La strana coppia di sommelier ad honorem: Carlo Conti e Biondi Santi

Scorrendo le notizie su internet mi sono imbattuto in questa particolare notizia vinosa: Carlo Conti e Franco Biondi Santi diventeranno sommelier ad honorem. Vediamo le motivazioni: il presentatore fiorentino e il padre del Brunello di Montalcino riceveranno l'attestato domenica 13 dicembre nei saloni del Grand Hotel di Firenze in Piazza Ognissanti in occasione di Eccellenza di Toscana, presentazione al pubblico dei vini prodotti in Toscana, che hanno ottenuto 4 e 5 grappoli di gradimento nella guida DUEMILAVINI 2010 edita da Bibenda.
La toscanita' vitivinicola che Carlo Conti riserva alle nostre etichette, proponendosi cosi' come ambasciatore per i nostri vini e il nostro territorio, e' la motivazione principale che ha spinto l'Associazione Italiana Sommelier a conferire proprio a lui l'attestato di sommelier ad honorem.
Un tributo alla storia enologica e' la motivazione che riguarda Franco Biondi Santi, che da decenni rappresenta la storia del vino in Toscana, afferma il Presidente AIS toscana Osvaldo Baroncelli. E' stata la sua famiglia, continua il Presidente, alla fine dell'ottocento a 'inventare' il Brunello e ancora oggi si conferma fedele custode di una delle tradizioni enologiche piu' illustri del nostro paese. Alle eccezionali ed inimitabili caratteristiche organolettiche dei suoi vini - afferma Baroncelli - si somma la forza evocativa del marchio, uno dei pochi brand che puo' ancora oggi competere con i miti dei vini francesi. La famiglia e l'azienda Biondi Santi continuano a rappresentare la storia del vino in Toscana, espressione genuina di un territorio simbolo del mondo vitivinicolo. La ricerca assoluta della qualita', sommata alla tipizzazione dei prodotti legati al territorio, rappresentano gli elementi portanti sui quali da sempre poggia l'azienda e la sommeliere toscana, conclude Baroncelli. e' orgogliosa di poter consegnare questo premio a Franco Biondi Santi". Le etichette del Granducato segnalate nell'edizione 2010 della guida sono quasi 800, a testimonianza della crescita qualitativa del prodotto 'made in Tuscany'.
Tra queste, quasi 300 hanno raggiunto le massime quotazioni di quattro e cinque grappoli: il massimo punteggio e' stato raggiunto da 55 etichette, mentre i quattro grappoli sono stati attribuiti a ben 241 vini di Toscana.

Dopo Bruno Vespa anche Carlo Conti....il mago Zurlì no? Mah....

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