L'Anfora Belisario, un buon Verdicchio a 2 euro al supermercato


Esiste, lo giuro, esiste. 

Quante volte abbiamo discusso sui vari blog dell'impossibilità di acquistare al supermercato un buon vino al di sotto delle cinque euro, quante volte abbiamo fatto i conti della serva per far comprendere agli appassionati meno scaltri che solo il costo del tappo, l'etichetta e il vetro della bottiglia incidono per quasi due euro sul prezzo di un vino "potabile". 
Tante parole spese, tante certezze che tre giorni fa si sono sciolte come la neve d'estate quando, girovagando tra il mio supermercato di fiducia, trovo in bella mostra uno scaffale pieno di verdicchio Cantine Belisario a soli 2 euro la bottiglia.
L'azienda un pò la conosco, è il più grande produttore di Verdicchio di Matelica DOC, una cantina sociale che, nonostante i numeri prodotti (qualcuno potrebbe chiamarla industriale....), a mio giudizio mantiene una gamma qualitativa media di assoluto rispetto equiparabile per certi versi alle eccezionali realtà consociative del Trentino-Alto Adige.


Ma come si arriva a due euro per questo vino? La crisi è la risposta più reale e condivisibile alla domanda, vendere alla GDO sottocosto, perchè di questo si tratta, significa incassare in tempi brevissimi euro di cui si ha stramaledettamente bisogno per sopravvivere.

L'Anfora Belisario, perciò, è figlia della povertà di questi giorni ma, al tempo stesso, è anche Verdicchio molto godibile, nulla di eccezionale e complesso si intenda, ma è un vino che sa essere di buona intensità minerale con ritorni di frutta agrumata e piante officinali (salvia su tutti). Bocca tesa, acida, schietta, coerente col naso e dal finale ammandorlato.

Probabilmente, finchè dura l'offerta, il miglior rapporto q/p tra i bianchi italiani (sfuso di Valentini a parte...ovvio).

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