Nel cuore di Treviso nasce il Vino del Signore a base merlot e cabernet

Davvero interessante questo articolo a firma Federico de Wolanski che ho trovato su La Tribuna di Treviso. Un pezzo di Italia nascosto, lontano dal mondo social, che vale la pena di scoprire. 
Il colore è rubino, il sapore deciso e il profumo pungente come lo è solo quello di un vino prodotto in casa, a mano. Ma ha una marcia in più: è un vino toccato da Dio. Nasce in un’oasi nascosta nel cuore della città, protetta da una cinta di alte mura eretta a fine Ottocento quando sul vecchio terreno detto “del Lazzaretto” iniziò l’edificazione del convento dei Padri Carmelitano Scalzi.


A riposo in ampie damigiane stivate nell’antica cantina a due metri sotto il livello del suolo, il vino viene travasato in bottiglioni di vetro verde senza etichetta, casalinghi, perchè quel vino non ha certo problemi ad essere riconosciuto. Chiamatelo il “vino del Signore” e non sbaglierete. I suoi filari che negli ultimi cent’anni sono sopravvissuti al crescere della città e della sua frenesia, protetti dall’elegante facciata della chiesa di San Giovanni della Croce, lungo il Put.


Pochi conoscono l’esistenza di questo giardino e delle sue seicento piante coltivate per anni e con cura prima dai frati del convento, ora da fedeli che contribuiscono al mantenimento dell’unica vigna nella città. Piantata sulla scorta della tradizione carmelitana delle “vinea carmeli che dal 1200 ha affiancato ai conventi dei frati ettari di campi coltivati e pascoli, oggi accoglie uve cabernet e merlot, piante di decine d’anni e nuovi innesti che insieme producono oltre 70 quintali di uva pronta per diventare vino.


Un tempo i vinaioli erano i frati stessi, facendo riposare il mosto nelle cantine dei sotterranei del convento e poi nelle botti. Oggi l’uva viene raccolta e trattata fuori, perchè i frati di casa sono solo otto e il lavoro enorme per chi deve anche guidare una comunità che negli anni è andata crescendo.


Ma il vino ritorna sempre a casa, in convento, ed alimenta tutto l’anno le tavolate nel refettorio e qualche donazione ad amici accolti dall’ospitalità dei frati guidati da Padre Giuseppe.

È un piccolo tesoro che racconta una storia antica e bellissima, fatta di terra zappata, di fatica, di un convento che fino a qualche anno fa ospitava anche un incredibile e bellissimo orto (più stalle e animali) che purtroppo ha dovuto cedere il passo davanti alle necessità di una comunità che assediava la pace conventuale con le richieste della vita moderna; prima fra tutte quella di parcheggi per i fedeli della messa.


La la vigna del Signore ha resistito diventando un’unicità incredibile e irreplicabile in città. «In tanti si propongono per curarla» racconta il priore, padre Giuseppe, «e la vigna è diventata così anche un’occasione di coesione, di impegno. Vi partecipano fedeli, ma anche pensionati che vengono da altre parti della provincia». Ricompense? Nessuna se non la pace naturale di un luogo protetto e nascosto, anche se aperto. Pensare che a due passi corra forsennatamente il Put o che sul vigneto svetti la facciata modernista del Tribunale rende il contrasto ancor più evidente. Eppure la benedizione dei frati da sola non basta a proteggere questo luogo. La vigna oggi rischia di trovarsi invischiata nella pratiche che regolamentano l’attività e la produzione di vigneti dichiarati ed estranei alle zone di produzione ufficiali. Burocrazia, catasti, doc e docg che mal si sposano con una tradizione antica come l’ordine del Carmelo.

Credit immagini: http://tribunatreviso.gelocal.it

Vignoble de l’Orpailleur - L’Orpailleur Blanc Vidal et Seyval Blanc 2014 è il Vino della settimana di Garantito IGP

di Angelo Peretti



Ora, se qualcheduno mi dice che lui di bianchi fatti con le uve di vidal e di seyval blanc ci pasteggia un giorno sì e uno no, be’, mica gli credo, a meno che sia canadese del Québec, perché questo vino viene da là, ed ha freschezza infinita e agrumi e fiori. Insomma, di bottiglie buone se ne trovan dappertutto.


Marilena Barbera, se dentro al vino ci trovi la Sicilia - Garantito IGP

Di Angelo Peretti


Mi chiamo Marilena Barbera e sono una vignaiola. Vivo e faccio il vino a Menfi, in Sicilia, insieme a mia madre e ai miei ragazzi”.


Ecco, io Marilena Barbera mica la conoscevo, né come persona, né come produttrice, e nemmeno avevo mai bevuto i suoi vini. Però leggendo quel che scriveva su Facebook mi sono incuriosito parecchio e allora sono andato anche a vedere il suo sito, che comincia con le parole virgolettate che ho riportato qui sopra e che mi hanno confermato in una convinzione: questa donna è una che bada al sodo, pochi fronzoli e tanta concretezza. Del resto anche i suoi interventi sui social sono così, che potresti prenderli, farci un taglia e incolla e tirarci fuori degli utilissimi trattatelli sul mondo che gira intorno alle vigne e al vino. Chissà se un giorno scriverà qualcosa di suo per davvero. 

Ma sto divagando.

Ordunque, incuriosito, ho voluto assaggiare alcuni dei vini di Marilena Barbera, per vedere se le premesse trovassero conferma caratteriale anche nella bottiglia.
Com’è andato l’assaggio lo dico qui di seguito, precisando che più d’un assaggio s’è trattato di gaudente bevuta, alla fine.


Sicilia Grillo Coste al Vento 2015 Cantine Barbera
“In Sicilia – leggo sul sito -, ‘costa’ è il fianco delle colline che digradano dolcemente verso il mare”. È lì che viene coltivata l’uva grillo. Orbene, questo bianco è vino che davvero interpreta il mare, perché è salatissimo e iodato, e quando ne prendi un sorso ti viene in mente da subito anche la Sicilia e questa è infatti l’impressione comune della decina di persone che assaggiavano con me. Tesissimo e caratteriale. Sì, prima conferma. (92/100)

Menfi Bianco Superiore Arèmi 2015 Cantine Barbera
Gli arèmi sono i denari nel gioco delle carte, dorati come gli acini del catarratto, che maturano “a poche centinaia di metri dal Mediterraneo” da un vigna di neanche un ettaro su argilla che era fondo marino. Bianco fascinosissimo, che del Mediterraneo porta con sé il sole e l’aria salmastra, e se si tratta di suggestione, ebbene non è stata solo mia, ma anche degli altri che bevevano al mio tavolo. Interminabile, infinito come un orizzonte marino. (94/100)


Sicilia Rosso Perricone Nerello Mascalese Microcosmo 2013 Cantine Barbera
Un rosso che viene da una vigna nella quale convivono ceppi di perricone e di nerello mascalese in proporzione di dieci a uno, ma “il vigneto viene trattato come un’entità unica ed interdipendente”, e dunque è una sorta di microcosmo, e questa è la spiegazione del nome in etichetta. Tannino e frutto e un che di lauro e fiori (tanti, proprio tanti), ma io e gli altri miei accoliti abbiamo trovato che ad ora il legno faccia un po’ da freno. (86/100)


Menfi Alicante Ciàtu #2 2015 Cantine Barbera
Il giorno dopo, ho contattato Marilena Barbera e le ho domandato se fosse normale che il suo Ciàtu mi ricordasse i rossi spagnoli del Priorat e m’ha detto che alicante è il nome dato in Sicilia alla garnacha, e dunque sì, la somiglianza ci sta. Ebbene? Ebbene, è uno dei più affascinanti ed eleganti e avvincenti rossi della mia ultima manciata d’anni. Capperi, sale, mirto, acciughe, pomodoro secco, Sicilia, Mediterraneo, sole, festa, vita, calore, gioia.(96/100)


200 vignaioli lanciano la campagna di protesta contro la dematerializzazione dei registri vitivinicoli. Percorsi di Vino è con loro!


LETTERA APERTA

Al sig. Ministro dell'Agricoltura On. Maurizio Martina
Presso MIPAAF Roma
                                                                         
                                                                         
Italia, 05 marzo 2017

Oggetto: dematerializzazione registri vinicoli e burocrazia
Il vino buono non si fa con la burocrazia che uccide i piccoli
produttori
Non accettiamo l'imposizione dei registri dematerializzati! Non vogliamo
alimentare un'economia virtuale e parassitaria. E' necessaria
un'inversione di tendenza, una rivoluzione delle norme; dobbiamo dire
forte e chiaro che bisogna interrompere questo stillicidio di procedure,
obblighi, corsi, patentini, registri che stanno strangolando le nostre
aziende.

CHI SIAMO

Siamo duecento Vignaioli, agricoltori di ogni Regione. Siamo innamorati
della terra, del cielo, delle piante e del nostro lavoro che vorremmo
continuare a svolgere.

LA SITUAZIONE ATTUALE

In Italia ci sono 52 mila produttori e di questi
48 mila imbottigliano meno di 1000 ettolitri, il 53% della produzione è
ottenuta dalle cantine cooperative, mentre la superficie media è di soli
1,6 Ha. Rappresentiamo quindi circa il 90% dei produttori e non più del
30% della produzione totale. Perché allora non pensare un sistema adatto
alle esigenze del maggior numero di produttori?   Siamo quelli che
abitano e conservano i borghi rurali e i loro territori che, senza di
noi, andrebbero irrimediabilmente in abbandono. La burocrazia sta
uccidendo le nostre aziende e il nostro sistema agricolo, fatto 
esclusivamente  di micro imprese.  Crediamo che si debba rallentare
questa corsa alla burocratizzazione estrema, dove per ogni azione
concreta sono richieste decine di pezzi di carta e gigabyte che tanti di
noi non hanno la possibilità di seguire, di compilare e di pagare: i
nostri piccoli numeri ci impongono delle scelte, e noi alla fine
dobbiamo scegliere sempre la terra, la pianta, il vino. Inoltre, non
siamo più disposti a dover pagare corsi e consulenti per poter fare il
nostro lavoro. In pratica, non vogliamo mantenere un’economia virtuale e
parassitaria, spesso rappresentata dalle associazioni di categoria,
sindacati o società di consulenza.
Il tutto col beneplacito di chi avrebbe dovuto difendere la nostra vita
e il nostro lavoro: si chiamino associazioni di categoria, sindacati o
altro ancora, di antica o recente costituzione. Vogliamo
reagire, rispondere, non per ottenere qualche mediocre compromesso, ma
per imporre la nostra idea di lavoro, di rapporti umani; per
riappropriarci del nostro tempo. A questo si aggiunge il fatto che
delegare tutti gli adempimenti a servizi on line richiede una
connessione potente e veloce e forse non ci si rende conto di quale sia
lo stato delle ADSL nelle campagne italiane. Non si comprende perché le
uniche esenzioni concesse siano a favore delle piccole produzioni che
effettuano vendita diretta in azienda o per quelle fino a 1000/hl che
non imbottigliano. Sembra che l'obiettivo sia quello di ostacolare la
partecipazione delle piccole aziende al Mercato Globale, riservandolo
così alle grandi imprese.

QUESTI GLI ENTI E ORGANISMI CHE CI CONTROLLANO

1- ICQRF
2- Guardia Forestale
3- Organismo controllo per certificazione Dop, Igp
4-Organismo controllo per certificazione Bio
5- HACCP controllo igiene in cantina
6- Sicurezza sul lavoro: organismi vari
7- Agea ed Enti regionali collegati./CAF.
8- Asl: normative sanitarie.
9- Province, esistono ancora e spesso hanno mantenuto le deleghe per la
viticoltura.
10- Valoritalia, TCA, ecc.
  Organismi o Enti diversi che ci richiedono sempre le stesse cose, di
produrre sempre gli stessi documenti .

QUESTI ALCUNI DEI VARI PATENTINI CHE DOBBIAMO CONSEGUIRE:
Alimentarista, HACCP, utilizzo fitosanitari. taratura botte irrorazione,
patentino guida trattore…
Poi ci sono i Consorzi di Tutela, le Associazioni, i Sindacati ecc.
Questo impegno corrisponde in termini temporali a quasi un mese di
lavoro ed indicativamente a 2000-3000€ ogni anno, una cifra troppo
importante per chi fattura poche decine di migliaia di euro.

COSA CHIEDIAMO

E' urgente unificare quanto più possibile i vari Enti deputati al
controllo: è auspicabile un unico organismo che esegua tutti i
controlli. Per tutto ciò chiediamo:
1) Abolizione dei registri di cantina: ognuno di noi è obbligato a
compilare ogni dicembre la denuncia di produzione delle uve e a fine
luglio la dichiarazione di giacenza del vino. Se a questi due documenti
affianchiamo le fatture di vendita, abbiamo tutte le informazioni
necessarie per effettuareil controllo delle produzioni. Senza
considerare che tutte queste informazioni vengono ripetute nei documenti
del Sistema di Controllo del Biologico, nei manuali HACCP,Valor Italia,
TCA ecc
Per i piccoli produttori (entro i 1000 Hl/anno) che non acquistano vino
i registri non servono.
In subordine proponiamo di mantenere i registri cartacei ed agevolarne
la tenuta al produttore che non acquista vino, posticipando il termine
ultimo per la compilazione del registro di vinificazione al momento
della dichiarazione di produzione; per imbottigliamento e tagli al
momento della denuncia di giacenza. Proponiamo inoltre di eliminare
l'obbligo di tenuta del registro di commercializzazione sotto i 1000 hl:
è un duplicato del registro di vinificazione/imbottigliamento e dei
movimenti già tracciati con altri documenti.
2) Anche per l'olio extra vergine di oliva chiediamo di portare il
limite per l'esenzione dalla compilazione dei registri telematici dagli
attuali 350 Kg a 3500 Kg/annui di produzione di olio.
3) Chiediamo per chi è Imprenditore Agricolo a titolo Professionale da
almeno 5 anni di sostituire con un’autodichiarazione i corsi e i
relativi patentini per guida trattori. Se lo scopo dichiarato è
aumentare la sicurezza dei lavori in campagna, allora si diano
contributi diretti per l'adeguamento delle macchine.
4) Esenzione totale dal patentino fitofarmaci nel caso in cui si
utilizzino esclusivamente fitofarmaci a base di sali di rame e/o zolfo.
5) Eliminazione delle prestazioni viniche obbligatorie che sono misure
anacronistiche. Inoltre, eliminando la distillazione obbligatoria delle
vinacce (cioè regalare le vinacce alle distillerie) si creerebbe un
valore di mercato per tutti i prodotti agricoli destinati alla
distillazione. Proponiamo di eliminare l'obbligo di dichiarazione
preventiva, incentivando il procedimento di smaltimento agronomico delle
vinacce.
6) Proponiamo la semplificazione del modello INTRASTAT (basterebbe un
elenco delle fatture inviate con PEC) e scadenza annuale per i vignaioli
che producono meno di 1000 hl.
7) Chiediamo che in vendemmia e per la raccolta delle olive si possa
ricorrere alla manodopera parentale e amicale con assicurazioni
agevolate, con un forfettario assicurativo proporzionato alle dimensioni
aziendali.
8) Chiediamo che su base volontaria e non obbligatoria sia possibile
riportare nelle etichette del vino la lista degli ingredienti.

Comunichiamo che se  non otterremo quanto richiesto, avvieremo una
Campagna di DISOBBEDIENZA CIVILE invitando tutti i vignaioli italiani a
non ottemperare alle richieste di adeguamento ai registri telematici.

Il cuore della nostra protesta è comunque quello di mettere in evidenza
il ruolo centrale che le piccole aziende svolgono nella salvaguardia
dell’ambiente e del territorio nel suo complesso. Il soffocamento di
queste piccole realtà non potrà che passare la mano ad un tipo di
agricoltura che inevitabilmente distruggerà la risorsa primaria.

Egregio Ministro, in pochissimi giorni su questa proposta abbiamo
raccolto 200 adesioni; con altrettanto poco tempo siamo certi di poter
coinvolgere migliaia di agricoltori.

VIGNAIOLI UNITI contadinicritici@inventati.org
Seguono le adesioni dei titolari 200 aziende agricole


ABRUZZO
-        Stefano De Fermo – Az. Agr. De Fermo
-        Mariapaola Di Cato – Az. Agr Di Cato Francesco
-        Lorenza Ludovico – Az. Agr. Ludovico
-        Sofia Pepe – Az. Agr. Emidio Pepe
-        Stefania Pepe – Az. Agr. Stefania Pepe
-        Enrico Gallinaro – Az. Agricola E. Gallinaro
-        Massimiliano D’Addario – Az. Agr. Marina Palusci
BASILICATA
-        Antonio  Cascarano – Az. Agr. Camerlengo
-        Elisabetta   - Az. Agr. Musto Carmelitano
CALABRIA
          -   Santino Lucà  -  Az. Agr. Cantine Lucà
         -    Luigi Viola -   Az. Agr. Cantine Viola
CAMPANIA
-        Giovanni Ascione - Az. Agr. Nanni Copè
-        Ennio Romano Cecaro – Az. Agr. Canlibero
-        Elisabetta Iuorio – Az. Agr. Casebianche
-        Raffaello Annicchiarico – Podere Veneri Vecchio
-        Fortunato Rodolfo Arpino – Az. Agr. Montedigrazia
-        Salvatore Magnoni – Az. Agr. Prima La Terra
-        Diana Iannacone – Az. Agr. I Cacciagalli
-        Sandro Lonardo – Az. Agr. Contrade di Taurasi
EMILIA ROMAGNA
-        Alberto Carretti – Podere Pradarolo
-        Laura Cardinali – Az. Agr. Cardinali
-        Vittorio Graziano – Az. Agr. Graziano
-        Mirco Mariotti – Az. Agr. Mariotti
-        Elena Pantaleoni – Az. Agr. La Stoppa
-        Federico Orsi – Vigneto S.Vito
-        Denny Bini – Az. Agr. Podere Cipolla
-        Francesco Torre – Az. Agr. Il Maiolo
-        Marco Cordani – Az. Agr. Cordani
-        Stefano  Malerba - Az. Agr. Gualdora
-        Vanni Nizzoli – Az. Agr. Cinque Campi
-        Katia Babini – Az. Agr. Vigne dei Boschi
-        Paolo Francesconi – Az. Agr. Francesconi
-        Roberto Maestri – Az. Agr. Quarticello
-        Andrea Cervini – Az. Agr. Il Poggio
-        Massimiliano Croci – Az. Agr. Tenuta Croci
-        Flavio Cantelli – Az. Agr. Maria Bortolotti
-        Erica Tagliavini –Soc. Agr. Bedogni Barbaterre
-        Romano Mattioli – Az. Agr. Terraquilia
-        Ettore Matarese – Az. Agr. Il Palazzo
-        Gianni Storchi – Az. Agr. Storchi
-         Paolo Crotti  -  Az. Agr. Podere Giardino
-        Alberto Anguissola – Az. Agr. Casè
-         Flavio Restani - Az. Agr. Il Farneto
-        Antonio Ognibene – Az. Agr. Gradizzolo
-        Manuela Venti – Az. Agr. Villa Venti
-        Susanna Diamanti – Az. Agr. Oro di Diamanti
-        Andrea Berti – Soc. Agr. Folesano
-        Marco Rizzardi – Az. Agr. Crocizia
FRIULI
-        Gaspare Buscemi – Az. Agr. Buscemi
-        Federica Magrini – Az. Agr. Vignai da Duline
-        Franco Terpin – Az. Agr. Terpin
-        Silvana Forte – Az. Agr. Le Due Terre
-        Dario Princic – Az. Agr. Princic
-        Fausto De Andreis – Az. Agr. Le Rocche del Gatto
-        Fulvio L. Bressan – Az. Agr. Bressan Nereo
-        Denis Montanar – Az. Agr. Denis Montanar
-        Andrea Rizzo – Az. Agr. Feudo dei Gelsi
LAZIO
-        Giuliano Salesi – Az. Agr.Podere Orto
-        Andrea Occhipinti – Az. Agr. Occhipinti
-        Chiara Bianchi – Az. Agr. Cantina Ribelà
-        Daniele Manoni – Az. Agr. Il Vinco
-        Marco Marrocco – Az. Agr. Palazzo Tronconi
-        Antonio Cosmi – Az. Agr. Casale Certosa

LIGURIA
-        Stefano Legnani – Az Agr. Legnani
-        Andrea Marcesini – Az. Agr. La Felce
-        Aris Blancardi – Az. Agr. Selvadolce
LOMBARDIA
-        Emanuele Pelizzati Perego – Ar.Pe.Pe. srl
-        Antonio Ligabue – Az. Agr. Ligabue
-        Giacomo Baruffaldi – Az. Agr.Castello di Stefanago
MARCHE
-        Alessandro Bonci – Az. Agr. La Marca di S. Michele
-        Paolo  Beretta - Az. Agr. Fiorano
-        Maria Pia Castelli – Az. Agr. Maria Pia Castelli
-        Corrado Dottori – Az. Agr. La Distesa
-        Rocco Vallorani – Az. Agr. Vigneti Vallorani
-        Igino Brutti – Az. Agr. Fontorfio
-        Enrico Gabrielli – Az. Agr. Aurora
-        Natalino Crgnaletti – Az. Agr. Fattoria S. Lorenzo
MOLISE
-        Rodolfo Gianserra – Az. Agr. Vinica
PIEMONTE
-        Guido Zampaglione – Tenuta Grillo
-        Paolo Laiolo – Az. Ag. Laiolo Reginin
-        Alessandro Barosi – Az. Agr. Cascina Corte
-        Nicoletta Bocca – Az. Agr. San Fereolo
-        Stefano Marelli e Enzo Kizito Volpi -Az. Agr. Corte Solidale
-        Eleonora  Costa  - Az. Agr. Crealto
-        Ezio Trinchero – Az. Agr. Trinchero
-        Nadia Verrua – Cascina Tavijn
-        Lucesio             Az. Agr. Rocca Rondinaria
-        Carlo Daniele Ricci – Az. Agr. Cascina S. Leto
-        Paola e Elena Conti – Cantine del Castello Conti
-        Andrea Fontana – Az. Agr. Platinetti Guido
-        Claudio Rosso – Az. Agr. Cascina Roera
-        Daniele Oddone – Az. Agr. Cascina Gentile
-        Paolo Malfatti – Az. Agr. Cascina Zerbetta
-        Daniele Saccoletto – Az. Agr. Saccoletto
-        Fabrizio Iuli – Az. Agr. Iuli Fabrizio
-        Rizzolio Giovanna – Az. Agr. Cascina delle rose
-        Stefania Carrea – Az. Agr. Terre di Matè
-        Paolo     Veglio  - Az. Agr. Cascina Roccalini
-        Chiara Penati – Az. Agr. Oltretorrente
-        Marta Rinaldi – Az. Agr. Rinaldi
-        Guido Corino – Az. Agr. Case Corini
-        Claudio Cepollina – Az. Agr. Casa Wallace
-        Alfio Cavallotto – Tenuta Bricco Boschis
PUGLIA
-        Natalino Del Prete – Az. Agr. Natalino Del Prete
-        Francesco Marra – Az. Agr. Francesco Marra
-        Marta Cesi – Az. Agr. Dei Agre
-        Mimmo            - Az. Agr. Pantun
SARDEGNA
-        Alessandro Dettori – Tenute Dettori
-        G. B. Columbu – Az. Agr. Malvasia Columbu
-        Giovanni Montisci – Az. Agr. Cantina G. Montisci
-        Francesco Sedilesu – Az. Agr. Giuseppe Sedilesu
-        Maurizio Altea – Az. Agr. Altea Illotto
SICILIA
-        Pierpaolo Badalucco – Az. Agr. Dos Tierras
-        Gianfranco Daino – Az. Agr. Daino
-        Guglielmo Manenti – Az. Agr. Manenti
-        Giovanni Gurreri – Cantina Gurrieri Az. Agr. Battaglia Graziella
-        Marco Sferlazzo – Az.Agr.Porta del Vento
-        Alice Bonaccorsi – Az. Agr. A. Bonaccorsi
-        Bruno Ferrara Sardo – Az. Agr. Bruno Ferrara
-        Davide Bentivegna – Az. Agr. Etnella
-        Paola Lantieri – Az. Agr. Punta dell’Ufala
-        Nino Barraco – Az. Agr. Barraco
-        Giovanni Scarfone – Az. Agr. Bonavita Faro
-        Francesco Guccione – Az. Agr. Guccione
-        Francesco Fenech – Az. Agr. F. Fenech

TOSCANA

-        Antonio Giglioli – Az Agr Casale Giglioli
        -     Giovanni Borella – Az. Agr. Casale
-        Valentina Baldini Libri – Fattoria Cerreto Libri
-        Arnaldo Rossi – Taverna Pane e Vino
-        Stefano Gonnelli – Az. Agr. Borgaruccio
-        Giovanna Tiezzi – Az. Agr. Pacina
-        Gabriele Buondonno – Az. Agr. Casavecchia alla Piazza
-        Gabriele Da Prato- Az. Agr. Podere Concori
-        Giuseppe Ferrua – Az. Agr. Fabbrica di S. Martino
-        Francesco Carfagna – Az.Agr. Altura
-        Stella di Campalto – Az. Agr. Podere S.Giuseppe
-        Francesca Padovani - Az. Agr.Podere Fonterenza
-        Marzio   Politi  - Coop. Agr. Voltumna
-        Olivier Paul Morandini – Az. Agr. Fuorimondo
-        Paolo Marchionni – Az. Agr. Vigliano
-        Alessio Miliotti – Az. Agr. Tenuta di Sticciano
-        Fabrizio Zanfi – Podere La Mercareccia
-        Paolo Giuli – Az. Agr. Al Podere di Rosa
-        Riccardo Papni – Az. Agr. La Pievuccia
-        Francesco De Filippis – Az. Agr. Cosimo Maria Masini
-        Sergio Falzari – Az. Agr. Il Giardino
-        Carlo Parenti – Az. Agr. Macchion de Lupi
-        Stefano Amerighi – Az. Agr. Amerighi
-        Umberto Valle – Az. Agr. Poggio Trevvalle
-        Francesco Anichini – Az. Agr. Vallone di Cecione
-        Roberto Bianchi – Az. Agr.Podere Val delle Corti
-        Luca Orsini – Az. Agr. Le Cinciole
-        Monica Raspi – Az. Agr. Fattoria Pomona
-        Patrizia Bruni – Az. Agr. Villa Bruni
-        Marco Tanganelli – Az. Agr. Tanganelli
-        Susanna Grassi – Az. Agr. I Fabbri
-        Nadia  Riguccini  - Az. Agr. Campinuovi
-        Maurizio Comitini  - Az. Agr. Croce di Febo
-        Luca Tomassini – Az. Agr. Sangervasio
-        Paolo Socci – Az. Agr. Fattoria di Lamole
-        Rossella   Bencini   - Az. Agr. Terreamano
-        Massimo Pasquetti – Az. Agr. I Mandorli
-        Michele Braganti – Az. Agr. Monteraponi
-        Paolo Cianferoni – Az. Agr. Caparsa
-        Jacy Farrel – Az. Agr. Monte Bernardi
-        Moreno Panattoni – Az. Agr. Montechiari
-        Giorgio Secchi – Az. Agr. Palmo di Terra
-        Piero Tartagni – Az. Agr. Fattoria Colleverde
-        Michele   Guarino - Az. Agr. Tenuta Lenzini
-        Stefano Grandi – Az. Agr. Canneta
-        Emilio Falcione – Az. Agr. La Busattina
-        Alessandro Sderci – Az. Agr. Podere il Palazzino
-        Jan Hendrik Erbach – Az. Agr. Pian dell’Orino
-        Katia Nussbaum – Az. Agr. San Polino
TRENTINO
-        Stefano Bailoni – Az. Agr. Cantina Bionatura
VENETO
-        Maurizio Donadi – Az. Agr. La Basseta
-        Maia Gioia Rosellini – Az. Agr. Ca’ Orologio
-        Carlo Venturini – Az.Agr. Monte Dall’Ora
-        Giovanni   Masini - Az. Agr. Cà de Noci
-        Franco Masiero – Az. Agr. Masiero Verdugo
-        Daniele Piccinin -  Az. Agr. Le Carline
-        Marinella Camerani – Az. Agr. Corte Sant’Alda
-        Daniele D. Delaini – Az. Agr. Villa Calicantus
-         Ernesto Cattel -  Az. Agr. Costadilà

UMBRIA
-        Paolo Bolla – Az Agr. Fontesecca
-        Rocco Trauzzola – Fattoria Mani Luna di
-        Jacopo Battista – Az. Agricola Ajola

-        Clelia Cini – Az. Agr. La Casa dei Cini