Robert Parker giudica i vini del sud Italia


I 20 vini migliori del Centro-Sud Italia secondo Robert Parker 

97 Tenuta Delle Terre Nere Prephylloxera le Vigne di Don Peppino 2008
96 Passopisciaro Franchetti 2009
95 Tenuta Delle Terre Nere Guardiola 2008
95 Tenuta Delle Terre Nere Etna Rosso Santo Spirito 2008
95 Mastroberardino Taurasi Radici 2006
95 Cantine del Notaio Aglianico del Vulture Il Sigillo 2007
94 Argiolas Turriga 2006
94 Tabarrini Montefalco Sagrantino Campo Alla Cerqua 2007
94 Mastroberardino Taurasi Naturalis Historia 2005
94 Quintodecimo Greco di Tufo Giallo d'Arles 2009
94 Quintodecimo Taurasi Vigna Quintodecimo 2004
94 Milziade Antano Sagrantino di Montefalco 2007
94 Milziade Antano Montefalco Sagrantino Colleallodole 2007
94 Valentini Montepulciano d'Abruzzo 2006
94 Terredora Taurasi Pago dei Fusi 2005
94 Passopisciaro Passopisciaro Contrada Porcaria 2009
94 Passopisciaro Passopisciaro Contrada Sciaranuova 2009
94 Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino Collepiano 2007
94 Arnaldo Caprai Montefalco Rosso Riserva 2007
93 Donnafugata Ben Rye 2009

A me vedere Valentini, Antano e Mastroberardino nella lista di Parker apre un pò il cuore. Certo, qualcosa di "vecchio" è rimasto però, forse, qualcosa sta cambiando...


6 commenti:

  1. Beh,mettere il Montepulciano di Valentini e non il Trebbiano,per me,è un pò una bestemmia...a meno che di Valentini non abbia degustato solo il Montepulciano !!

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  2. Senza dubbio i due vini di Caprai lasciano il segno; almeno per quanto mi riguarda.
    Tratta dal mio blog, la scheda degustazione del Collepiano, fatta in occasione di una recente visita in azienda con gli amici della Condotta Slow Food del Fermano: Sagrantino di Montefalco docg Collepiano ’07: colore rosso rubino intenso ed impenetrabile, con sfumatura violacea; profumato di mora e speziato; al gusto evidenzia note di caffè, liquirizia, pepe nero e frutta nera in confettura; complesso e di gran corpo; un vero fuoriclasse; sviluppa in apertura sensazioni quasi muliebri di piccoli frutti; centralmente esprime il meglio della poderosa struttura; chiude maestoso e virile, debordando d’incisività tannica; in grado di evolvere positivamente in futuro, ma già oggi, pur nella sua esuberanza, ai massimi livelli; circa € 28; voto 8,5.

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  3. Una bella lista senza dubbio, anche se Parker nel bene e nel male lo conosciamo.
    Le annate sono chiaramente fondamentali, ma nella lista noto qualche assenza di peso: dal Taurasi di Antonio Caggiano, alla Firma del Notaio,al fatto che sono assenti i vini pugliesi (Negroamaro su tutti) e anche calabri. Di DonnaFugata ottimo anche il Kabir.
    Sui Nerelli io ho provato questi al Vinitaly, ottimi secondo me:

    Recensioni Etna Rosso

    ma devo dire che PassoPisciaro e Terre Nere mi incuriosiscono parecchio...

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  4. Beh,Terre Nere è ottimo,ed è del gruppo Heres,che già di per sè è una garanzia...è come dire che un grand cru è eccellente...non ci vuole un genio x ammetterlo :)

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  5. però, Passopisciaro ben tre vini in lista.

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