Colli Orientali del Friuli Bianco DOC "Ellégri" 2016 - Ronchi di Manzano

Non so voi ma io conosco pochissime aziende vinicole in Italia che possono contare su un team famigliare tutto al femminile "capeggiato" da Roberta Borghese, friulana DOC con mansioni da tuttofare che vanno dalla conduzione dei vigneti fino alla promozione dei vini, e dalle figlie Lisa e Nicole che sono da poco entrate in azienda per fornire il loro contributo alla causa.

Fonte /www.womenforitaly.com

Queste tre donne, bellissime tra l'altro, sono oggi il cuore di Ronchi di Manzano, azienda di proprietà della famiglia Borghese dal 1984 operante già dal 1969 all'interno del vocatissimo territorio dei Colli Orientali del Friuli tanto che i conti di Trento, proprietari da generazioni di buona parte di queste terre, avevano particolare predilezione per Ronchi di Manzano, sia per la felice esposizione delle vigne sia per il carattere del terreno, marnoso, di origine eocenica. Questa marna molto particolare, che in friulano è conosciuta come “ponca”, ricchissima di micro elementi e sali minerali, caratterizza i vitigni e, di conseguenza, i vini prodotti, donando loro la massima tipicità.

Foto: www.bereilvino.it

Tanti i vitigni coltivati all'interno dei 40 ettari di vigneti di proprietà dove troviamo sauvignon blanc, friulano, chardonnay, ribolla gialla, pinot grigio, merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, refosco dal peduncolo rosso, verduzzo, picolit e pignolo tutti curati secondo il principio del minor uso della chimica possibile.

La cantina

Tra i 17 vini prodotti da Ronchi di Manzano, distinti tra Classici e Cru, oltre al buonissimo Picolit ho recentemente bevuto il loro Ellégri Bianco 2016 che rappresenta un blend di  sauvignon, friulano, chardonnay e picolit vinificati separatamente (chardonnay e picolit fermentano in botti di legno da 5 hl) per poi essere assemblati e determinare un'unica massa poco prima dell'imbottigliamento.


Ereditando l'anima di ben quattro vitigni il risultato non può non essere un vino dalla complessità aromatica spiccata ma al tempo stesso territoriale stracolma di suggestioni di frutta matura, dolce speziatura, impressioni marine e tanta florealità che richiama la margherita e l'acacia. All'assaggio il vino non cambia di una virgola, con la preziosa rifinitura di guizzi freschi e sapidi che sostengono la struttura decisa del vino che chiude armonioso, minerale, deciso.

Bella scoperta!
Posta un commento