di Lorenzo Colombo
Situata a Poggio a Caiano l’azienda Piaggia è stata fondata a metà degli anni Settanta da Mauro Vannucci che ha acquistato alcuni terreni in località Piaggia. Nel 1991 esce il primo Piaggia Carmignano Riserva e dopo aver coinvolto la figlia Silvia l’azienda si ingrandisce arrivando a gestire circa 25 ettari, 15 dei quali a vigneto suddivisi in diverse parcelle: Vigna Piaggia, Vigna Il Sasso, Vigna Viti dell’Erta, Vigna Poggio de’ Colli e Vigna Pietranera La produzione annuale s’aggira sulle 120.000 bottiglie, 45.000 delle quali sono di Carmignano Il Sasso.
Il disciplinare di produzione del Carmignano è piuttosto aperto in quanto a vitigni utilizzabili, posta l’obbligatorietà del Sangiovese per un minimo del 50% e dei Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, sia da soli che congiuntamente, per una percentuale variabile dal l0 al 20%, possono essere utilizzati molti altri vitigni in percentuali diverse, ovvero per un massimo del 20% per il Canaiolo nero, e per il 10% per quanto riguarda le uve a bacca bianca, Trebbiano toscano, Canaiolo bianco e Malvasia del Chianti, sia da sole che congiuntamente. Si possono inoltre utilizzare, per un massimo del 10%, altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana. Va da sé che le caratteristiche dei vari vini possano cambiare anche in maniera abbastanza evidente.
Il Sasso Carmignano DOCG nasce da una selezione dell'omonimo vigneto, posto a S. Cristina a Mezzana, la sua composizione prevede i seguenti vitigni, senza che sulla scheda tecnica del vino vengano specificate le loro percentuali: Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc 20%, Merlot 10%. Il vigneto è situato a 250 metri d’altitudine su suolo di medio impasto con presenza d’argilla e di galestro, l’esposizione è Sud-Ovest ed il sistema d’allevamento è a guyot con densità d’impianto di 6.250 ceppi/ettaro. Le diverse uve vengono vinificate in piccoli contenitori tramite l’utilizzo di lieviti indigeni con una macerazione di circa 20 giorni, il vino viene quindi traferito in barriques dove avviene la fermentazione malolattica e dove quindi s’affina per circa 12 mesi.
Il colore è granato di buona intensità con unghia che inizia a tendere all’aranciato. Intenso ed elegante al naso, pulito, ampio, con sentori di frutta a bacca scura matura ancora ben evidenti nonostante l’età del vino, leggere note tendono alla confettura di prugna, balsamico e mentolato, presenta note di spezie dolci, vaniglia, accenni di cuoio e d’olive in salamoia. Dotato di buona struttura, intenso, succoso, con tannino vellutato e bell’equilibrio complessivo, sentori di cioccolato amaro, chiude con lunghissima la persistenza su leggere e piacevoli accenni vegetali che gli donano freschezza. Un vino da considerarsi ai vertici, non solo della sua tipologia.



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