebbiano (20 - 40%), Garganega (20 - 40%), Trabbianello (5 - 30%) più Cortese, Malvasia, Riesling, Pinot bianco e Chardonnay, da sole o congiunte in proporzione variabile tra il 20 e il 30%, si fa subito apprezzare nel bicchiere per le grandi doti di immediatezza e freschezza, piacevolissime sono le note di frutta gialla croccante e le sfumature floreali. In bocca grande spazio all'acidità e alla sapidità del vino e ad un finale pulito e piacevolmente amarognolo.
Il Bianco di Custoza Superiore “Ciampani”, da uve Trebbianello (10%), Garganega (40%), Trebbiano (20%), Fernanda (30%), ha maggiore stoffa del base, la resa per ettaro è molto minore e tutto il processo di vinificazione è improntato sull’estrema ricerca della qualità. Queste caratteristiche le ritroviamo subito nel bicchiere, il naso forse è meno immediato del base ma più maturo, complesso, in bella mostra troviamo la pesca, la nespola, il frutto tropicale, la ginestra, unite ad interessanti scie minerali e di freschezza che ritroviamo senza problemi alla gustativa. Finale di buona lunghezza ed avvolgenza per un vino meno beverino del fratello minore ma sicuramente più complesso ed appagante.

Il miglior vino da abbinare al sushi e al sashimi? E' il Soave DOC Vigneto La Capelina 2007 di Antonio Franchetto

Chissà se se lo aspettava il signor Antonio Franchetto che, dopo appena un anno di Soave, vede premiato il suo Soave DOC Vigneto La Capelina 2007 come miglior vino da sushi.
L'azienda è situata a Terrarossa e fino al 1982 rimane produttrice d’uva per delle cantine locali. Solo da poco tempo inizia l’avventura della vinificazione che completa un percorso iniziato tanto circa un secolo fa quando il signor Toni, cultore della vite, pianta un vero e proprio laboratorio vivaistico dove sperimenta le varie tipologie di barbatelle conosciute in quei tempi. Le antiche dall’Oro, Uliega, Delizia e molte altre.
Il fattore terroir è un valore decisamente determinante nella produzione di questo cru della Costa dei Basalti. Un vigneto dove emerge tutta la forza del basalto nero della Calvarina, questo antico ed enorme vulcano dell’Eocene che ha plasmato le terre orientali veronesi. Una piccola Pantelleria in terra veneta dove le vigne convivono con corbezzoli spontanei e iris blu naturali. Ginestre e capperi selvatici.Il Soave Vigneto La Capelina esprime una forza espressiva legata a intensità di profumi fruttati di agrumi e nuance tropicali calde. Speziature dolci e sensazioni balsamiche di mentuccia selvatica. Il tutto legato da una profonda percezione grafitica minerale tipica di queste terre. Il valore di freschezza e di sapidità è un pregio che lo contraddistingue tra i Soave.
Una Garganega d’effetto proveniente da viti mediamente di 40 – 50 anni coltivate con l’attenzione maniacale.
E il premio da dove nasce?? Ma è chiaro, da un altro, ennesimo, concorso, stavolta patrocinato dalla guida Vinibuoni d’Italia. Una commissione di esperti degustatori, ristoratori e chef giapponesi, ha decretato vittorioso il soave di Franchetto, tra una quarantina di campioni provenienti dalla denominazione, per le sue qualità di freschezza, sapidità e struttura aromatica olfattiva e la pulizia delle tonalità fruttate.
Una selezione che ha inserito il vino all’interno della prestigiosa catena di Ristoranti Giapponesi e Sushi Bar KIKI.
Ragazzi il consiglio ve l'ho dato, se fate una cena giapponese provate questo vino? E se poi non vi piace e pensate che i nostri esperti abbiano toppato? Ci facciamo tutti una carbonara...of course!

Soave La Rocca 2000 Pieropan: piccoli appunti di degustazione

L'Azienda Agricola Pieropan è diventata ormai un punto di riferimento per il mondo del vino internazionale.
E' stato il dottor Leonildo Pieropan a fondarla nel 1890 . I figli, Fausto e Gustavo, hanno continuato l'opera con infinita passione, ma è stato il nipote, di cui porta il nome, che con l'entusiasmo dei
suoi giovani anni ha rivoluzionato l'azienda.
Leonildo e Teresita Pieropan la conducono con la passione e la competenza dei veri vignaioli amanti del loro mestiere e sono universalmente considerati gli interpreti migliori della loro zona, Soave, tra le più vocate d'Italia. Il legame con il territorio soavese, il rispetto delle tradizioni e della cultura del luogo sono tutt'uno con la storia della famiglia Pieropan e anche la ragione profonda che anima tutte le attività aziendali. Così come l'idea della centralità del vigneto che Leonildo concepisce di fondamentale importanza per raggiungere il vertice qualitativo dei prodotti. Ecco allora l'acquisizione, nel corso del tempo, di prestigiosi cru di collina, tra cui Pigno, Palestrello, La Santa, e l'aumento di superficie dei fondi di famiglia Calvarino e La Rocca, gli innovativi sistemi di coltura , la ricerca e la salvaguardia dei vitigni in via di estinzione, la valorizzazione ostinata della garganega, le potature corte, il diradamento, l'utilizzo convinto delle concimazioni esclusivamente organiche.
A ciò si accompagnano i caratteristici spazi per l'appassimento dell'uva per il vino Recioto ed una cantina che è un piccolo grande gioiello: moderna ed assieme sintesi felice della sapienza delle passate generazioni. Concreto simbolo di questo amore per il passato è la sede dell'Azienda PIEROPAN, l'antico Palazzo Pullici, perfettamente ristrutturato, la cui origine risale addirittura al 1460 e che ha ospitato fra le sue mura uno scrittore e poeta quale Ippolito Nievo, negli anni della sua infanzia. Il Soave La Rocca proviene dall'omonimo vigneto che si trova a ridosso del Castello Scaligero di Soave, dalla cui Rocca appunto prende il nome. Il terreno è di origine “eocenica”, ricco di microelementi con struttura calcarea, in parte argillosa. Il vino è prodotto esclusivamente con garganega raccolta in fase di surmaturazione per ottenere maggior volume estrattivo e fatto maturare per un anno in botti di legno di rovere.

Il Soave La Rocca 2000 si presenta nel bicchiere con un bellissimo giallo dorato ed esprime da subito al naso con fresche note agrumate di pompelmo e cedro seguite a breve distanza da sensazioni di miele, pane tostato e qualche accenno minerale. Al palato è rotondo, pieno, con una grande vena acida, segno di una vitalità, che gli regala tanta freschezza e sapidità. Chiude molto persistente su ricordi di miele e note tostate. Un grande "bianco" italiano.

Spero di trovare in giro annate precedenti per verificare di persona, se ce ne fosse ancora....., la tenuta nel tempo di questo vino. Alla prossima degustazione...