Sagrantino Passito 2003 Scacciadiavoli: un sorso "dolce" di Umbria

E' una delle più antiche aziende del territorio di "Montefalco". Il nome Scacciadiavoli deriva da un antico borgo, che sorge in prossimità dell'azienda, in cui viveva un esorcista (Scacciadiavoli). La cantina costruita nella seconda metà dell'800 e recentemente restaurata, è razionale e dotata di moderni impiamti. A metà del secolo XX, il nonno degli attuali proprietari, Amilcare Pambuffetti, acquisiva la proprietà. La dimensione attuale è di ha 130 di superficie di cui ha 30 investiti a vigneto. La produzione attuale è di 150.000 bottilgie che diventeranno 250.000 quando tutti i vigneti saranno in produzione. I terreni, posti in comune di Montefalco ad una quota compresa tra i 300 ed i 350 metri, sono prevalentemente argilloso-sabbiosi, con una buona capacità di drenaggio. Il 50% della superficie vitata è piantata con il vitigno Sagrantino; il restante 50% è rappresentato da Sangiovese, Merlot e Cabernet. I vini prodotti sono: il “Montefalco Sagrantino DOCG” , il “Montefalco Sagrantino Passito DOCG”, il “Montefalco Rosso DOC” ed il “Grechetto dell’Umbria IGT”.

Il vino “ Montefalco” Sagrantino “Passito”, per disciplinare, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche


  • colore: rosso rubino carico talvolta con riflessi violacei e tendenti al granato con l’invecchiamento;
  • odore: delicato caratteristico che ricorda quello delle more di rovo;
  • sapore: abboccato, armonico, gradevole;
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,5%;-
  • residuo zuccherino minimo: 30 gr.;
  • acidità totale minima: 5 per mille;
  • estratto secco netto minimo: 30 per mille.
In una fresca sera d'estate è gradevole bere dei vini dolci e la mia scelta, questa volta, è caduta sull'ottimo sagrantino passito Scacciadiavoli dell'annata 2003. Il colore è un bellissimo rosso granato e al naso si presenta con il caratteristico bouquet aromatico composto da note di prugna matura, amarena cannella, vaniglia, cioccolato fondente e pepe nero. Al palato il vino travolge i sensi. Suadente con la sua morbidezza, accarezza il palato col suo tannino vellutato ben bilanciato da un alcol presente ma non invadente. Il finale è di quelli interminabili giocato sulle sensazioni olfattive iniziali. Un vino che, a differenza di molti passiti, non è affatto stucchevole e che può essere abbianto in maniera eccellente a formaggi erborinati e a crostate di frutti rossi.

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